L’intuito è fondamentale anche per comprendere se con alcuni autori è possibile instaurare un rapporto che vada oltre quello classico editore-autore.
Un'editrice che ama molto pensare alla grande e cercare un punto d'incontro tra diverse culture, infatti le sue realtà editoriali, la Tomolo Edizioni e la Tomolo EdiGio' Edizioni, presentano già all'attivo numerosissime pubblicazioni bilingue, che spaziano dal tedesco, allo spagnolo a molte altre. Sono presenti presso numerosissime fiere dell'editoria italiana ed anche europea e presto saranno conosciute in tutto il mondo. Ecco quello che ci ha raccontato la splendida Viviana Sgorbini in questa chiacchierata a cuore aperto.
Viviana, a quanto pare stiamo assistendo ad una vera e propria ripartenza dal 2022 che, sebbene la pandemia sia ancora tristemente in corso, potremmo definire come il primo vero e proprio anno post Covid-19. Quali sono le novità della Tomolo e della EdiGio’ Edizioni in questa direzione ora?
"Ciao Damiano e grazie per questa bella opportunità di parlare della Tomolo EdiGio’ Edizioni. Come hai detto tu, c’è una ripartenza soprattutto per quanto attiene alle Fiere e agli eventi in presenza, ma notiamo ancora una scarsa partecipazione agli stessi: speriamo si riesca presto a tornare ai numeri pre Covid-19. Noi, come casa editrice, abbiamo ripreso a partecipare in presenza a molte fiere per incontrare autori e lettori, viaggiando anche all’estero per portare i nostri libri oltre i confini nazionali."
Se dovessi farci un breve resoconto del 2022 potresti dirci brevemente quali sono gli auspici per il 2023 da poco iniziato?
"Il 2022 per noi è stato ricchissimo di progetti, di nuove collaborazioni, di emozioni grandissime: penso per esempio alla partecipazione a Barcellona a LITERAL, la fiera del libro e delle idee “radicali”, intese quest’ultime come idee non necessariamente inquadrate nella logica di mercato imperante, ma anche e soprattutto alla partecipazione alla Frankfurter Buchmesse, la più grande fiera al mondo per la compravendita dei diritti d’autore, in cui l’Italia era presente con un’area che non passava inosservata. Per il 2023 abbiamo in progetto la partecipazione alle maggiori fiere estere (a Taipei, Londra, Parigi, Francoforte) per selezionare quelle che ci sembrano più adeguate a consentirci di emergere nel mare magnum delle case editrici."
Sappiamo inoltre che stanno bollendo in pentola numerosissime collaborazioni con altri Paesi, anche fuori dall'Europa. Che cosa ci puoi rivelare per ora al riguardo?
"Eh, sì, tante nuove collaborazioni bollono in pentola: per adesso posso anticipare che all’inizio di Giugno 2023 saremo in visita alla Fiera del libro di Madrid per conoscere di persona il nostro autore Alberto Guaita Tello, che con noi ha pubblicato “La messaggera del vento”, Collana Le Tomoleggende junior, e che promuoverà i nostri libri in Spagna. Inoltre, a breve pubblicheremo il libro “Cappuccetto rosso, il lupo feroce e il Gatto con gli stivali” della casa editrice asturiana Impronta."
Abbiamo avuto modo di vedere inoltre, cosa che è anche stata resa possibile dai molteplici interventi tuoi, di tuo figlio Lorenzo, della vostra illustratrice di punta Silvia Dotti e di molti altri autori della vostra casa editrice al programma TV “Libri Chiacchiere E Autori”, che alcune delle vostre pubblicazioni sono appunto bilingue. Come mai questa scelta e quale ricordo possiedi della partecipazione al programma citato?
“Libri, Chiacchiere E Autori” mi evoca dei bellissimi ricordi, legati a un momento nel quale, a causa delle restrizioni dovute al Covid-19, anche con gli autori si era creato un gruppo coeso e fortemente orientato alla collaborazione per cercare di emergere pur senza la presenza “fisica”. Ci siamo divertiti moltissimo, ormai la trasmissione era diventata un appuntamento fisso. Laura Gorini è stata una piacevole compagna di viaggio, molto disponibile e professionale. La scelta della pubblicazione di libri bilingue sottendeva già allora al progetto di cercare nuove possibilità di far conoscere i nostri libri, anche al di fuori dell’Italia. Recentemente, poi, abbiamo realizzato un libro a cui, da ex studentessa del Liceo Classico, tenevo moltissimo: l’albo illustrato Medea, la donna prima del mito-Μήδεια, ἡ γυνὴ πρὸ τοῦ μύθου- მედეა, მითების პირველი ქალი, trilingue Italiano, Georgiano e Greco antico. Il progetto è nato casualmente perché volevo pubblicare un libro per avvicinare i bambini georgiani immigrati in Italia alla lingua italiana e allo stesso tempo aiutare i bambini georgiani già da tempo residenti in Italia a non dimenticare la propria lingua: così, con la collaborazione della mia amica Tamar Gumburashvili, che ha curato la traduzione al Georgiano, dell’illustratrice Silvia Dotti, che ha mirabilmente illustrato l’albo, e della professoressa Enrica Fontani, che si è prestata a curare la traduzione al Greco antico, sono riuscita a realizzare questo piccolo sogno nel cassetto. Un libro che ci aiuta a differenziare la casa editrice."
