Sabrina Ginocchio: "Amo vedere il mondo con gli occhi della fantasia."

Sabrina Ginocchio: "Amo vedere il mondo con gli occhi della fantasia."

LF ha incontrato la scrittrice in occasione dell'uscita del suo ultimo delizioso libro, “Barabau e Maramau”, che racconta la storia di una bella amicizia tra un cane ed un gatto, a testimoniare che le 'differenze' possono essere superate e convivere tranquillamente tra loro.

Il mondo delle fiabe, con quella parte fanciullesca che ciascuno di noi dovrebbe mantenere sempre ben vivida, che ci fa ancora sognare e rimandare a tempi spensierati ed innocenti... Questi sono i momenti che, personalmente, mi pongono in pace con il mondo e predispongono al bello, alla parte migliore di noi.

L'autrice che ho incontrato per voi, è riuscita a mantenere integra quella parte bella ed un pochino da bimba che piace così tanto alla sottoscritta.

Sabrina Ginocchio è la scrittrice in questione... una moglie e una madre con un volto sbarazzino da ragazzina. Ha da poco terminato il suo ultimo libro per bambini (ma anche a me è piaciuto lo stesso moltissimo!!!), “Barabau e Maramau”, IL RIO edizioni, che ho avuto il piacere di ricevere a casa...

Aprendo la busta, già la copertina mi ha intenerita, non poco, e, proseguendo nella lettura, ancora di più... Difatti il libro vede un felice connubio tra scrittura ed immagini, grazie al valido contributo dell'illustratrice, nonchè amica di Sabrina, Elisabetta Micheloni.

Barabau, attraverso il suo diario, ci racconta come ha conosciuto il suo amico gatto, Maramau, e proprio grazie a lui ha trovato una famiglia che lo ha accolto in casa. Barabau ha dovuto affrontare varie “prove” per farsi accettare: le zecche, il bisogno di andare fuori a fare i suoi bisogni, la voglia di rosicchiare, il pelo che sporca ovunque… Ma l’umano ha una soluzione per ogni cosa. Basta un po' di comprensione e rispetto per far sbocciare un’amicizia autentica tra animali e umani.

 

Un racconto per piccini, sì, ma che sa donare moltissimo anche ai grandi, perchè si sa, le fiabe sono preziose perle di saggezza che possono aiutare bambini ed adulti a crescere in maniera equilibrata, trovando il significato e le giuste motivazioni del vivere quotidiano.

 

Sabrina, benvenuta in LF MAGAZINE. Innanzitutto, presentati un pochino ai nostri lettori....

"Buongiorno, per me è un immenso piacere essere ospite su LF magazine e per questo vi ringrazio con tutto il cuore. Chi sono io? Sono un frullato di Heidi e di Anna dai capelli rossi. Ho trascorso la mia infanzia in mezzo alla natura, nell’entroterra genovese tra pecore, mucche, noccioli, oliveti, boschi, mare… quindi io ad Heidi faccio pure concorrenza! Come Anna, poi, amo vedere il mondo con gli occhi della fantasia, mi rivedo in questo personaggio perché per me è meraviglioso pensare a tutte le cose che ci sono ancora da scoprire, infatti, se conoscessimo tutto, non ci sarebbe più spazio per la fantasia. Attualmente vivo a Verona con la mia famiglia.
Sono una mamma che crede nel potere dei racconti, delle fiabe e delle favole. Ho iniziato a scrivere dopo i trent’anni e lo ammetto quando andavo a scuola preferivo i numeri. Ho il diploma di analista contabile. In breve, sono una matura signora che si lascia trasportare dalla fantasia della scrittura con la quale amo giocare, rincorrerla e sognare a occhi aperti, ma con i piedi sempre ben saldi per terra."

 

Sei uscita da poco con un delizioso libro per bambini, ma ti confesso, ha intenerito moltissimo anche me, forse perchè ho conservato parecchio del "fanciullino" che è in noi... il libro in questione è "Barabau & Maramau" IL RIO edizioni, com'è nata l'idea?

"Questa breve storia è nata da una domanda che ho sentito camminando per strada: “Mamma, prendiamo un cane?”. La mamma era in grande difficoltà nel far comprendere che quel desiderio non era semplice. Ogni animale ha le sue esigenze e questo lo sappiamo, ma spiegarlo ai bambini è complesso. E da quella richiesta mi è venuta l’ispirazione: una favola può essere di grande aiuto dove le parole di un genitore non riescono a spiegare la situazione.

