Martin Loberto: "Amo il mestiere di attore, vorrei farlo per sempre e senza sosta."

Martin Loberto: "Amo il mestiere di attore, vorrei farlo per sempre e senza sosta."

LF ha incontrato l'attore pugliese, per raccontarci del ruolo di Martino, un esperto wedding planner, da lui interpretato nel nuovo film di Giorgio Amato, "Lo sposo indeciso", che uscirà nelle sale il 29 Giugno prossimo.

 

L'attore che ho incontrato oggi emana una grande solarità, mista ad una spiccata positività nell'affrontare il corso della vita. Ma anche carisma, grinta e tanta tanta voglia di fare l'attore, e continuare a farlo per più tempo possibile... Lui questo mestiere lo ama visceralmente e lo sa fare bene! A riprova, i numerosi lavori teatrali e di cinema già realizzati, nonostante i suoi 31 anni.

Martin Loberto, questo il suo nome, è nato a Taranto nel 1992. Attore, ballerino e regista. Inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo da piccolissimo, studiando danza dall’età di 5 anni. Ben presto si avvicina alla musica, iniziando a suonare la tromba. Da ragazzo si appassiona alla recitazione, e inizia a calcare i primi palcoscenici teatrali per poi formarsi presso la Scuola Fondamenta di Roma con la direzione artistica di Giorgia Trasselli.
Amante del musical, decide di specializzarsi nel genere, frequentando il Laboratorio dello IALS (Istituto di Addestramento dei Lavoratori dello Spettacolo) diretto da Cesare Vangeli.

Dopo un periodo di formazione a Londra, dove ha proseguito il suo percorso nel mondo della danza, torna in Italia e si trasferisce a Roma, dove partecipa a diverse produzioni teatrali. Tra questi: Pippi Calzelunghe – Il Musical con la regia di Fabrizio Angelini e da un’idea di Gigi Proietti, spettacolo prodotto dalla famiglia Proietti; Non si uccidono così anche i cavalli? per la regia di Giancarlo Fares con Giuseppe Zeno e Silvia Salemi; la commedia di Gaetanaccio sempre per la regia di Giancarlo Fares, con Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti, andato in scena al Teatro Eliseo di Roma.
Nel teatro classico, invece, ha preso parte alle pièce de L’isola degli schiavi di Pierre de Marivaux e L’asino D’oro di Lucio Apuleio per la regia di Francesco Polizzi, rappresentati presso il prestigioso Teatro Greco Antico di Segesta in Sicilia.

Nel 2017 esordisce come regista teatrale con la commedia musicale Sinfonitè con cui si aggiudica diversi premi, fra i quali: Miglior Regista presso il festival Into the Musical di Firenze e una Menzione Speciale al Festival Roma Comic Off.
L’anno successivo, invece, dirige il musical Favolah, con cui vince il Premio Italiano Musical Originali presso il Festival Primo. Lo stesso anno firma la regia dello spettacolo di prosa Il mostro, un testo complesso che affronta il tema della pedofilia, scritto e interpretato da Luca Buongiorno e con Laura Schettino e Yuri Napoli, che vince il premio come Miglior Spettacolo per la Giuria Popolare al Festival InDivenire e il Premio Teatro Giovane D’Autore al Festival Napoli Cultural Classic.
Nel 2018 debutta sul grande schermo come attore nel film di Giorgio Amato con Oh mio Dio!.
Dal 2017 insegna recitazione presso l’Accademia Evoluzione Performing Arts e la scuola Kairos Teatro.
A Giugno 2023 lo vedremo al cinema nel film Lo sposo indeciso di Giorgio Amato con Claudia Gerini, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Ornella Muti, Francesco Pannofino, Jenny De Nucci, Giulia Elettra Gorietti, Giorgio Colangeli, Giulia Gualano.
A Novembre, invece, riprenderà la tournée nazionale di Pippi Calzelunghe – Il Musical.

 

Benvenuto Martin! Raccontaci del personaggio di Martino, il wedding planner che interpreti nel film "Lo sposo indeciso"....

"Ciao! Martino è un personaggio pieno di ansie, super energico, vuole dimostrare al suo capo che lui è perfettamente in grado e che può farcela sempre anche nei momenti di maggiore difficoltà (e di difficoltà ne affronterà davvero tante durante questo benedetto matrimonio)."

 

Come hai approcciato il tuo personaggio?

