"L' ultima notte di Casanova" di Franco Cuomo, "Turbamento" di Dario Bellezza e la "Chanteuse a vingt ans", ispirata da Juliette Greco, sono solo alcuni lavori, degli oltre 100 scolpiti nel pubblico di Roma e di altre capitali, sotto l’impronta creativa e d’avanguardia del Conte Federico di Wardal, in arte Wardal.
I suoi maestri al cinema: Lizzani e Fellini, ed in teatro, Eduardo De Filippo. Wardal, anima antica, alla quale Dario Bellezza affidò “Turbamento”.
Oggi Wardal porta in Italia "Pirandello - Battiato" con "Nemo", monologo inedito di Pirandello. È un progetto culturale importante su intuizione e cura della d.ssa Gabriella Lavorgna, presidente del "Mandir della Pace", con il contributo di Guido Guerrera, scrittore particolarmente apprezzato da Fernanda Pivano e biografo di Franco Battiato.
Sarà prossimamente al prestigioso teatro Planet di Roma, esattamente il 28/ 29 e 30 Maggio.
In "Nemo" - Pirandello Battiato - drammaturgicamente Battiato entra come entità, come spirito che ha "apportato" dei fogli dove sono scritte frasi di Franco Battiato, che usa parole molto familiari a Pirandello.
La scrittrice e poetessa Paola Masino Bontempelli, intima amica di Pirandello, riferì a Wardal che Pirandello scrisse "Nemo" nel 1928, durante un periodo molto difficile della sua vita. Il monologo, non fu messo in scena dalla Compagnia Teatrale di Pirandello, trovato eccessivamente innovativo, ed i produttori di Greta Garbo, le negarono di recitarlo in cinema.
Pirandello considerò l’ipotesi di distruggere "Nemo" che conteneva verità, alle quali Pirandello teneva particolarmente.
"Nemo" fu affidato da Pirandello alla signora Masino, perciò fu lasciato vivere "senza autore", ma con il bagaglio del suo valore in se.
"Nemo" ridà gli occhi ad un pubblico che vede solo attraverso una telecamera della televisione appena concepita e perciò ancora non conosciuta.
Il concetto di tenere gli occhi "aperti" o "chiusi" è anche in "Trovarsi" di Pirandello.
La presenza di una "pistola" in "Nemo", proviene da "Sei personaggi in cerca di autore" del 1921, dove il personaggio de "Il giovinetto" si uccide sul serio in scena. In "Nemo" la pistola non colpisce mai, nè il personaggio de "Il Direttore" nè quello di "Nemo", se non nel buio finale e non si sa chi abbia colpito e se il suo proiettile sia andato a segno.
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Wardal, la prima domanda verte sulla sua carriera. Lei è salito su palcoscenici internazionali in modo trasversale. Perché Paola Masino Bontempelli, intima amica di Pirandello, ha voluto dare a Lei il Monologo Nemo?
"Recitare monologhi è, per ogni attore, un punto di arrivo e non lo si fa per “arrivare“, ma solo quando si è maturi dentro. La signora Masino, persona ipercritica, lo diede a me nel 1989, semplicemente perché aveva visto in me “Nemo“.
La signora Masino morì quello stesso anno. Senza la guida della signora Masino, non mi sentii di mettere in scena “Nemo“.
Pirandello era maestro anche nel formulare l ‘idea di Maschere, indossate anche nel mondo dello spettacolo, questo è confacente con Nemo?
"Questo è più che evidente nei “Sei personaggi in cerca di autore“. In “Nemo“ c’è molto di più: il “fingere nel dolore“ non è maschera ma pudore."
Conte, qual è il concetto del suo personaggio “Wardal“ ?
"Presentarsi con una maschera, e, man mano, mostrare il vero, l’umano."
Conte, c’è qualcosa in comune tra Lei e Pirandello ?
"Io conosco solo i veri geni del teatro: gli autori della Tragedia Greca, Pirandello, Eduardo De Filippo, Judith Malina. Pirandello è totalmente nelle mie corde di artista."
Quando un attore dona se stesso all’arte e allo spettacolo, può avere dei contrasti di identità? La costruzione di un personaggio può creare conflitti con la identità reale di un attore ?