In questo libro ho messo in evidenza alcune esigenze del cane che a volte sono molto differenti rispetto a quelli dell’umano. Questo libro aiuterà i genitori a far capire ai figli che il cane non è un peluche."

 

Nel libro ci sono bellissime illustrazioni di Elisabetta Micheloni... Come è avvenuto questo sodalizio?

"Elisabetta Micheloni (Betty) è l’illustratrice delle mie favole, lei con i suoi colori “scrive” direttamente ai bambini. I colori vivaci e le forme armoniose delle illustrazioni di Betty rendono “Barabau e Maramau” una favola di facile comprensione. Tra me ed Elisabetta, oltre che una bella amicizia, si è instaurata una armoniosa collaborazione tra scrittrice ed illustratrice nel 2016, quando abbiamo pubblicato il primo libro “Tina e Pina” Edizioni03. Ogni volta che le propongo un nuovo testo Elisabetta mi stupisce per come riesce a dare un volto ai miei personaggi, non le fornisco la descrizione per lasciarle la libertà di interpretare il suo lato artistico."

Il tuo libro, tra l'altro, seppur in chiave di favola, spiega vividamente il rapporto, tra animali ed umani, che si dovrebbe tenere, quindi anche pedagogico, che insegna il senso del prendersi cura di un essere vivente....

"I protagonisti di questo libro sono un cane e un gatto, una accoppiata non comune, si pensa sempre che cane e gatto tra di loro litighino, ma sono perfetti per il messaggio che vorrei far cogliere ai bambini e non solo. “Barabau e Maramau”, nonostante le loro differenze, sono amici e ci faranno capire che basta un po’ di comprensione e rispetto reciproco per far sbocciare un’amicizia autentica, tra di loro, quanto con gli umani. L’amicizia, il rispetto e il prendersi cura sono l’anima di questo libro.

 

Quanto sono importanti le storie e le fiabe per i bambini?

"Leggere fiabe e favole per i bambini significa essere inghiottiti nel loro mondo immaginario. Un mondo in cui convivono personaggi fantastici, luoghi incantati o misteriosi, animali che possono parlare e persone in grado di trasformarsi o spostare oggetti inanimati. Non bisogna aver timore che i figli crescano immaginando, ancora di più se sono già grandicelli. La separazione tra realtà e finzione si farà viva da sé, con i tempi naturali più giusti; quindi, è importante condividere la lettura fin da piccoli e continuare a leggere le fiabe anche quando ci sembrano troppo grandi.

Cito una frase di Gianni Rodari che dice tutto: «Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo»."

 

Cosa non deve mai mancare in un libro per bambini?

"Bella domanda, quanto complicata. La scrittura deve essere semplice, adatta ai bambini. Scrivere per i bambini che non sono ancora pronti ad affrontare pagine intere da leggere non è semplice. La difficoltà sta proprio nella brevità della storia che esige una scelta accurata delle parole per raccontare vissuti profondi con pochi e giusti vocaboli. Non bisogna omettere le emozioni, ma anche non farsi prendere la mano ed esagerare. Le illustrazioni sono importanti perché accompagnano il testo. La cosa che non deve mai mancare è la semplicità."

 

Il libro per bambini/ragazzi che hai nel cuore scritto da altri?

"Difficile sceglierne uno, ho letto e leggo tutt’ora libri per l’infanzia. Nel cuore ho un libro che mi è stato donato quando ero piccola “La fattoria degli animali” di Orwell. I miei autori preferiti sono Roald Dahl, Gianni Rodari e Davide Calì."

 

Che cosa stai leggendo, anche non per bambini?

"Leggo un po' di tutto. Leggo molto, infatti, mia figlia mi definisce mamma “leggiona”. Passo dal romanzo storico ai libri gialli, dai libri allegri ai libri che trattano argomenti profondi.  Mi piace alternare i generi. Divoro libri come fossero caramelle. Se devo essere sincera preferisco leggere che scrivere. Scrivere è faticoso, non dovrei dirlo come autrice, ma è così! Da poco ho terminato di leggere il libro “La distanza tra me e il ciliegio” di Paola Peretti. Sul comodino mi attende “Il quaderno dell’amore perduto” di Valerie Perrin."

 

Com’è cambiato, secondo te, l’approccio dei bambini ai libri rispetto a quando eri bambina tu?

"Nel tempo i gusti, le abitudini, il linguaggio e persino la vita stessa sono cambiati. Ai miei tempi, quasi cinquanta anni fa, non c’erano progetti di lettura, incontri in biblioteca dedicati ai bambini. Ora gli autori incontrano i bambini con presentazioni. Dietro al libro è nato un modo di incontri e questo è meraviglioso. I bambini vengono accompagnati e stimolati alla lettura."

