Intervista a Roy Paladini il vincitore di "Tali e Quali" 2023.

Intervista a Roy Paladini il vincitore di "Tali e Quali" 2023.

Ogni musicista ha il suo modo di esprimere nel tempo il motivo della propria esistenza, la mia è quella cantare per sempre su un palco.

 

Il Michael Jackson italiano ha letteralmente conquistato il grande pubblico con la sua partecipazione a Tali E Quali 2023 che l'ha visto alzare al cielo la coppa del vincitore. Lui è Roy Paladini, evidente più che mai è il suo immenso amore per il compianto Re del Pop, al quale ha saputo degnamente rendere omaggio con la sua imitazione alla corte di Carlo Conti. Ecco che cosa ci ha raccontato in questa chiacchierata a cuore aperto con noi di LF Magazine.

 

Roy, tutti noi ti conosciamo per la tua partecipazione, con conseguente vittoria portata a casa, all'edizione 2023 di Tali e Quali, dove hai magistralmente dato vita al ricordo del Re del Pop Michael Jackson. Che ricordo hai di quest'avventura?

"Dopo la nascita di mio figlio è in assoluto il ricordo più bello della mia vita! Vincere un Talent in TV in prima serata sulla Rete Ammiraglia della Rai, imitando il più grande personaggio che è la passione della mia vita, con la canzone preferita di mio figlio Leon, non ha prezzo."

 

Interpretare Michael Jackson deve essere stato molto difficile, considerato che lui cantava e ballava in contemporanea, una cosa che implica, oltre che molta concentrazione, anche un grande impegno, dovendoti ricordare i passi in modo sincrono con le parole della canzone. Tu come ci sei riuscito?

"Perseveranza! Dopo anni che non ascolto nessuno, se non il mio istinto, è una vita che mi dicono di cambiare stile di vita e, scusa il gioco di parole, è una vita che invece ho fatto sempre di testa mia. Musica, musica, musica, danza, canto, tutto tutti i giorni, da autodidatta, per poi arrivare a oggi, vederlo trasformato in un lavoro, passione che mi ha regalato a 44 anni la più bella vittoria."

 

Ti abbiamo visto interpretare due grandissimi successi, quali Beat It e Thriller, cosa è stato a far ricadere la scelta su questi due brani?

"Michael era grinta e unicità, ma oltre a quello, cantante di brani che hanno cambiato la storia della musica, quali Beat It il singolo più venduto, Thriller l’album più venduto, avessi avuto una terza esibizione sarebbe stata sicuramente Billie Jean, canzone di cui il videoclip ha svoltato la musica portando per la prima volta le persone di colore su MTV. E, cosa per me più importante, Thriller è la canzone preferita di mio figlio! Sulla coppa a casa ho allegato il calzino di Leon che ho portato in scena nascosto nella tasca dei miei pantaloni come porta fortuna e per darmi carica in tutte le esibizioni!"

 

All'iconica Billie Jean o alla non meno amata Bad ci hai mai pensato, dal momento che anche suddetti brani avrebbero implicato una danza alquanto scenica?

"Assolutamente si! Il motivo della mia scelta è stato maturato dall’esperienza della mia carriera sui palchi, arrivando a questa conclusione: in semifinale avevo bisogno di portare del fuoco dove, in 2 minuti e mezzo, dovevo rimanere nel segno con una canzone immediata, violenta e, allo stesso tempo, mediatica, con il corpo di ballo, in finale Thriller, la più storica di Michael, che, esperienza sulla mia pelle, quando la canto nei miei concerti, è la canzone che ogni volta registra più cellulari in ripresa da parte del pubblico! Insuperabile!"

 

Facciamo un salto al principio Roy, raccontaci di come tutto ha avuto inizio, dal tuo provino sino alla convocazione da Carlo Conti. Parlacene a ruota libera...

