Natale etimologicamente vuol dire nascita e una nascita che si ripete periodicamente è ri-nascita.
Ma rinascita da cosa? Rinascita da se stessi, dal buio nel quale abilmente ci impantaniamo, ri-nascita dello spirito che comprimiamo e nascondiamo nel più profondo delle nostre coscienze boicottando la Luce. Cosa siamo noi, folli uomini in corsa, carnefici di una storia che vuole insegnarci qualcosa, che ripetutamente ci spinge a guardare oltre in una sorta di costellazione naturale. Eppure, se solo lo volessimo, potremmo rinascere nella Luce e vivere nella Beatitudine.
Ogni anno il Natale lo sentiamo un po’ meno: colpa del consumismo, colpa dell’età che avanza o chissà cosa. La verità è che ci abbiamo provato e abbiamo fallito e ogni anno ci abbiamo creduto un po’ meno. Una sorta di ultima sigaretta di Zeno, e i continui e vani tentativi di riaccendere lo spirito natalizio ci hanno condotti alla resa.
IL LIBRO
“Mi sono chiesto se questo anno segni semplicemente la prosecuzione di quello appena concluso, oppure l’inizio di una nuova era, e mi sono orientato verso questa seconda ipotesi, immaginando che gli antichi Magi passino il testimone a un gruppo di ragazzi dei nostri giorni, affinché diventino, come loro, testimoni di Cristo. In questo romanzo la loro storia.”
Il libro “La luce di un nuovo inizio” di Giuseppe Gimigliano, edizioni Il Papavero, narra la storia dei tre Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Ci fa rivivere l’attesa, la ricerca di un segno tra le stelle, i colori e i sapori dell’antico Oriente, la vita, gli usi, i costumi e gli amori di questi uomini così lontani da noi ma per certi aspetti tanto familiari. Li abbiamo incontrati ogni anno, sin da piccoletti, lì, nel presepe, con i loro cammelli e gli abiti regali. Eppure non abbiamo mai saputo molto delle loro vite se non che seguendo una stella cometa sono giunti alla grotta dove hanno osannato il Bambino Gesù e gli hanno donato oro, incenso e mirra. Tutto il resto… Mistero! Già la storia di questi uomini basterebbe a rendere interessante e magico un libro, ma il professor Gimigliano va oltre. Inaspettatamente il percorso dei Magi si intreccia con il viaggio di tre giovani ragazzi dei giorni nostri giunti in Italia con il loro carico di problemi (la politica, la fame, gli amori adolescenziali, gli abbandoni, la solitudine…) Situazioni più che attuali alle quali, come per lo Spirito Natalizio, ci siamo pericolosamente assuefatti. E, in un susseguirsi di colpi di scena e di incontri con personaggi reali e fantastici, il viaggio ci porta a scoprire luoghi anche molto vicini a noi come Assisi dove i nostri protagonisti si incontrano durante la marcia per la pace, luoghi che in fondo non abbiamo mai realmente visto, troppo immersi nell’asfissiante quotidianità, con lo sguardo sempre a terra o lanciato oltre l’orizzonte perdendo ciò che realmente conta: il qui e ora. Cosa accadrà lo scopriremo leggendo, ma di sicuro ci lascerà abbagliati.
UN LIBRO PER RIACCENDERE LA SPERANZA
Luce - Nuovo - Inizio, le parole chiave del romanzo di Giuseppe Gimigliano. Il simbolismo della Luce è forte e pregnante, quasi atavico, non c’è bisogno che nessuno ce lo spieghi, lo percepiamo quasi in maniera innata, istintiva. Quanti di noi in questi anni di pandemia, di isolamento, di paura, hanno profondamente desiderato la luce, eppure… e dopo venne la guerra. È quasi un ossimoro: desideriamo la luce e facciamo l’impossibile per sprofondare nelle tenebre. E allora, forse, solo una vita Nuova, una nuova nascita, un nuovo Inizio potrà salvarci. E questa salvezza il professor Gimigliano che, negli anni di insegnamento al liceo, di ragazzi ne ha conosciuti tanti, la affida ai giovani. Saranno loro, più lungimiranti di noi, saranno loro, con la capacità di aprire il cuore e ridare spazio ai sogni, a donarci una Speranza. E noi? Noi dobbiamo essere abili a coglierla e a supportarli, a crederci, perché solo se rinasciamo nello Spirito, possiamo salvare questa umanità tanto cara a Dio nonostante i suoi limiti e le sue imperfezioni. E allora quest’anno, facciamo frutto di tutto ciò che è accaduto, e ritroviamoci, tutti insieme, uniti, davanti a quella Grotta, lasciando andare le corazze e trasformiamo il risentimento, l’invidia, la frustrazione, la paura, in compassione e amore. Non so voi, ma io per Natale desidero una cosa più delle altre, un bene raro e prezioso, un dono da estendere a tutti: Mehr Licht!
https://catalogo.edizioniilpapavero.it/narrativa/79-la-luce-di-un-nuovo-inizio-.html


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