Cala il sipario anche sull’ edizione 75 del Locarno Film Festival, kermesse svizzera arrivata alla sua 75° edizione, ma non prima di aver consegnato i premi e riconoscimenti ai tanti film in concorso visti in questi undici giorni di festa.
A vincere il Pardo d’oro è il film Regra 34 (Rule 34) di Julia Murat.
Il film italiano Gigi la legge di Alessandro Comodin ha invece vinto il Premio speciale della Giuria.
226 i film in programma e 471 le proiezioni di questa edizione celebrativa che ha messo in contatto il passato e il futuro del cinema,
La retrospettiva dedicata a Douglas Sirk, i premi assegnati a grandi del Cinema come Costa-Gavras e a promesse come Daisy Edgar-Jones, l’animazione di Gitanjali Rao, accompagnata sul palco dalle giovani dell’Atelier du Futur e i progetti che guardano alla multidisciplinarietà e ai nuovi media. Oggi l’intervista alla regista Kelly Reichardt, Pardo D’oro d’onore Manor.
Insomma, tanta arte a Locarno 75.
Ad aprire il festival è stato l’atteso action con Brad Pitt, Bullet Train, in arrivo nelle sale italiane tra pochi giorni.
Il Direttore Artistico Giona A. Nazzaro ha commentato così la vittoria del film franco-brasiliano:
«Un Pardo d’oro importante per una cinematografia come quella brasiliana che ha scritto pagine chiave della storia del cinema mondiale. Un cinema che si trova in prima linea per difendere un’idea di mondo più inclusivo e libero. Regra 34 riporta il cinema brasiliano sui fasti anarchici del ‘cinema marginal’. Un’opera audace e politica destinata a lasciare un segno importante. Il corpo è politico».
Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film
REGRA 34 (RULE 34) di Julia Murat, Brasile/Francia
Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone
GIGI LA LEGGE di Alessandro Comodin, Italia/Francia/Belgio
Pardo per la migliore regia della Città e della Regione di Locarno
Valentina Maurel per TENGO SUEÑOS ELÉCTRICOS, Belgio/Francia/Costa Rica
Pardo per la migliore interpretazione femminile
Daniela Marín Navarro per TENGO SUEÑOS ELÉCTRICOS di Valentina Maurel, Belgio/Francia/Costa Rica
Concorso Cineasti del presente
Pardo d’oro Concorso Cineasti del presente per il miglior film
SVETLONOC (NIGHTSIREN) di Tereza Nvotová, Slovacchia/Repubblica Ceca
Premio per la o il miglior regista emergente della Città e Regione di Locarno
Juraj Lerotić per SIGURNO MJESTO (SAFE PLACE), Croazia
Premio speciale della giuria Ciné+
YAK TAM KATIA? (HOW IS KATIA?) di Christina Tynkevych, Ucraina
Pardo per la migliore interpretazione femminile
Anastasia Karpenko per YAK TAM KATIA? (HOW IS KATIA?) di Christina Tynkevych, Ucraina
Pardo per la migliore interpretazione maschile
Goran Marković per SIGURNO MJESTO (SAFE PLACE) di Juraj Lerotić, Croazia
Menzione Speciale
DEN SISTE VÅREN (SISTER, WHAT GROWS WHERE LAND IS SICK?) di Franciska Eliassen, Norvegia
First Feature
Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima)
SIGURNO MJESTO (SAFE PLACE) di Juraj Lerotić, Croazia
Menzioni speciali
LOVE DOG di Bianca Lucas, Polonia/Messico/Stati Uniti
DE NOCHE LOS GATOS SON PARDOS di Valentin Merz, Svizzera
Pardi di domani
Concorso Corti d’autore
Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio d’autore
BIG BANG di Carlos Segundo, Francia/Brasile
Concorso internazionale
Pardino d’oro SRG SSR per il miglior cortometraggio internazionale
SOBERANE (SOVEREIGN) di Wara, Cuba
Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale
BUURMAN ABDI (NEIGHBOUR ABDI) di Douwe Dijkstra, Paesi Bassi
Premio per la migliore regia Pardi di domani – BONALUMI Engineering
HARDLY WORKING di Total Refusal, Austria
Premio Medien Patent Verwaltung AG
MULIKA di Maisha Maene, Repubblica Democratica del Congo
Menzione speciale
MADAR TAMAME ROOZ DOA MIKHANAD (MOTHER PRAYS ALL DAY LONG) di Hoda Taheri, Germania
Cortometraggio candidato del Locarno Film Festival agli European Film Awards
BUURMAN ABDI (NEIGHBOUR ABDI) di Douwe Dijkstra, Paesi Bassi
Concorso nazionale
Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero
EURIDICE, EURIDICE di Lora Mure-Ravaud, Svizzera/Francia
Foto: Nick Zonna


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