Rimanendo sempre in tema pubblicazioni bilingue, ora sappiamo che a breve verrà data alle stampe, in versione bilingue, anche una nuova edizione di uno dei vostri libricini storici, ovvero “Il Coniglietto Lillo”, che cosa ci puoi raccontare al riguardo?
“Il coniglietto Lillo” è un libro a cui tengo particolarmente perché è stato uno dei primi che ho scritto, ha vinto nel 2013 il Premio Grimm organizzato dalla casa editrice EdiGio’ di Elena Rossetti e mai più avrei immaginato, allora, che anni dopo ne avrei acquisito il marchio con i suoi splendidi libri illustrati per bambini. Ancora oggi, è uno dei libri più richiesti e più venduti nelle fiere, ma la più grande soddisfazione è stata l’acquisizione, da parte della Casa editrice asturiana Impronta, dei diritti di pubblicazione in Asturiano e in Spagnolo (limitatamente alla Spagna). Si tratta di un grande traguardo, per noi, frutto della nostra partecipazione alla Frankfurter Buchmesse 2022."
E che cosa ci vuoi raccontare della “storia” di questo libricino, non solo riferita a quella contenuta in esso ma anche del suo vero e proprio concepimento?
“Il Coniglietto Lillo” è nato dall’irrefrenabile fantasia di mio marito Nicola e di mio figlio Lorenzo, che l’hanno inventato come storia della buonanotte, arricchendolo ogni sera di nuovi particolari: alla fine, io ho raccolto il loro lavoro e l’ho trascritto su carta, quindi si tratta di un racconto a cui tutta la famiglia ha contribuito, per dire no ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione."
Sappiamo inoltre che la vostra casa editrice intrattiene appunto dei rapporti molto stretti a livello professionale, in particolare con la Spagna ... come è nato questo “gemellaggio letterario”?
"Le cose più belle nascono per caso, proprio come i progetti a cui ho accennato in precedenza, quelli con il nostro autore Alberto Guaita Tello, che speriamo di riuscire a concretizzare, superando i vari ostacoli burocratici e fiscali che sicuramente ci aspetteranno.2
Che cosa ami tu, inteso come Viviana Sgorbini, in particolare di quel Paese?
"Potrei dire “tutto”, ma probabilmente non sarebbe corretto: amo la lingua e la sua sonorità, la gente, i paesaggi, le città d’arte, l’atmosfera che si respira, diversa in ogni città ma sempre accogliente. Amo Malaga, città in cui ho vissuto, l’Andalusia, l’autore Felix Palma, il Jerez, i vini de La Rioja e de La Ribera del Duero. Amo Barcellona, città in cui ho trascorso moltissimo tempo, anche per lavoro, la Catalogna e la sua storia, lo scrittore catalano Carlos Ruiz Zafón, autore di libri indimenticabili.
E potrei andare avanti per ore… "
C'è qualche altro libro storico della vostra casa editrice che auspichi possa vedere a breve una nuova edizione bilingue?
"Ci sono ad oggi alcuni accordi verbali con altre case editrici estere riguardo ad altri albi illustrati della nostra casa editrice, ma preferisco non parlarne sino a che non ci saranno accordi scritti."
Quali sono secondo te le qualità necessarie e immancabili che un editore deve possedere per svolgere al meglio il proprio lavoro e scegliere gli autori che si rivolgono alla vostra realtà in cerca di una pubblicazione?
"Sicuramente, l’intuito è importante per capire se si è di fronte a un testo potenzialmente vendibile sul mercato, anche se poi talvolta si fanno scelte controcorrente per ragioni legate alle proprie linee editoriali. L’intuito è fondamentale anche per comprendere se con alcuni autori è possibile instaurare un rapporto che vada oltre quello classico editore-autore, se si può collaborare insieme per crescere ed emergere, aiutandosi reciprocamente in condizioni di stima e di fiducia."
E, prima di salutarci, la Viviana Sgorbini e la Tomolo Edizioni di ieri, di oggi e di domani, che ricordi avete del vostro passato, come vedete il presente e quali sono i migliori auspici per il futuro imminente?
"Siamo nati per gioco con tanto entusiasmo e pieni di gioia, abbiamo lavorato duramente e senza mai demordere per raggiungere i piccoli traguardi che ci eravamo fissati, ci proiettiamo verso il futuro con ottimismo e fiducia, nonostante la staticità del mercato editoriale italiano."


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