"Un provino video, tanto per giocare, mandato sul sito alla redazione, uno sviluppo di consensi di mail e interessamenti da parte della redazione, fino al fatidico “si” ti abbiamo convocato per il talent. Incredulo fino al giorno della partenza pensavo di dover partecipare solo all’ascensore dove si sfidano i concorrenti per entrare nel gioco con un provino in diretta TV in trasmissione, prove di canto in Rai, prove di danza di recitazione di tutto e, in un batter d’occhio, mi sono trovato davanti al grande Carlo Conti in un’intervista dove mi ha fatto addirittura cantare il ritornello di una mia canzone dedicata a mia madre. Supero la semi, vinco la finale, e da lì ad oggi ho il cuore ancora che mi batte, pensando a Giusy, la donna della mia vita, a tutti i miei cari a cui ho dato un respiro di positività e specialmente all’orgoglio che mio figlio sente nei miei confronti. Lo so perché quando canto e ballo Michael per lui io sono Superman, tanto che mi chiama Michaelpàpà.

Ti amo bimbo!"

 

A che età invece hai avuto la conferma di amare il Re del Pop e che cosa ti ha spinto a tentare la sua imitazione?

"Avevo 4 anni, ero in vacanza a Lecce dai miei parenti e in TV è partito su MTV il video di The Way You Make Me Feel. Da lì mi sono subito detto: “Voglio essere anch’io così!” Mio padre era già nel mondo dello spettacolo, faceva comparse in film con personaggi noti come Franco e Ciccio o Adriano Celentano, aveva scritto e inciso qualche brano e ogni tanto faceva qualche apparizione in trasmissioni TV. Avevo 10 anni quando lui è venuto a mancare, negli ultimi anni aveva mollato parecchio il campo e faceva il barista, è come se un po' di lui e della sua energia fosse rimasta con me, non poteva finire cosi, è come se cercassi di concludere un capitolo non ancora finito. Niente ti da più spinta quanto un motivo d’amore nascosto dietro alla grinta."

 

Ho saputo di svariati altri imitatori di Michael, in particolare di Youtubers di vecchia data, che dopo la sua dipartita non se la sono più sentita di continuare a omaggiare il loro mito. Anche tu ne sarai rimasto sconvolto, come sei riuscito a proseguire imperterrito sulla Jackson's Street senza lasciarti abbattere?

"Finchè le ali di un uccello continuano a sbattere, per me non c’è motivo di smettere di volare. E poi per me non è un abitudine né un impegno e né un dovere, non so cosa mi riserverà la vita in futuro, ma so che ad oggi ho troppe cose non concluse nella musica per stare solo a guardare e, anche se le avessi concluse tutte, ne cercherei delle altre. Ogni musicista ha il suo modo di esprimere nel tempo il motivo della propria esistenza, la mia è quella cantare per sempre su un palco."

 

Sappiamo che hai un figlio, anche il tuo bambino è un appassionato del Re del Pop? E, soprattutto, che cos'ha detto della performance del suo papà a Tali E Quali quando ti ha riabbracciato dopo il tuo rientro a casa?

"Michaelpàpà!"

 

Per ricollegarci a una domanda di poco fa, era per caso nei tuoi progetti anche una possibile Smooth Criminal, con tanto di indimenticabile completo bianco Anni '30?

"Sì, ma ti confesso che avevo paura di non esserne stato in grado tra giudizi e polemiche, visto in diretta TV nazionale ma, se mi ci fai pensare, io amo le sfide con me stesso."

 

A Michael tra l'altro è anche stato dedicato un omonimo videogioco tra gli Anni '80 e '90. Immagino che tu non te lo sia fatto mancare al tempo...

"Avuto e giocato in: Sega Master Sistem, Sega Mega Drive, versione sala giochi e ad oggi caricato con emulatore sul tablet di mio figlio."

 

C'è qualche altro iconico cantante sempre dell'epoca o dei giorni nostri che ti piacerebbe replicare qualora dovesse essere possibile una nuova partecipazione a Tali E Quali?

"Il mio più grande sogno sarebbe veder partecipare qualcuno a Tali E Quali imitando Roy Paladini con una delle mie più belle canzoni, questo non perché sono presuntuoso o pieno di me, ma semplicemente perché il mio più grande obbiettivo, sin da piccolo, in realtà è sempre stato diventare un cantante e ballerino con le mie canzoni e la mia più grande ispirazione è sempre stata Michael Jackson."

 


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