Un tripudio di colori, Arte, delegazioni di ambasciate e celebrità si sono ritrovati a Palazzo Sturzo di Roma, per celebrare la Festa di Primavera Uzbeka 'Navruz'.
La Primavera, si sa, è un tripudio di colori che rinascono ... la terra, gli alberi, la natura in genere, si “rivestono” dopo un lungo inverno… tutto ci parla di gioia, belle speranze, serenità… La Primavera è la festa della natura! Va onorata e celebrata!
E difatti, Mercoledì 22 Marzo, si è reso il giusto tributo alla stagione più bella, con un evento di prestigio a Palazzo Sturzo di Roma, dove si è svolta la festa di primavera ovvero Navruz in lingua uzbeka. Le celebrazioni, infatti, sono state volute fortemente da questa nazione, nella persona di Sua Eccellenza l’ambasciatore Otabek Akbarov e dai numerosi artisti accorsi a Palazzo Sturzo all'EUR.
Il #NAVRUZ è un’antica festa popolare che viene celebrata il 21 ed il 22 Marzo nella striscia dei paesi dell’Asia centrale.
La festa abbraccia valori universali come la pace e la solidarietà tra famiglie e generazioni. Contribuisce alla salvaguardia delle diversità culturali, promuove il rispetto e l’amicizia tra persone e comunità. Per questi motivi, nel 2009 il Navruz è stato inserito nella lista dell’Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità.
Organizzata dall'Ambasciata dell'Uzbekistan in collaborazione con le associazioni culturali Progetto Angeli A.P.S, l’associazione musicale «La voce dell'essere», la “We for you event” di Antonella Filoni, e con LF Magazine della giornalista e direttrice responsabile Marlene Loredana Filoni.
Tutto è stato organizzato alla perfezione, risultando un grande successo. Ad aprire i festeggiamenti, grazie all’apertura dell’Auditorium di Palazzo Sturzo, l'inno Uzbeko, seguito da quello italiano cantato dal tenore Fabio Andreotti, che in passato, ha già visitato l’Uzbekistan, esattamente Tashkent, Samarcanda e Bukhara nel 2021-2022 per tenere numerosi concerti. E’ stato altresì invitato dal Rettore del Conservatorio di Tashkent, Kamolliddin Urinbaev, per fare una master class agli studenti dove ha avuto grande successo come cantante lirico.
Sua Eccellenza l’ambasciatore Otabek Akbarov ha aperto il meeting con un bel discorso di rappresentanza politica uzbeka insieme al suo Consigliere d'affari Abdullaziz Abduganiev.
Il pomeriggio è continuato con la proiezione di vari video dell'Uzbekistan centrati da un punto di vista turistico.
L’attrice Mariella Sapienza, ha dato poi giusta voce ad una poesia scritta dalla poetessa Regina Resta.
Mariella è stata accompagnata musicalmente dalla gitara del musicista maestro derutese Maura Branda, anche lui varie volte in Uzbekistan per cantare e fare master class nella scuola musicale di Tashkent.
Al termine, una breve presentazione dell'associazione internazionale culturale Progetto Angeli, da parte del Presidente dell'associazione Aida Abdullaeva, coordinatrice dell'evento. Aida ha raccontato dell’imminente manifestazione - che si svolgerà a Pesaro, dal 19 al 22 maggio - "La Settimana della cultura dell'Uzbekistan e degli amici”.
Durante la Settimana della Cultura dell'Uzbekistan, che avrà luogo all'interno di Palazzo Gradari a Pesaro, la città della musica e creatività dell’UNESCO, è prevista una mostra internazionale con la partecipazione di artisti uzbeki e italiani, il cui tema sarà, “La bellezza dell'Uzbekistan attraverso gli occhi di un artista”. Mostra di arti decorative, comprese le ceramiche dei famosi ceramisti di Rishtan, per conoscere le ceramiche uzbeke, esposte nel più grande mono museo d'Europa, la città della ceramica di Deruta in Umbria, dove sono entrate a far parte di questo museo. Durante l’evento si esibiranno musicisti uzbeki e italiani.
Nell’ambito dell’evento si terrà, inoltre, una sfilata di moda uzbeka ed italiana, che si organizzerà nella villa storica costruita dal marchese Giovanni Mosca.
Tornando al pomeriggio a Palazzo Sturzo, Marcello Ma ha cantato "Angeli", da lui anche scritta, divenuta l’ inno dell'associazione, seguita dal brano "Rano" in lingua uzbeka, scritto dal famoso cantante Batir Zakirov.
Il cantante Marcello Ma è stato diverse volte in Uzbekistan dove è molto amato dal popolo uzbeko per le sue canzoni.
Fabio Andreotti e Marcello Ma sono stati entrambi invitati a partecipare ad un programma musicale televisivo ZorTv condotto dal cantante lirico uzbeko Jenizbek Piazov.
L’ esibizione musicale è continuata con il bel canto della voce di Fabio Andreotti con “Nessun dorma”, tratto dalla Turandot di Puccini e, in un felice duetto, con la soprano Monica Federico in "Libiamo", tratto dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi, che hanno concluso con una standing ovation la prima parte di questo evento.
La magnifica serata è proseguita con un ricco menù della cucina uzbeka con, tra le varie cose, il famoso risotto uzbeko plov.
Negli spazi antistanti l'Auditorium, sono stati esposti i quadri di vari artisti, tra cui quelli del Presidente dell'Accademia Belle Arti dell'Uzbekistan Akmal Nur e "La Dama in blu", di Tochir Karimov con l’opera “Saggio “, dell' Artista italiana Veronica Severi con l’opera" Samarcanda", di Mariella Sapienza con la sua "Demetra", di Aida Abdullaeva con l’arte digitale "Angeli".
Esposta anche la ceramica dei grandi maestri uzbeki provenienti dalla città della ceramica Rishtan e di Tashkent, già esposte nel più grande mono museo d'Europa, nela città della ceramica di Deruta in Italia, opere entrate a far parte di questo museo.
Presenti all’evento, ospiti d’onore, autorità diplomatiche di diverse ambasciate, politici, imprenditori e personaggi del settore culturale.
Fotografo ufficiale della serata Daniele Cama.
Tra gli ospiti la Stilista Eleonora Altamore, la Fashion designer Edran Adl, la mezzo soprano Marcella Foranna, lo chef Bruno Brunori, il fotografo Massimiliano Sebastiani, la giornalista Marlene Loredana Filoni, l’ Artista Ombretta Del Monte, il Generale Alessandro Della Posta con la pregiatissima figlia Veronica Della Posta, l’ex direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia Antonio Moccia, l’ imprenditore Laila Maher, la soprano Teresa Sparaco, la soprano Nicoletta Ricciarelli e tanti altri.
Ufficio stampa Marlene Loredana Filoni


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