"Ovvio che qualunque attore, che davvero sia capace di entrare in un personaggio, modifica, durante questo processo, il suo comportamento nella vita. Non c’è mai una barriera definita fra se stessi ed il personaggio. Dopo il debutto, quando ormai sei entrato nel personaggio, l’attore, nella vita, non ritorna mai come prima, giacché, immedesimandosi in un ruolo, ha imparato qualcosa di se in più. E già non vede l’ora di immedesimarsi in un nuovo ruolo, giacché dedica al teatro la propria vita."
Il ritorno di Wardal a Roma come lo vive ? Una terra dove Lei ha lottato, che ha addomesticato e poi lasciato?
“Addomesticato“ ? Nessuna terra ha bisogno di essere addomesticata. Tra l’attore ed il pubblico c’è un flusso umano. L’addomesticamento è manipolazione: su questo è imperniato “Nemo“. Roma ? I miei amici Fellini, Lizzani, Bellezza ed altri. La Roma di quegli anni, della post - Dolce Vita. Tutto cambia. Anna Magnani, simbolo di Roma diceva: “ma siamo tutti Pazzi?”, che non era solo riferito a Roma, ma al mondo. La Magnani, si riferiva alla perdita di senso umano e chi permette questo a se stesso, và diritto verso l’assurdo, rinnegando l’essere umano. Certo, non troverò più la mia Roma, ma il pubblico è e sarà sempre uguale, perché è umano ed io vado a proporre un monologo genialmente umano.
La prima mondiale di “Nemo“ è stata il 14 Dicembre 2017 all’istituto italiano di Cultura di San Francisco, grazie al direttore MR. Paolo Barlera.
https://wetheitalians.com/art-heritage-california/one-and-no-one-pirandello-extravaganza
Certo sono lusingato di tornare a Roma al teatro Planet, creatura di una grande attrice: Caterina Costantini. E sono anche lusingato per l’operazione culturale Pirandello-Battiato, che diventa un percorso di grande arte. Se, per caso, potrei avere aspetti in comune con Pirandello, ho scoperto molti aspetti in comune con Franco Battiato ed anche il fatto davvero insolito che Battiato abbia avuto un concerto a Baghdad cantando in arabo, ed io, vincendo, dopo Battiato, il festival internazionale di Babel (Babilonia), recitando in arabo, e l’anno dopo, portando testi di Dario Bellezza in arabo, con canzoni scritte da Antonio Verrico con testi di Bellezza in arabo. Un grande contributo artistico a “Nemo“ Pirandello-Battiato, sarà dato da un grande artista: il flautista Andrea Ceccomori, in tournée con il suo “Battiato Nascosto“. Un altro contributo importante è quello della pittrice Patrizia Patti che ridipinge la foto della locandina. Che dire? Venite numerosi prima che sia esaurito !
Wardal's return to Italy in a new Pirandello. The “Last night of Casanova“ by Franco Cuomo, “Perturbation“ by Dario Bellezza and “La Chanteuse a Vingt Ans“ inspired by Juliette Greco are just some titles, of more than 100 plays performed by Wardal in Rome and other capitals, by the creative branding and avant-garde of Count Federico Wardal, in art Wardal.
He had as mentors in film Lizzani and Fellini and in drama Eduardo De Filippo. Wardal an ancient soul and the poet Dario Bellezza entrusted him his play “Perturbation“.
Today Wardal carries in Italy "Pirandello - Battiato" by "Nemo", unpublished monologue of Pirandello.
It is an important cultural project on creative intuition and care of Ph.D Gabriella Lavorgna, president of the "Mandir della Pace", with the contribution of Guido Guerrera, a writer particularly appreciated by Fernanda Pivano and Biographer of Franco Battiato.
At prestigious Planet Theater in Rome on 28/23/30 May.
In "Nemo" - Pirandello Battiato - dramaturgically Battiato enters as an entity, as a spirit that has "brought" some sheets of paper where sentences by Franco Battiato are written, containing words very familiar to Pirandello.
The writer and poet Paola Masino Bontempelli, intimate friend of Pirandello, reported to Wardal that Pirandello wrote "Nemo" in 1928, during a difficult time of his life.
