10 buone notizie dal mondo della biodiversità che si sono verificate negli ultimi tempi: perché un futuro migliore si costruisce uniti per un unico obiettivo.
Così come ha agito per distruggere gli ecosistemi, ora l’uomo può – e deve – agire per proteggere quanto è rimasto, tentando di ripristinare ciò che è andato perduto. Per fortuna la scienza, l’impresa e le associazioni non si sono tirate indietro. Tra chi si impegna ad aiutare le api, chi invece protegge le foreste. Chi sfrutta le piante per purificare l’acqua, chi rigenera i fondali marini. Questi, solo alcuni esempi...
Lo scimpanzé sa curarsi e curare gli altri, un comportamento molto altruistico
In Africa, più precisamente nelle foreste equatoriali del parco nazionale di Loango, in Gabon, un gruppo di ricercatori dell’Ozouga chimpanzee project, osserva da anni il comportamento degli scimpanzé: questi primati utilizzano degli insetti per curare le ferite, non solo le proprie, ma anche quelle dei loro compagni. Un comportamento altruistico molto raro in specie non umane.
Il ritorno del bisonte in Gran Bretagna e negli Stati Uniti
Ci troviamo nelle praterie dei Siux, nel Dakota del Sud, Stati Uniti, e nel Kent, in Gran Bretagna. Qui due importanti progetti hanno permesso al bisonte (Bison bison, l’americano e Bison bonasus, l’europeo) di ritornare a pascolare nelle praterie. Entrambi i progetti di reintroduzione avevano come scopo principale di ristabilire l’equilibrio ecologico e ripristinare l’ecosistema naturale. Il bisonte, infatti, viene considerato come specie “chiave di volta” poiché le loro abitudini portano incredibili benefici a tutto l’ecosistema, ad esempio il loro rotolarsi nella polvere per rimuovere i parassiti crea degli spazi di terra nuda perfetti per le piante pioniere, oppure, la loro pelliccia e le loro feci disperdono i semi.
Il grande ritorno del lupo in Italia
Il lupo è tornato. E lo ha fatto alla grande, con numeri rilevati che non lasciano spazio a dubbi. Nell’intero territorio nazionale, infatti, si stima una presenza di circa 3.300 esemplari, di cui circa 950 nelle regioni alpine e 2.400 distribuiti nel resto del nostro paese. È il quadro che emerge dal monitoraggio realizzato nel corso degli ultimi tre anni dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per conto dell’allora ministero della Transizione ecologica, ora ministero dell’Ambiente e della sicurezza enegetica.
Torna in vigore la norma per proteggere le specie in pericolo negli Stati Uniti
Una splendida notizia è arrivata dagli Stati Uniti. Finalmente, una grande vittoria per la protezione e la conservazione della fauna selvatica: un giudice federale della California ha cancellato le modifiche che l’amministrazione guidata da Donald Trump aveva apportato nel 2019 all’Endangered species act (Esa), ripristinando le protezioni normative per tantissime specie a rischio. Più di 1.600 specie sono tornate ad essere protette. In passato, grazie all’Esa, animali come grizzly, aquile di mare testabianca, lamantini e megattere sono stati salvati: speriamo che questi risultati continuino.
Approvata la costruzione di corridoi ecologici per la tutela della fauna in 8 stati americani
Dall’inizio del 2022, sono otto gli stati americani che hanno approvato leggi che garantiscono la costruzione di infrastrutture e di corridoi ecologici per il passaggio della fauna selvatica. Un esempio è la California, infatti, il 22 Aprile sono iniziati i lavori per il Wallis Annenberg Wildlife Crossing, il più grande ponte per animali che sia mai stato costruito. Tra le montagne di Santa Monica sorgerà un enorme cavalcavia pensato per consentire alle specie che popolano l’area di attraversare in sicurezza una delle autostrade più pericolose dello stato, la Highway 101 con le sue dieci corsie.
La testuggine gigante di Fernandina che si credeva estinta da 100 anni, è tornata
Alle isole Galapagos, più precisamente sull’isola Fernandina, è stata ufficializzata la scoperta di una specie di testuggine che si pensava estinta da più di cento anni: la testuggine gigante di Fernandina (Chelonoidis phantasticus). Dal 1906 questa testuggine era stata dichiarata estinta, ma dopo aver confrontato il genoma della testuggine del 1906 con quella trovata nel 2019, i ricercatori hanno osservato che le due sequenze genomiche coincidevano e che erano geneticamente diverse da quelle delle altre 13 specie presenti sull’isola. È questo il caso delle cosiddette “specie lazzaro” quelle specie che riappaiono dopo la loro – forse presunta – scomparsa.
Il Mozambico riabbraccia i suoi rinoceronti
Nello Zinave national park, in Mozambico, più di quarant’anni fa i rinoceronti erano stati dichiarati estinti. Finalmente, dopo tutto questo tempo, sono tornati a girovagare per la savana. All’inizio di Luglio è partito un importante progetto di reintroduzione, con la liberazione dei primi 19 individui di rinoceronte bianco, e la speranza che nel giro di qualche anno si riproducano in gran numero. Questi 19 rinoceronti bianchi sono stati prelevati dal Sudafrica e trasferiti per 1.600 km fino allo Zinave national park che, con i suoi 400mila ettari, è diventata la nuova casa di questi mammiferi. Il parco, oltretutto, non è nuovo a questi progetti di reintroduzione e salvaguardia delle specie. Infatti, si contano più di 2.300 animali reintrodotti.
Il record di volo più lungo stabilito da una pittima minore
Un viaggio lungo 13.560 chilometri, dall’Alaska fino alla Tasmania. Undici giorni – undici giorni e un’ora per l’esattezza – consecutivi senza mai fermarsi, sorvolando tutto l’oceano Pacifico. Sono le caratteristiche dell’incredibile volo che ha permesso ad un giovane di pittima minore di svernare, fuggendo dal freddo inverno dell’Alaska per passarlo al caldo, in Tasmania. Questo incredibile record è stato scoperto grazie a trasmettitori gps montati sugli uccelli, che hanno registrato tutto il viaggio.
Il numero di tigri del Bengala in Nepal è triplicato
In Nepal si è assistito ad una straordinaria opera di conservazione e ripopolamento delle tigri del Bengala (Panthera tigris tigris). Nel 2010 più governi insieme si sono impegnati a cercare almeno di raddoppiare la popolazione mondiale di tigri selvatiche e, in occasione del World tiger day, il primo ministro del Nepal ha presentato questi straordinari risultati: dal 2010, quando si contavano 121 tigri, si è arrivati al 2022 con 355 esemplari. La popolazione di tigri è quasi triplicata.


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