“Con il cappello di carta calato sugli occhi” di Elisabetta Ferraresi, edito da L’Erudita, è un romanzo storico in cui si ripercorrono gli anni difficili e turbolenti della Grande rivoluzione culturale proletaria, iniziata nel 1966; l’autrice alterna questo interessante racconto a una storia ambientata nei primi anni del Duemila, con protagonista una donna, Wang Liangmei, di cui si rivelerà l’importanza solo alla fine dell’opera.
L’autrice romana, profonda conoscitrice della storia e della cultura cinese, ci propone un romanzo storico che ci fa riflettere non solo sulla storia del passato, ma anche sulle conseguenze che alcune scelte hanno sulla società contemporanea.
Il romanzo si muove su due linee temporali diverse, ma collegate. Da un lato la vicenda prende il via in Cina nel 1949, dall’altro siamo nel più vicino 2006. Sullo sfondo la storia di un giovane e del suo amico artista, entrambi alle prese con le ideologie della Grande rivoluzione culturale proletaria operata da Mao Zedong. Ma come ben sappiamo, dietro la propaganda c’è solo la volontà di controllare e indirizzare un popolo e di colpire ferocemente chi esprime il dissenso. Lo vivrà sulla propria pelle Li Yongjie, un artista e un libero pensatore, che ben presto viene in contrasto con quanto il regime vuole imporre. Dall’altra parte ci sono tutti quei giovani, che subiscono il fascino della propaganda, divenendone accesi promotori. Tra questi c’è Xiaohong, un giovane che ben presto cede alle fascinazioni del regime, ma che dovrà fare i conti con il tradimento della sua amicizia con Li Yongjie e con le ripercussioni che la sua decisione avrà sulla sua famiglia.
Il romanzo di Ferraresi propone una lucida analisi del Regime di Mao Zedong attraverso la storia dei suoi protagonisti. Tuttavia, non è solo un romanzo che narra fatti storici, ma è anche un romanzo che indaga le inquietudini dei protagonisti in perenne lotta con sé stessi nella lotta tra la potenza di un’idea e il legame con gli affetti più cari. Grazie ad uno stile impeccabile e all’accuratezza dei dettagli storici, l’autrice permette anche al lettore meno esperto di entrare perfettamente nel contesto storico e grazie all’espediente del doppio tempo storico, la lettura diventa particolarmente avvincente. Tuttavia, è necessaria un’avvertenza: il libro narra un dramma storico, sociale, i cui protagonisti – ma anche tantissime altre persone – hanno sofferto a causa della repressione di un regime che non tollerava il dissenso e la protesta. Un libro per riflettere sul passato, sulle conseguenze di determinate scelte e, inevitabilmente, sulla società contemporanea.
Contatti
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Casa Editrice: L’Erudita
Genere: Romanzo storico
Pagine: 145


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