The monologue, was not staged by the Theatrical Company of Pirandello, found excessively innovative and producers of Greta Garbo, denied her to recite it in cinema.
Pirandello considered the hypothesis of destroying "Nemo" which contained truths, especially important to Pirandello .
"Nemo" was entrusted by Pirandello to Mrs. Masino, so he was let itself be experienced "without author", but with the baggage of it value in itself.
"Nemo" gives the eyes to an audience that sees only through a television camera , at the time when television was just conceived.
The concept of keeping the eyes "open" or "closed" is also in "find each other" by Pirandello.
The presence of a "gun" in "Nemo" comes from "The six characters looking for an author", written in 1921, where the character of "The young man" kills himself on stage.
In "Nemo" the gun, never hits, neither the character of "the director" nor that of "Nemo", if not in the final darkness and do not know who struck and if it bullet went to mark.
Wardal, the first question is focuses on your career. You played on international stages in a transversal way. Why Paola Masino Bontempelli, intimate Pirandello’s friend, did want to give you the monologue “Nemo“?
Reciting monologues is, for each actor, a point of arrival and not to be used just to "arrive", but only when you are ripe inside. Mrs. Masino, a hypercritical person, gave it to me in 1989, simply because she had seen in me "Nemo".
Mrs. Masino died the same year. Without Mrs Masino’s guide, I didn't feel like staging "Nemo".
Pirandello was also a master in formulating the idea of masks, even wearing in the world of entertainment, is this suitable with Nemo?
This is more than evident in "The six characters looking for an author". In "Nemo" there is much more: the " having to pretend in pain" that is not mask, but decency
Count, what is the concept of your "Wardal" character?
To show up with a mask, and, step by step, show the truth, the human.
Count, is there something in common between you and Pirandello?
I only know the true brilliants in theater: the authors of the Greek tragedy, Pirandello, Eduardo de Filippo, Judith Malina. Pirandello is totally in my "strings" as an artist.
When an actor donates himself to art and to the show, can he have identity conflicts ? Can the construction of a character create conflicts with the real identity of an actor?
Obvious that any actor, who really is able to get into a character, modify, during this process, his behavior in life. There is never a barrier defined between themselves and the character. After debut, when you entered the character, the actor, in life, never returns as before, since, identifying in a role, he learned something more about himself. And he is already looking forward to identifying himself in a new role, since he dedicates his life to the theater.
Wardal's return to Rome how do you live? A land where you have struggled, domesticated and then left ?
"Domesticated"? No land needs to be "domesticated. Among the actor and the audience there is a human flow. The domestication is manipulation: on this it is focused "Nemo". Rome? My friends as Fellini, Lizzani, Bellezza and others. The Rome of those years, of the post - "Dolce Vita". Everything changes. Anna Magnani, symbol of Rome said: "But are we all crazy?", which was not only referring to Rome, but to the world. The Magnani, referred to the loss of human sense and whoever allows this to himself goes straight towards the absurd, denying to be an human being.
Of course, I will no longer find my Rome, but the audience is and will always be the same, because it is a human entity and I am going to propose a genially human monologue. The world premiere of "Nemo" was December 14, 2017 at the Italian Cultural Institute of San Francisco, thanks to the director MR. Paolo Barlera
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I am flattered to return to Rome to play at the Planet Theater, creature of a great actress: Caterina Costantini. And I am also flattered for the Pirandello-Battiato cultural operation, which becomes a path of great art.
If by chance I could have aspects in common with Pirandello, I discovered many aspects in common with Franco Battiato and also the really unusual fact that Battiato had a concert in Baghdad singing in Arabic and I winning, after Battiato the Babel International Festival (Babylon) reciting in Arabic and the year after bringing texts of Dario Bellezza in Arabic, with songs written by Antonio Verrico with Bellezza’s texts in Arabic. A great artistic contribution to "Nemo" Pirandello-Battiato will be given by the artist: the flutist Andrea Ceccomori, on tour with his " Hidden Battiato ". Another important contribution is that of Patrizia Patti paintress repainting the photo of the poster. Come numerous before the seats will run out!


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