LA TUTELA PRIVATISTICA DALLE IMMISSIONI ACUSTICHE.

LA TUTELA PRIVATISTICA DALLE IMMISSIONI ACUSTICHE.

Giornata di intenso lavoro, i colleghi discutono, le voci si sovrappongono, i rumori dei macchinari, il sottile ronzio del PC trapana il cervello. I motori delle auto, i clacson e lavori in corso. Una musica da un balcone, ti piace ma miscelata ai rumori di fondo rimbomba nella testa. Finalmente a casa: la cena, le pulizie e i bambini. Tra un po’ andranno a letto, domani sveglia presto e tu non vedi l’ora di riposare un po’ nel buio e nel silenzio, ne hai bisogno, ne hai diritto. E quando credi di esserci riuscita, le voci e i suoni della Tv del vicino ti arrivano con tutta la loro potenza e con la stessa violenza i suoni del videogioco dall’altro appartamento che si accompagnano ad esultazioni e bestemmie. La testa ti pulsa, pensi ai bambini… mezzanotte, l’una, le due… il vicino si è addormentato con la TV accesa. Vorresti piangere, poi cedi al sonno. Ma quale sonno?

 

La tutela privatistica dalle immissioni acustiche è un testo giuridico scritto dall’avv. Raffaele Anatriello per la collana “Diritto & Diritti”, collana editoriale della casa editrice Il Papavero a cura dell’avv. Gianluca Fava. Il testo, scritto con un linguaggio chiaro ed accessibile a tutti, analizza, da un punto di vista tecnico giuridico, il sistema di tutela dai "rumori molesti" creato dal nostro legislatore fin dal 1942 con l'art. 844 c.c. Nella prima parte viene analizzato l'art. 844 c.c. da un punto di vista generale in relazione alla tutela della proprietà da tutte le immissioni ivi contemplate. Poi, vengono individuati gli elementi caratterizzanti le immissioni e i requisiti da rispettare affinché queste possano essere ritenute illegittime e la proprietà possa essere, tutelata delle stesse. Nel corso di tale disamina vengono poi, via via, approfonditi anche gli aspetti specificamente afferenti le immissioni sonore partendo, in alcuni casi, anche da situazioni pratiche, attraverso l'utilizzo delle motivazioni dei dispositivi contenuti nei provvedimenti adottati, di volta in volta, dai Tribunali.

 

IL LIBRO

Nel testo, La tutela privatistica dalle immissioni acustiche, l’avv. Raffaele Anatriello si sofferma sulle posizioni assunte sia dalla giurisprudenza di merito che dalla giurisprudenza di legittimità, riportandone le massime più recenti e/o ritenute più importanti, trascurando per scelta, quasi totalmente, le teorie dottrinali. Il libro è diretto agli addetti ai lavori, ma è anche scritto con un linguaggio e una struttura accessibile a tutti, sia perché questa scelta è alla base di “Diritto & Diritti” per tutti i libri che ne fanno parte, sia perché, in questo caso specifico, viene analizzata una tematica che tocca profondamente le nostre vite, vedendoci spesso impotenti. L’avv. Anatriello, nella sua trattazione, dà grande rilievo all'analisi dell'evoluzione giurisprudenziale in tema di tutela della salute, inteso quale diritto a condurre uno stile di vita sereno, che ha portato a una interpretazione estremamente estesa dell'applicabilità dell'art. 844 c.c. sia in termini di limitazioni sostanziali delle immissioni, grazie a un grande margine di manovra attribuito ai giudici di merito, sia in tema di risarcimento danni e riconoscimento di indennità a favore delle vittime di rumori molesti.

Nella seconda parte dà rilievo soprattutto all'esatta identificazione del requisito della "normale tollerabilità" delle immissioni acustiche e del relativo limite da un punto di vista pratico. La "normale tollerabilità", costituisce, infatti, il requisito principale per stabilire se una immissione in generale, ed una acustica in particolare, può essere definita legittima o illegittima. Concetto questo che può apparire ad una prima lettura di semplice definizione da un punto di vista teorico, ma di complicatissima identificazione e di applicabilità da un punto di vista pratico. Sul punto, si sono, infatti, nel tempo confrontati diversi orientamenti e interpretazioni tra loro spesso contrastanti.  Ed anche per questo che l’avv. Anatriello, anche se brevemente, ha voluto affrontare anche l'evoluzione che la definizione "normale tollerabilità" e l’applicazione pratica che tale limite ha avuto nel tempo, sia da un punto di vista legislativo che da un punto di vista giurisprudenziale, e i rapporti tra tali ambiti e le loro rispettive e reciproche influenze.

 

UN TESTO ESTREMAMENTE UTILE

Conoscere i nostri diritti, sapere se e come possiamo farli rispettare, è di fondamentale importanza sempre e comunque. In questo caso specifico non è tirato in gioco solo il fastidio che può arrecare un’immissione acustica, ma i danni che queste immissioni spesso e sempre più frequentemente, hanno sul nostro organismo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il rumore è la seconda causa ambientale di problemi di salute, subito dopo l’inquinamento atmosferico da particolato. L’uomo di oggi, NOI, siamo continuamente sottoposti a un forte inquinamento acustico che ha ripercussioni anche gravi sulla nostra salute. Un’esposizione prolungata al rumore, infatti, può provocare una serie di effetti deleteri sul nostro corpo, come ad esempio scompensi del sistema cardiovascolare e metabolico; sulla nostra mente, ci rende spesso irritabili, abbassa la concentrazione e addirittura può ridurre le facoltà cognitive nei bambini e ripercussioni anche sul nostro spirito, facendoci perdere completamente la centratura e la connessione con noi stessi. Ed è per questo, e non solo per questo, che è necessario prenderne consapevolezza e comprendere anche cosa dice la legge a riguardo, se e come possiamo tutelarci prima che la situazione ci sfugga dalle mani.

 

https://catalogo.edizioniilpapavero.it/home/361-la-tutela-privatistica-dalle-immissioni-acustiche.html

 


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