Ester Cesile, l'artista che canta l'amore, la malinconia e la speranza.

Ester Cesile, l'artista che canta l'amore, la malinconia e la speranza.

LF ha avuto il piacere di intervistare la giovane cantautrice abbruzzese, dalla voce possente e poetica allo stesso tempo, uscita di recente con il suo album d'esordio, "Cento Lettere".

La vedi nel suo portamento regale, quasi da modella, bellissima, un'aria vagamente malinconica, giovane, ma con la maturità e la sensibilità da donna matura, ed una voce che emoziona al primo ascolto! Una voce chiara e potente che mescola una sorta di poesia cantata a contaminazioni elettroniche moderne. Una spiccata sensibilità innata, la rendono una cantante particolare, originale e molto godibile all'ascolto.

Definirla non è semplice, perchè Ester Cesile, - classe 1997, cantautrice italiana di origine marsicana, esattamente, nativa di Ortucchio - racchiude vari caratteri e stati d'animo. Le piace l'idea di riuscire a lasciare una indelebile impronta nel panorama musicale, anche se questo richiede di mettere a nudo i suoi stati d'animo, le sue sensazioni ed anche le difficoltà. Canta l'amore Ester Cesile, la parte più vera di lei, ma anche la malinconia e la tristezza per la perdita... salvo poi, riuscire a riemergere, più consapevole e pronta a riaprire il proprio cuore ad un nuovo amore.

Ester sembra desiderare che le sue canzoni, che lei definisce lettere d’amore, vengano lette come confessioni che parlano in un modo particolare, vero, intimo e allo stesso tempo consapevole di quelli che sono stati e sono i suoi sentimenti. Inoltre sostiene che la verità messa nello scrivere per se stessa, sia la sola cosa che le appartiene e la sola cosa che arriva agli altri, indipendentemente da tutto il resto.

 

Benvenuta in LF MAGAZINE Ester! Innanzitutto presentati un pochino ai nostri lettori...

"Sono Ester Cesile, una ragazza di 25 anni e una cantautrice italiana. Sono anche una studentessa universitaria di Lettere e mi piacerebbe in seguito proseguire con Filosofia. Fin da bambina il mio sogno è stato quella di diventare una brava scrittrice, in più i miei genitori, che sono sempre stati attenti alle mie passioni già dall’età di 6 anni, mi hanno avvicinata al mondo della musica, forse è proprio per questo e soprattutto grazie a loro che oggi sono una cantautrice. All’età di 18 anni ho iniziato a comporre i primi brani per poi pubblicare nel 2020 “Scrivo Di Te” un EP di quattro brani e, ad Aprile 2022, il mio primo album “Cento Lettere” realizzati entrambi insieme a Walter Babbini."

 

In questo tuo disco d'esordio, "Cento lettere", cosa racconti ?

"Cento Lettere, è un progetto discografico che racchiude tutto il mio mondo fatto di atmosfere malinconiche e romantiche, in cui ho voluto dimostrare una spiccata sensibilità artistica e umana. L'idea per questo album è stata quella di rendere bella l'estetica della perdita di un'amore, della nostalgia e della tristezza. I miei brani diventano l’espressione di una fragilità che permettere a
tutti di riconoscersi in me, di avvicinarsi attraverso la dolcezza delle mie parole ai miei vissuti di fragilità.
"

 

Vi sono contaminazioni retrò e moderne, stile americano, oltre ad una dose di malinconia...

"Sì, per questo album ho scelto un mood sonoro che punta oltre oceano, ispirandomi allo stile americano che fonde influenze retrò con contaminazioni elettroniche moderne, con un elemento di malinconia che risuona in tutti i brani."

 


Possiamo quindi parlare di un vero e proprio messaggio contenuto nel disco?

"Forse il significato più profondo di questo album è che si può andare avanti anche se qualcuno a cui teniamo ci ha lasciati. In breve mi piace definire l’album con questa frase “le persone si amano e, a volte, si perdono, pensi di non riuscire ad andare avanti ma poi lo fai.”.

