“La ricreazione a distanza. Una manica di studenti alle prese con quei pezzi di insegnanti” di Michele Canalini: l’importanza del ruolo della scuola.

“La ricreazione a distanza. Una manica di studenti alle prese con quei pezzi di insegnanti” di Michele Canalini: l’importanza del ruolo della scuola.

Con questo libro, Michele Canalini illustra al lettore qual è il ruolo dell’insegnante nella società odierna e quali sono stati i processi normativi e sociali che hanno portato all’affermazione dell’istituzione scolastica come inclusiva e accessibile. Per farlo, l’autore si serve di due generi letterari: il saggio, che racchiude la sezione storica, e il romanzo, in cui non mancano elementi di autofiction e psicanalisi.

“La ricreazione a distanza. Una manica di studenti alle prese con quei pezzi di insegnanti” di Michele Canalini è un’opera dalla natura mista: al saggio divulgativo che narra l’evoluzione della scuola sullo sfondo della Storia italiana, si alterna una vicenda di finzione, che racconta il ruolo degli insegnanti proponendo il punto di vista di chi è dentro le dinamiche scolastiche.

La parte di saggistica è molto interessante perché fa comprendere come il sistema scolastico sia cambiato dal 13 Novembre 1859 ad oggi: si parla, ad esempio, delle prime reazioni, non sempre favorevoli, al principio dell’obbligatorietà dell’istruzione scolastica, delle modifiche apportate negli anni ai programmi scolastici, dell’evoluzione nella formazione del personale docente, che all’inizio era prevalentemente di estrazione ecclesiastica, delle prime rivendicazioni di tipo economico degli insegnanti e delle risposte dello Stato, delle condizioni della scuola a cavallo tra le due guerre mondiali, che hanno visto la nascita di modi alternativi di educare con quelle che sono state chiamate le “scuole partigiane” (che decisero di revisionare i testi scolastici per eliminare la dottrina fascista ed estromettere i contenuti di natura militare), fino alle varie leggi che hanno sancito i progressi di questa fondamentale istituzione. La scuola ha visto quindi tantissime trasformazioni che l’hanno resa una realtà viva e in continuo mutamento; l’autore, in tal senso, la descrive con parole evocative e pertinenti: «Mi piace considerare gli anni scolastici come navi in partenza e in arrivo, cariche di capitani e marinai di ieri, oggi e domani».

La parte dell’opera dedicata al romanzo vuole invece rispondere alla domanda: «Che cosa significa insegnare oggi?». Il protagonista della storia è un insegnante frustrato e un po’ cinico, il cui atteggiamento però, come si afferma nella prefazione al testo, «appare al lettore quasi legittimato da una serie di problematiche che affliggono la scuola (precariato, bullismo, per non parlare della pandemia e di tutte le difficoltà che ha comportato)». Egli infatti sembra quasi avercela con gli studenti, sempre più indisciplinati, e anche con gli stessi colleghi docenti; ma cosa nasconde tanto astio?

Al di là della trama piacevole, ironica e intrattenente, si evince la scissione del protagonista tra l’amore per il suo importante ruolo e il fastidio derivante dai problemi, a volte enormi, che devono affrontare gli insegnanti, che spesso non sono supportati da nessuno e si devono sobbarcare delle grandi responsabilità. È quindi una storia dolceamara, che fa trasparire comunque tutta la passione genuina di Michele Canalini per l’insegnamento.

 

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Casa Editrice: Kimerik Edizioni

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 286

Prezzo: 16,00 €


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