Chiara Taormina, una grande sognatrice.

Chiara Taormina, una grande sognatrice.

Non bisogna mai mettere di sognare.

 

Si intitola "Il segreto" il nuovo romanzo per ragazzi di Chiara Taormina. L'autrice scrive da molto tempo e ha alle spalle moltissime pubblicazioni. Ed è proprio per questo motivo che può definirsi, e pure a buona ragione, "una scrittrice a tempo pieno".

 

Chiara, come ti sei avvicinata al mondo dello scrittura?

"Ho iniziato a scrivere poesie alla tenera età di dieci anni, ma solo quando è nata mia figlia mi sono avvicinata alla letteratura per ragazzi."

 

Che cosa ti affascina particolarmente del mondo della Letteratura?

"Uno scrittore ha la facoltà di affrontare temi importanti, di parlare dei problemi della società o di alleggerire i pensieri dei lettori con storie fantastiche. Credo che la letteratura abbia un ruolo importante nella vita di ciascuno di noi. Infatti si dice che siamo ciò che leggiamo e io sono assolutamente d’accordo."

 

Ti ricordi il primo libro che hai letto? Lo hai poi riletto una volta diventata grande? Che effetto ti ha fatto?

"Il primo libro in assoluto non lo ricordo, ma il primo che ha lasciato un segno profondo è senza dubbio il libro di Luis Sepúlveda  “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. L’ho riletto più volte anche di recente: i suoi meravigliosi messaggi di amicizia, amore disinteressato e solidarietà  non hanno età."

 

Tu hai all'attivo molte pubblicazioni. Oggi ti senti dunque una scrittrice a tutti gli effetti?

"Si, è vero: ho pubblicato molti libri. Dopo tutti questi anni, sento di potermi definire una "scrittrice a tempo pieno".

 

Il tuo nuovo romanzo è dedicato ai giovanissimi. Con quali parole lo descriveresti?

"Il mio ultimo romanzo è romantico, avventuroso, fantasioso e istruttivo."

 

Molti scrittori hanno sentenziato che scrivere per i ragazzi di oggi sia davvero dura perché non si stupiscono più di nulla e sono molto pretenziosi... La tua opinione a riguardo?

"I tempi cambiano e sicuramente la società si trasforma e i ragazzi risentono di  questa evoluzione. Se da un lato, è pur vero che i ragazzi di oggi non sono ingenui come i ragazzi per esempio della mia generazione, dall’altro penso che il segreto per farli appassionare ai libri sia quello di non rivolgersi a loro come se non fossero capaci di capire parole più complesse o concetti più articolati."

 

Che ricordi hai di te bambina e adolescente?

"Ero una bambina timida e molto calma, amavo studiare e mi piaceva molto disegnare. Durante l’adolescenza, invece, ho nutrito il grande sogno di diventare una archeologa e quando frequentavo il liceo, mettevo da parte i soldi per la colazione per acquistare le videocassette di archeologia in edicola. Sono sempre stata affascinata dall’arte e dalle antichità!"

 

Riesci ancora a far vivere dentro di te il fanciullino di pascoliana memoria?

"Mi fa piacere rispondere a questa domanda perché amo molto Pascoli. Il “fanciullino” egli diceva che vive in tutti noi, ed è la straordinaria capacità di gioire delle piccole cose, ma che si può manifestare solo attraverso la poesia. Io manifesto il mio lato fanciullesco tramite la letteratura per ragazzi o tramite alcune poesie e haiku."

 

Che cosa ti sentiresti di dire ai tuoi lettori nuovi e a quelli più datati?

"Di non smettere mai di sognare, perché nel mondo di oggi restare fedele ai propri sogni è quasi un’utopia. Ma per non arrendersi alla cruda realtà, i libri hanno un ruolo chiave ed è necessario non smettere mai di leggere. Solo così possiamo ritrovare noi stessi!"

 


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