Si intitola “Prima la voce” il giallo con cui Maddalena Mantovani fa il suo esordio come scrittrice.
Il racconto, ben strutturato, utilizza sapientemente la strategia narrativa dei flashback e dei salti temporali con il risultato di calamitare l'attenzione del lettore. La trama è coinvolgente sia per una buona dose di romanticismo che per i colpi di scena che accrescono la curiosità del lettore di penetrare nei misteri della storia.
Emma, la protagonista del romanzo, sta lavorando alla sua tesi di laurea su Caravaggio e per questo motivo il racconto è arricchito da alcune divagazioni sull'arte del grande pittore. La giovane protagonista, ancora immersa nell'età in cui i sogni possono diventare realtà, durante una visita a un palazzo nobiliare romano, vive una fascinazione per la voce maschile registrata nell'audioguida che l'accompagna per l'antica dimora. Quando poi incontra realmente l'uomo della voce, Jacopo Doschi, proprietario del palazzo ed esponente dell'alta società capitolina, il suo destino si compie. Tra incontri fuggevoli e cene romantiche, Emma e Jacopo legano i loro destini a un futuro incerto. “Si erano amati da subito, e le trasferte nella Capitale erano diventate un’abitudine, a dispetto delle parole severe di suo padre che l’aveva messa in guardia dai rischi di quella situazione compromettente” scrive l’autrice.
Con un salto temporale ritroviamo la protagonista incinta e coinvolta in un'indagine di polizia per l'omicidio di una donna, la moglie di Jacopo che è anche il padre del nascituro.
L'indiziato principale sembra essere proprio lui. Tuttavia molti altri personaggi sono coinvolti nella vicenda e tutti hanno validi motivi per desiderare che la reputazione della famiglia Doschi venga messa in discussione. Jacopo, infatti, gestisce interessi economici importanti e comprendere le macchinazioni che lo vedono coinvolto non sarà facile.
Le indagini vengono affidate all'abile dottoressa Damiani, cui nulla sfugge. Alla consolidata esperienza nel condurre gli approfonditi interrogatori, il commissario Damiani aggiunge un'abilità che le permette di far parlare i testimoni senza che questi quasi se ne accorgano, facendo sì che le sue strategie d'indagine portino alla luce meschinità e segreti.
Gli indizi sono sapientemente disseminati nel racconto ed è una vera sfida ricomporre il puzzle che porta a un insospettabile omicida, ma quando tutti i fili si riannodano si assiste a un finale sorprendente.
“Prima la voce” è il romanzo d’esordio di Maddalena Mantovani. Vive a Verona e scrive racconti fin da quando era un’adolescente. Laureata in giurisprudenza, lavora nella Pubblica Amministrazione. Ama, in modo particolare, viaggiare, leggere, scattare fotografie e collezionare segnalibri.
Maria Rosaria Grifone
Casa editrice: Parallelo45edizioni
Collana: Terzo Grado
Genere: Thriller
Pagine: 216
Prezzo: 13,00 €


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