Me(e)tAzoa.

Me(e)tAzoa.

“Sto nuotando attraverso qualcosa di simile a una foresta, sono circondato di vita”. Peter Godfrey-Smith.

Me(e)tAzoa è il titolo dello spettacolo ideato da Vittoria Maniglio, danzatrice, coreografa e performer di avanguardia, andato in scena il 16 Dicembre scorso nella sala Gangemi della Biblioteca Comunale di Genzano.

L’ambito che ha ospitato la performance è “Transiti”, il festival internazionale della filosofia e dell’arte dedicato a Mario Perniola, promosso dal Consorzio Sistema Castelli Romani, dalla rivista scientifica Agalma e da alcune scuole superiori e associazioni locali.

Interprete sensibile e poliedrica di Me(e)tAzoa è la danzatrice Sara Pillino, la coreografia è della stessa Vittoria Maniglio, sulle musiche “live electronics” di Gianfranco Vozza, la scenografia ed il costume sono di Annalisa Welzhofer.

Vittoria Maniglio ci racconta del suo lavoro e spiega che il titolo della performance deriva da "Metazoa", il libro in cui il filosofo della scienza e naturalista subacqueo Peter Godfrey-Smith compie un'indagine sull'origine della mente a partire dalla comparsa dei primi organismi pluricellulari - i metazoa, appunto - nelle profondità del mare, mezzo miliardo di anni fa.

Metazoa è il termine scientifico che definisce tutti gli animali pluricellulari: spugne, coralli, pesci, insetti, uccelli, mammiferi, ognuno con modalità di vita immensamente varie.

Tutte le creature hanno uguale dignità per la vita che le anima, ritrovare la consapevolezza che la vita è relazione, rinnovare il senso di incanto nei confronti della natura, sono tutti presupposti per instaurare un progetto di riequilibrio ecologico globale e costruire un mondo migliore. La performance Me(e)tAzoa vuole inserirsi in questa narrazione, uno dei temi cruciali della nostra epoca, conclude Vittoria Maniglio.

La scena ricrea uno spazio primordiale, tutto ha inizio in un mare ancestrale, sui fondali che proteggono il segreto della vita. Vita che si sviluppa, cresce, parla di sé attraverso il mistero del proprio movimento. Vittoria Maniglio ci conduce all’interno di questo movimento originario attraverso la duttilità della performer Sara Pillino, che ben ne interpreta l’arcano, con sguardo incantato, gesti animali, guizzi istintivi, che tuttavia ispirano tutta la sacralità di ogni esistenza, in una atmosfera rarefatta di suoni primordiali abilmente riprodotti da Gianfranco Vozza con le sue tastiere elettroniche. Un inno alla vita, che culmina nella conquista della verticalità dell’essere che dal fondo degli abissi si slancia verso l’alto, in un anelito di liberazione, congiungendo terra e cielo, ed è l’Uomo. Lo spettatore, rapito da immagini e suoni, si ritrova in un viaggio ipnotico, ai confini della occulta sacralità della vita, custodita nella forma del suo movimento.

In un'atmosfera liquida e ipnotica prende vita un organismo immaginario: pulsa, si espande e si contrae, si torce per afferrare nutrimento, si protende ed esita. Striscia, ingloba, rotola fino ad arrampicarsi dai fondali marini verso il sole, sulla terraferma e, infine, conquistare la verticalità, in un intreccio progressivo di pinne-arti-ali.
Ne osserviamo le metamorfosi, i processi di distruzione e ricostruzione del corpo: dalla comparsa della vita animale nelle sue forme più elementari allo sviluppo di una creatura sempre più complessa.
Centinaia di milioni di anni di storia dell'evoluzione vengono attraversati e re-immaginati in uno psichedelico time lapse”
. V. Maniglio

Paola Sarto
Foto Massimo Danza


Vittoria Maniglio, danzatrice/coreografa/performer.



Si forma a New York, tra il "tempio" della Martha Graham School e la scena artistica underground.
Eclettica e versatile, ha esperienze che vanno dalla danza al teatro alla videoarte alla fotografia alla performance.
Laureata in "Cinema e arti elettroniche", è sempre stata attratta dai territori di confine, dagli spazi liminali, sviluppando uno sguardo inconsueto e personale sul mondo e sulle cose, che l'ha spinta alla ricerca di un proprio linguaggio coreografico.
Nel 2018 fonda Extravaganza, un progetto di produzione e diffusione di danza contemporanea, caratterizzato dalla contaminazione tra la danza e gli altri linguaggi.
La sua pratica artistica è fortemente legata all'insegnamento e alle attività laboratoriali, che svolge regolarmente, tenendo corsi per professionisti e laboratori open.  

Instagram: vit_extravaganza
Facebook: Vittoria Maniglio 

 


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