 

Quanto è importante il mondo digitale che ruota intorno al libro stampato nell’editoria per l’infanzia?

"Il mondo digitale ha trasformato soprattutto la modalità della grafica. Ora la maggior parte delle illustrazioni sono digitali. Il mondo digitale ha velocizzato i rapporti tra autore, illustratore e casa editrice, abbattendo il problema delle distanze per la comunicazione. Il digitale ormai ruota intorno a noi e il web è un’ottima vetrina per farsi conoscere."

 

Parlaci dei tuoi laboratori di lettura per bambini... Come si svolgono?

"Per le presentazioni del libro “Barabau e Maramau” utilizzo uno strumento speciale il Kamishibai. Questa cosa con questo nome così strano, è un semplice teatrino in legno a forma di busta. È una antica tecnica di narrazione giapponese. Questo metodo si basa sullo scorrimento di singole tavole illustrate, che sono inserite all’interno e attraverso il loro passaggio danno vita al libro. Elisabetta, l’illustratrice, gestisce il flusso delle sue illustrazioni, e io animo con la voce i personaggi leggendo il testo. Curiamo anche la drammaturgia della messa in scena, attraverso suoni, rumori ed “effetti speciali”, dando vita a un vero e proprio spettacolo."

 

Come vengono accolti dai piccoli?

"Con molto entusiasmo, infatti, spesso i bambini terminata la lettura ci dicono: “Ancora un’altra storia”. Questa richiesta per noi è una grande gratifica. E alla fine ci salutano con un abbraccio che ogni volta mi domando come fanno con le loro braccia corte ad avvolgermi tutta con il loro calore."

 

A tal proposito, quali altre scelte progettuali hai fatto per avvicinare i bambini anche molto piccoli a questi testi?

"La cosa che mi piace di più è narrare le storie; infatti, più che autrice mi considero una “racconta-storie”. Qualche anno fa ho immaginato un teatrino speciale a forma di treno da cui prende il nome la collana, “Il Trenino Racconta…” composta attualmente da tre albi illustrati. Elisabetta Micheloni ha accolto la mia idea ed è nato il progetto di lettura: Il Trenino Racconta. Un teatrino in legno a forma di treno dal quale escono i personaggi in stoffa dei nostri libri."

 

Quali sono i volumi che hanno riscontrato un maggior successo tra i bambini?

"È difficile per me dire quale ha maggior successo e come se mi chiedeste quale delle due figlie preferisci. L’albo illustrato “Azzurra” è il testo più amato dai piccolini, i bambini di tre anni. Il libro “Barabau e Maramau” conquista un po’ tutti, anche gli adulti. Il preferito delle bambine è “Tina e Pina” e quello dei maschietti “Zaccaria e il guazzabuglio” un giallo in rima. “Bow un amico invisibile” ho notato che è molto apprezzato dai bambini che amano disegnare, non posso svelarvi il motivo, altrimenti capireste chi è Bow."

 

Progetti futuri?

"Nel futuro? Al momento tante idee, lascio libera la fantasia e poi scoprirò cosa accadrà. Nel tempo libero mi diletto ad alternare le parole con le rime quindi nel cassetto c’è un libro di filastrocche.

Sono una grande lettrice, di conseguenza, tra i miei sogni c’è la narrativa per adulti. In quest’ultimo anno ho partecipato a vari concorsi letterari inviando racconti brevi e qualche riconoscimento l’ho ricevuto. La strada è lunga, sto frequentando vari corsi di scrittura creativa e spero con tutto il cuore il varcare il mondo della narrativa per adulti.

Ma nel mio piccolo già l’ho varcata perchè un mio racconto “Il cambiamento” è stato inserito nell’antologia “ArcoBalEnO” Bonaccorso editore. Quest’ultimo è un libro speciale perché il diritto d’autore di ogni singolo è destinato all’associazione ABEO di Verona (Associazione Bambino Emopatico Oncologico). Un’antologia nata dall’unione di 25 autori (autori, illustratori e poeti), capitanati dall’autore Gianfranco Iovino.

In attesa delle mie novità editoriali nel mio sito potrete leggere alcune favole e filastrocche inedite: https://www.sabrinaginocchio.it/  "

 

Concludendo?

"Meraki, in greco significa “essenza di noi stessi”, in poche parole indica qualcosa che viene fatto con la propria anima, con la creatività, con l’impegno e molto amore. “Barabau e Maramau” è il frutto del mio meraki."

 


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