LF ha avuto il piacere di intervistare la scrittrice Victoria M. Shyller, pseudonimo di Maria Grazia Porceddu, da poco uscita con il primo volume di quella che si prospetta una interessante serie letteraria di genere Paranormal Gothic "Ash: l'incubo".
Victoria M. Shyller è nata il 2 Novembre di un qualsiasi anno di un qualunque secolo prima del XIX. Figlia adottiva dello Sturm und Drang, coltiva il lato oscuro dell’anima da quando scopre un’affinità elettiva con tutto ciò che è profondamente gotico e decadente.
"Ash: l’incubo" di Victoria M. Shyller è il primo capitolo della serie letteraria paranormal/gothic, a puntate, dal titolo I misteri paranormali di Fedor Chestel e Delvin Fraser. Ispirata ai Penny Dreadful di epoca vittoriana, questo primo capitolo, raccoglie dei precedenti esperimenti narrativi che culminano in una versione con la quale l’autrice traccia un nuovo inizio.
Regione del Kenter.
Una serie di tragici eventi sconvolge la comunità di Ash. Tredici bambine muoiono in circostanze misteriose. Nessuno sembra interessarsi alla vicenda finché non ne viene informato il Governatore Arthur Kerrington, che invia nel piccolo villaggio due giovani investigatori: Fedor Chestel e Delvin Fraser. Inizia così un’indagine che trascinerà Fedor e Delvin in un inferno di sangue e morte. La trappola di un passato sospeso, e tornato a reclamare i conti, aprirà scenari inaspettati cambiando per sempre le loro vite.
Le ambientazioni, cupe e misteriose, sono quelle tipiche dei romanzi gotici. La storia è incentrata su un mistero la cui risoluzione non ricalca quello del giallo classico. Infatti, i due protagonisti non compiono una vera e propria indagine, quanto piuttosto un viaggio introspettivo sospeso tra realtà e dimensione onirica. Una serie di eventi tragici culmineranno in una escalation di morte e sangue, conducendoli a una verità che cambierà per sempre le loro vite.
Il linguaggio è moderno, dettato da atmosfere suggestive e controverse.
Con questo primo volume l’autrice inaugura più che una vera e propria saga, una sorta di fiction-letteraria a puntate.
Le descrizioni sono puntuali e funzionali, fondamentali affinché il lettore abbia la sensazione di trovarsi “davvero” in quel luogo e in quel tempo. Sembra quasi di poter proprio respirare l’aria un po’ fredda e tetra in cui si dipanano i fatti.
I protagonisti sono personaggi molto particolari che ben si 'amalgamano' tra loro in un vortice misterioso ed oscuro.
La scrittura è scorrevole ... È proprio uno di quei libri che “si fa leggere” e se siete amanti delle atmosfere un po’ cupe e misteriose, questo romanzo è da non perdere.
Victoria, benvenuta su LF MAGAZINE! Si presenti un pochino...
"Grazie dell'accoglienza è un vero piacere essere qui. Beh, che dire! Victoria M. Shyller è lo pseudonimo dietro cui si cela Maria Grazia Porceddu, giornalista e direttrice di tre collane editoriali per la PUBME. Amante della scrittura, lettrice onnivora (o quasi, non amo particolarmente la fantascienza), "musicista" autodidatta (organista e voce, in un coro in chiesa, voce, poi, in un coro gospel), appassionata di cinema (ho partecipato anche al Festival del Cinema di Venezia dove ho partecipato come moderatrice alla presentazione di un corto del regista Rocco Cosentino, per il quale curo ancora l'ufficio stampa) e di tutto cio che è arte e cultura. Sono in continuo movimento."
"Ash: l’incubo" il suo libro, una vera e propria serie letteraria... come nasce?
"Nasce dieci anni fa, per caso, quando, guardando per l'ennesima volta uno tra i miei film preferiti, "Il mistero di Sleepy Hollow" di Tim Burton, pensai di creare una storia simile con un mio investigatore del paranormale. Subito dopo, però, dopo una pubblicazione a puntate sul blog di una mia amica, è finito tutto. Quasi dieci anni dopo, quel racconto nel cassetto l'ho ripreso e pubblicato per una casa editrice pensando di proporre una vera e propria serie letteraria a puntate ispirata ai Penny Dreadful vittoriani. Alla prima pubblicazione ha fatto quasi subito seguito il prosieguo, un secondo racconto (pubblicato in self) poi mi sono fermata e ho fatto il punto: dalla sintesi delle precedenti esperienze narrative (rivedute e corrette con l'aiuto di una editor) è nato "Ash: l'incubo"."
Mi incuriosisce il suo stile Paranormal Gothic, oltre al fatto della sua data di nascita (2 Novembre) ... "logica" e quasi obbligata coincidenza, o tutto casuale?
"Amo il gotico, il paranormale è una poetica conseguenza. Il mistero e il fascino del paranormale si sposano benissimo alle atmosfere cupe e decadenti del gotico. Mi piace parlare di una naturale conseguenza del mio giorno di nascita che segna una innata propensione all'amore per l'inquietante e quel suggestivo dondolare tra vita e morte."
Quanto è importante la lettura per lei per riuscire a scrivere racconti e libri e quanto tempo dedica alla lettura?
"Tra lavoro e tempo libero si può dire che trascorro la maggior parte delle mie giornate a leggere e scrivere. Soprattutto il fine settimana, oltre a un bel film, mi godo le mie letture del cuore. Leggere è fondamentale. Chi scrive deve prima di tutto leggere."
Per scrivere "Ash: l'incubo", o altri scritti dello stesso genere letterario, sceglie un’ambientazione particolare che ispira poi la stesura, oppure la suggestione non è importante? Se c’è, qual è il luogo che mette in moto la sua fantasia?
"Londra e un paesaggio nebbioso e cupo sono degli ottimi punti di partenza. Un'immagine, la scena di un film... Le suggestioni sono fondamentali. Io vivo di suggestioni."
Il genere paranormale, gotico o horror sono generi che predilige nei suoi libri? Qual è il motivo delle sue scelte letterarie che si riversano sui personaggi?
"Io la definisco, come detto prima, una naturale propensione. È insito nel mio DNA letterario, come le caratteristiche somatiche in quello genetico. È il gotico che ha scelto me, non il contrario."
Quanto potere hanno di creare nel lettore un senso orrorifico o del brivido? E perché secondo lei?
"Ciò che è oscuro ci attrae o quanto meno ci incuriosisce. C'è chi ne è terrorizzato, ma la curiosità umana, spinge i più ad avvicinarsi, perché i generi paranormale, gotico e horror, più di tutti gli altri, scavano nelle paure, nell'insondabile, in quell'illusione inquietante eppure affascinante dell'ignoto. E io gioco su questi fattori cercando di creare atmosfere tenebrose e ansiogene."
E' mai stata testimone in prima persona di qualche fenomeno "paranormale"?
"No, non mi è mai capitato. Ma sono sempre in tempo per esserlo."
Progetti futuri?
"È in fase di scrittura il secondo capitolo della serie, che si intitolerà "Ash: la rivelazione", e poi una pubblicazione a quattro mani con una cara amica."
Concludendo?
"Leggete gotico, fa bene al cuore e allunga la vita. Grazie dell'ospitalità a LF Magazine e un grazie a chi leggerà questa mia intervista."


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