Sulla Walk of Fame di Hollywood da qualche ora c'è una nuova stella: è quella dedicata a Giancarlo Giannini. L'attore e doppiatore nato a La Spezia 80 anni fa, è il sedicesimo artista italiano - l'unico attore maschio dopo Rodolfo Valentino - a essere omaggiato sui viali della Passeggiata delle celebrità, a Los Angeles. Giannini ha dedicato la stella alla regista Lina Wertmüller (scomparsa a Dicembre del 2021 e a sua volta omaggiata sulla Walk of Fame), che l'ha diretto in numerosi film di successo. "Mi ha creato come attore e forse se oggi sono qui è grazie a lei", ha detto un Giannini visibilmente emozionato.
A Los Angeles, visibilmente emozionato, Giancarlo Giannini ha scoperto l'iconica piastrella con la stella rossa su cui è inciso il suo nome a caratteri d'ottone. "Sono molto felice: questa stella da oggi splenderà nel cielo. Ringrazio Hollywood, dove sono molto amato, forse più che in Italia" - sono state le parole dell'attore -. "La dedico a Lina (Wertmüller), che mi guarda dall'alto e mi aspetta. Forse lassù faremo altri film insieme, ancora più belli" ha continuato.
La mattonella con la stella dedicata a Giancarlo Giannini si trova all'altezza del civico 6361 del viale, non lontano da quella dedicata a un'altra grande diva del cinema italiano, Gina Lollobrigida, scomparsa il mese scorso. “Non aver lavorato con lei è uno dei miei rimpianti. Moltissimi anni fa, mi propose di fare insieme una commedia a Broadway, ma poi non se ne fece nulla”.
Nel frattempo, l’attore e doppiatore ha creato una stella provvisoria nella casa di campagna: “L’ho scolpita sul vialetto d’accesso a casa. Ho pensato: vada come vada, questa non me la leva nessuno”.
La stella sulla Walk of Famme, la numero 2.752, è la sedicesima che viene dedicata a un artista italiano, ma soltanto la seconda per un attore uomo. Prima di Giannini, infatti, il riconoscimento era stato concesso, nel 1960, soltanto a Rodolfo Valentino. "Lui per il cinema muto, io per quello sonoro. Mi sembra una splendida accoppiata!" ha scherzato l'attore.
Giannini, che ha raccontato di aver esordito a teatro per caso: "sono stato fortunato perché dopo un anno all’Accademia Silvio D’Amico, Beppe Menegatti mi notò e mi scelse per Puck nel Sogno di una notte di mezza estate. Ballavo con Carla Fracci e Gian Maria Volonté, che si vantavano di aver scoperto un talento. Mi sono detto: qui mi pagano per non fare niente! Continuo un po’, poi cambio mestiere. E invece, sono ancora qui”, ha recitato in pietre miliari della cinematografia italiana come Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) e Travolti da un insolito destino nell’azzurro del mare d’agosto” (1974), capolavori di Lina Wertmüller. In occasione dell'imminente riconoscimento, Giannini ha ricordato la regista, nel 2019 omaggiata da una stella sulla Walk of Fame e nel 2020 vincitrice del Premio Oscar alla carriera: “Finalmente ci siamo” ha detto all’Ansa “per me è un grande onore e lo devo tutto a Lina Wertmüller: non sarei qui se non avessi avuto lei a valorizzarmi. Venivamo qui con le pizze dei film sottobraccio per farle vedere a un produttore locale. Era un genio, purtroppo poco apprezzata in Italia”.
Alla cerimonia erano presenti anche i produttori Barbara Broccoli e Michael Gregg Wilson, che hanno voluto Giancarlo Giannini in due capitoli della loro saga su James Bond: Casino Royale e Quantum of Solace. "Te la meriti questa stella, Giancarlo, razza di uomo affascinante, bello e sexy che sei!" ha detto Wilson. Per la cerimonia, da Roma è arrivata anche la vice ministra alla Cultura, Lucia Borgonzoni: "Un orgoglio per tutta l'Italia è l'occasione per ricordare a noi stessi quanto valiamo nel mondo" ha detto. Poi ha aggiunto: "Per me è un interprete incredibile, ma di lui amo soprattutto la voce".
Nel corso della sua lunga carriera, Giancarlo Giannini ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: nel 1973 il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes per Film d'amore e d'anarchia e la candidatura all'Oscar al miglior attore per la sua interpretazione in Pasqualino Settebellezze, nel 1976.
In veste di doppiatore, Giannini ha prestato la voce a Jack Nicholson e ad Al Pacino. In attesa della cerimonia della Walk of Fame, l'attore ha ritirato il premio alla carriera del Filming Italy Los Angeles, il festival creato dalla produttrice Tiziana Rocca in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Los Angelese per promuovere gli artisti e le opere italiani all'estero.
Successivamente l'attore si è aggiudicato sei David di Donatello, cinque Nastri d'argento, cinque Globi d'oro e e una stella sulla Walk of Fame di Toronto.