 

A proposito di questi sentimenti da te espressi, che personalmente condivido e che, forse, ci accomuna un po' tutti, non credi sia strano essere così giovani e provare già queste 'atmosfere'? C’è un’origine in questo o è qualcosa di innato secondo te?

"Sono una ragazza felice ma ho i miei momenti di tristezza, come tutti, cerco sempre la speranza nelle cose, sebbene alla fine senta sempre che c'è un elemento di malinconia che scorre nella mia vita ed è questo che ho voluto riportare nei miei brani. Una malinconia che forse nasce dal non sapermi rispondere a una domanda in particolare “Come può una persona che ha fatto parte della nostra vita non farne più parte?”. Inoltre non mi basta fare il mio lavoro per quanto lo ami, io voglio lasciare un segno e se questo significa esporre una parte di me stessa che non è necessariamente bella, come la tristezza, sono disposta a farlo, purché alla fine ci siano persone che, ascoltando le mie canzoni, dicano: “è proprio così che mi sento”, oppure “ecco non sono
solo io a essere così fragile
.

 

Nel tuo album emerge una musica soave e mai invadente, una sorta di poesia cantata, come in simbiosi?

"Sì, credo proprio di sì, mi piace definire le mie canzoni poesie o lettere d’amore, perché come cantautrice desidero che vengano lette e ascoltate come confessioni, che parlano in un modo particolare, vero, intimo e allo stesso tempo consapevole di quelli che sono stati e sono i suoi sentimenti. Sono sempre stata libera nello scrivere i miei testi, non c’è mai stato qualcuno a indirizzare la mia poetica e quindi c’è tutta la mia vita per quella che è. Credo che la verità messa nello scrivere sia la sola cosa che mi appartiene e che arriva agli altri."

 

C'è un brano che ti rappresenta più degli altri?

"Sì, Ambrosia, ho incontrato un ragazzo qualche anno fa ed è risuonato in me così a lungo che forse non mi perdonerò mai di non aver avuto il coraggio di provare a lasciarmi amare da lui. Ho sempre pensato che la solitudine mi appartenesse. Sai, in un’esistenza solitaria sono rari i momenti in cui un’altra anima si fonde con la tua. Quando siamo giovani crediamo di essere i primi a
provare certi sentimenti, ma quei secondi, quei mezzi secondi in cui i nostri sguardi si sfioravano erano gli unici momenti della giornata in cui sentissi qualcosa come se fosse l’eternità ad appartenermi. Lui è stato una simile
eternità per me. Credo che per questo Ambrosia è il brano più vero e intimo di tutto l’album."

 

Progetti futuri?

"Sto lavorando ad un nuovo album e il 25 Novembre uscirà il mio nuovo singolo, Ragazza Triste, credo che Ragazza Triste sia un esplosione silenziosa che penetra in profondità e che non ti abbandona, come se tutti facessero parte di quella ragazza triste. Nel brano affronto una tematica molto delicata, ora che la mia vita si sta affacciando all’età adulta, la possibilità di un nuovo amore si sta tramutando nel timore di non essere più amata. La frase che amo di più in questo nuovo brano è “Riesci a vedere attraverso le mie lacrime quant’è dolce questa mia tristezza?

 

Concludendo?

"Il mio è un album che risuona d’amore nonostante parli della fine delle mie storie d’amore. Sai, ci sono delle frasi sulla Bibbia che amo profondamente

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;

perché forte come la morte è l'amore

tenace come il regno dei morti è la passione:

le sue vampe sono vampe di fuoco,

una fiamma divina!

Le grandi acque non possono spegnere l'amore

né i fiumi travolgerlo.

Ho scritto parte dell’album dopo aver letto questo, forse perché ho ancora la speranza che nella mia vita entrerà l’amore.

Infine, vi ringrazio per avermi dato la possibilità di raccontarmi, ve ne sono immensamente grata e lo porterò per sempre nel mio cuore.
Con tutto l’affetto del mondo! Ester."

 

Grazie a te Ester, per averci voluto raccontare la tua storia di artista e di donna!

 


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