Anna Rose O’ Sullivan e Marcelino Sambé: pas de deux atto III “La bella addormentata”.

Anna Rose O’ Sullivan e Marcelino Sambé: pas de deux atto III “La bella addormentata”.

A fine Gennaio i romani sono tornati a rivedere le stelle del Gala internazionale di danza Les Étoiles a cura di Daniele Cipriani.


Grazia e temperamento per uno dei più romantici e trionfali passi a due, quello del III atto da “La bella addormentata”, la fiabesca coreografia di Marius Petipa sulle musiche di Piotr I. Ciaikovsky.

Gli interpreti sono due stelle del Royal Ballet di Londra, Anna Rose O’ Sullivan e Marcelino Sambé. Il palcoscenico è quello dello scintillante Gala Internazionale di Danza “Les Etoiles” di Daniele Cipriani, tornato a fine Gennaio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, per la gioia del pubblico romano.

Molte le etoiles internazionali presenti con i più famosi balletti tratti dal repertorio classico, ma anche con pezzi contemporanei firmati da coreografi di fama.  

Il balletto "La bella addormentata" è basato sulla nota favola di Perrault: la principessa Aurora, vittima di un maleficio che l’ha fatta cadere in un sonno perpetuo assieme a tutto il suo regno, viene risvegliata dal bacio di un principe, che con il suo amore spezza l’incantesimo, liberando la principessa assieme a tutta la corte. Nel terzo ed ultimo atto del balletto (quì nelle foto), i futuri sposi sono festeggiati alla reggia del Re e celebrano la loro unione danzando nel liberatorio e trionfante passo a due.

“La bella addormentata” è il secondo dei tre balletti di Piotr I. Ciaikovsky. Il libretto fu scritto dal direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, Ivan Vsevoložskij, mentre la coreografia venne affidata a Marius Petipa. La prima rappresentazione avvenne il 15 Gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, ed ebbe un immediato successo.

Il 13 Maggio 1888, il direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevoložskij scrisse a Ciaikovsky di voler allestire un nuovo balletto sulla fiaba di Perrault, chiedendo al compositore di scriverne la musica.

La passione di Vsevoložskij per l'epoca di Luigi XIV, portò il direttore a concepire lo scenario nello stile dei balletto di corte del XVII secolo: la coreografia del balletto dunque, che secondo Vsevoložskij doveva divenire l'opera più importante dei teatri imperiali e del repertorio pietroburghese, fu affidata a Marius Petipa, già coreografo di numerosi e famosi balletti. Questi divenne poi anche coautore del libretto, insieme al direttore.

La prova generale avvenne in presenza dello zar Alessandro III e la prima ebbe luogo il 15 Gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo: la direzione orchestrale fu di Riccardo Drigo, nel ruolo di Aurora l'italiana Carlotta Brianza  accanto al russo Pavel Gerdt (nel ruolo del Principe).

Bisognerà aspettare però il 1896 perché il balletto arrivi in Italia, per la precisione al Teatro alla Scala di Milano: l'allestimento milanese fu anche il primo allestimento ad essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese. Solo nel 1899 arrivò al Teatro Bol'šoj di Mosca.

La prima del balletto ricevette riconoscimenti più favorevoli de Il lago dei cigni da parte della stampa, ma Ciaikovsky non ebbe mai la soddisfazione di vedere il suo lavoro diventare un acclamato successo nei teatri al di fuori della Russia. Morì nel 1893. Nel 1903, La bella addormentata è stato il secondo balletto più popolare nel repertorio del Balletto Imperiale (La figlia del Faraone di Petipa/Pugni era il primo), essendo stato eseguito 200 volte in soli 10 anni.

La produzione montata alla Scala di Milano nel 1896 ebbe più di ventiquattro repliche e anche quella prodotta dai Balletti Russi nel 1921 a Londra ottenne grandi consensi.

La bella addormentata è il balletto più lungo di Ciaikovsky, della durata di quasi quattro ore a piena lunghezza - contando anche gli intervalli.

Una curiosità: pare che alla première, lo zar Alessandro III convocò Ciaikovsky nel palco imperiale. Lo Zar commentò semplicemente “bellissimo”, che sembra abbia irritato il compositore, il quale probabilmente si aspettava un parere più favorevole.

Anna Rose O Sullivan, principal del Royal Ballet, ha iniziato a ballare all’età di soli due anni. Si è formata alla Royal Ballet School ed è entrata a far parte della compagnia nel dicembre 2012, divenendo prima solista nel 2019 e principal dancer nel 2021, con i ruoli più importanti del repertorio al suo attivo.  

Marcelino Sambé, anche lui primo ballerino del Royal ballet, è di origini portoghesi. Principal dancer dal 2019, è anche un appassionato coreografo, selezionato come uno dei coreografi emergenti del Regno Unito.

Paola Sarto
Foto di Massimo Danza
 

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