“Misteri Napoletani: La crepa – graphic novel e favola dark” è la pubblicazione a firma di Demetrio Salvi con le illustrazioni di Rosa D’Avino.
Il lettore che si imbatte in questo libro, si trova tra le mani un’opera unica nel suo genere, sia per il genere sia per le innumerevoli tematiche introdotte all’interno del testo. Il titolo stesso ci da una serie di indicazioni interessanti.
La prima riguarda il luogo di ambientazione della vicenda, ovvero la meravigliosa città di Napoli, ma anche una delle sue peculiarità: il mistero. Infatti, ogni strada, ogni angolo, ogni monumento o palazzo della città custodisce un segreto o un mistero che sono entrati a far parte del suo substrato culturale.
Il secondo elemento che incontriamo è legato al termine “crepa”, che fa riferimento alle caratteristiche dei suoi personaggi, alle loro sofferenze, ma anche alle paure e ai problemi che costantemente sono chiamati a superare
“Misteri napoletani: La crepa” di Demetrio Salvi è una favola dark ambientata, appunto, a Napoli, che viene dipinta come una città inquieta e misteriosa nell’introduzione all’opera sotto forma di graphic novel: «Il suo mare è capace di risucchiare negli abissi, nascondere per sempre […] ti fanno tremare le grida dei gabbiani mentre corpi mostruosi si agitano e vagano nel buio o attraversano luoghi insoliti».
La città è quindi sede di forze oscure, scaturite direttamente dalle paure più profonde degli esseri umani; lo sa bene Giona Michetti, il protagonista dell’opera, che è appena tornato dopo diversi anni a Napoli e la trova cambiata, tormentata. Egli si è trasferito nella casa che un tempo era dei suoi nonni, ma non riesce a dormire o a trovare pace: una presenza malevola lo disturba, anche se non riesce a vederla ma solo a percepirla. Un giorno, infine, questa entità si materializza: Giona vede un esserino antropomorfo pallido e gracile, che assomiglia a un bambino; esso non parla, e non sembra stare molto bene. Dopo i primi momenti di paura, il protagonista decide di rifocillarlo con un po' di latte, che la creatura accetta di buon grado; è l’inizio di un rapporto strano ma affettuoso, che porta Giona a occuparsi di questo fragile bambino deforme che chiama Michele.
Nel frattempo egli conosce anche una ragazza, Giulia, che gli fa credere di poter tornare ad essere felice; il male che si annida nei vicoli della città ha però altri piani: Giona perde prima Michele e in seguito Giulia, rapiti da un’energia malefica che sembra sgorgare dalle crepe sui muri lasciate da un terremoto accaduto mesi prima. Al protagonista non resta che affrontare le sue paure e attraversare una delle crepe che si trovano sul muro di casa sua: egli precipita in una città sotterranea, che è esattamente il doppio speculare di Napoli - «L’occhio non riesce a cogliere questo spazio, questo territorio invade l’anima, la sconvolge, la mette in discussione. È uno spazio ambiguo, contraddittorio, osceno, schizofrenico, demoniaco, doppio. La sua oscurità è, al contempo, buia e luminosa, che puoi attraversare solo con l’anima, perché vedi e ti chiedi come ciò sia possibile».
Demetrio Salvi conduce Giona in un viaggio all’inferno, dove incontra figure leggendarie e civiltà antiche; tra nemici mostruosi e alleati bizzarri, egli affronta un’impresa che rischia di fargli perdere la sua anima, e il cui fallimento potrebbe portare anche all’inevitabile distruzione del mondo reale.
Contatti
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Link di vendita online
Casa Editrice: L’undicesima copia
Genere: Urban fantasy
Pagine: 220
Prezzo: 6,00 €


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