"Ho lavorato su questo personaggio sin dai primi provini. Quando Giorgio Amato mi ha chiamato che voleva vedermi per questo ruolo, mi sono subito messo sotto. Ho cercato (anche con l’aiuto di Giulia Gualano che nel film interpreta il mio capo) la fisicità di Martino, delle movenze, dei colori, della voce, tutte caratteristiche che potessero in qualche modo rappresentarlo. È un personaggio sopra le righe ed ho dovuto lavorare di fino affinché non eccedesse nella macchietta (spero tanto di esserci riuscito)."

 

Quanto ti somiglia il personaggio e in cosa, invece, è lontano dalle tue corde?

"Martino mi è molto vicino a livello caratteriale (ho giocato un po' in casa se vogliamo). È estremamente ansioso, proprio come me nella vita, ma è quell’ansia “di far bene” che per fortuna non mi blocca mai ma mi fa crescere, sbagliare e migliorare. Affronta tutto col sorriso, cerca di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno e si impegna a trovare soluzioni concrete. Eccede nelle movenze, soprattutto con le mani, caratteristica che insieme al regista abbiamo inserito spesso nelle scene e sicuramente in questo nella vita sono molto più contenuto."

 

Il rapporto con il nutrito cast com'è stato?

"Bellissimo sin dalle prime letture. Nel film io sono l’assistente wedding planner e mi occupo principalmente della sposa e della sua famiglia, ricordo che con Ilenia Pastorelli già intorno al tavolo della prima lettura ci sedemmo vicini ed eravamo in perfetta sintonia.

Pannofino diceva di sentire un bell’accordo di voci, ci sono molte scene corali effettivamente in cui Martino doma un po' la situazione, e dare dei comandi a interpreti così importanti come la Muti (con la quale continuiamo a scriverci ed è maturato un bellissimo rapporto), Pannofino, la Pastorelli, Giulia Elettra Gorietti (bellissima e simpaticissima anche lei), non è da poco.

Non mi sono mai sentito a disagio ed anche se ero alla mia prima esperienza con un ruolo con così tante battute non mi hanno mai fatto sentire meno importante, anzi!"

 

Quando è nata la tua passione per la recitazione? C'è stato qualcosa che ti ha spinto verso questo mondo?

"È nato tutto per caso, il capocomico del mio paese cercava un ragazzo di 17/18 anni circa che interpretasse il ruolo di suo figlio nella futura commedia che avrebbe poi debuttato presso l’anfiteatro comunale in estate. Era un vicino di casa di mia nonna, si trovò a parlare di questa cosa con mio papà e prontamente mi invitò a fare un provino.

L’emozione di aver vinto un provino, delle prove infinite, del debutto, dei riscontri positivi mi hanno fatto dire: “Ok, questo è quello che voglio fare nella vita”."

 

Hai studiato nella scuola di recitazione Fondamenta con la direzione artistica di Giorgia Trasselli... cosa ti ha lasciato l'esperienza con questa grande attrice?

"Giorgia la definirei la mia mamma del Teatro. È stata ed è tutt’ora una persona molto importante della mia vita, mi ha spronato nei momenti difficili e mi supporta ancora adesso durante i successi ottenuti. Con lei ho studiato dizione e recitazione, ha dovuto lavorare duro su di me affinché potesse cambiare completamente la mia voce (che tendeva sempre ad andare su toni molto alti e nasali), oltre che la mia cadenza (venendo da un paesino della provincia di Taranto avevo tutte le vocali aperte e chiuse al contrario). È un’insegnante bravissima ed una persona stupenda, Grazie sempre per tutto Giorgia."

 

Ma tu non sei solo attore, bensì anche ballerino e regista.... ballo che, tra l'altro, hai iniziato che eri un bambino...

"Avevo solo 5 anni quando alla recita finale dell’asilo la mia maestra mi mise in prima fila a ballare il pam pam scatenando applausi infiniti da parte di tutti i genitori presenti. Da li i miei genitori non hanno esitato nemmeno un attimo a portarmi a scuola di ballo. Ho studiato un po' tutti gli stili di balli di coppia, ho fatto tante gare e guadagnato un sacco di primi posti.

La danza me la porterò per sempre dentro, mi aiuta ad essere consapevole del mio corpo (che anche da Attore è una cosa importantissima) e tutt’ora frequento corsi di danza, aerobica, ecc. (la musica e il movimento penso che non mi abbandoneranno mai)."

 

Arriviamo anche al musical... Tu ne hai diretti vari....

"Ho diretto 2 musical prodotti da Asd Evoluzione, arrivati anche questi per puro caso. Feci un provino da performer per un musical che stavano per produrre, fui preso, iniziammo le prove, ma per dei problemi interni non andò mai in scena.

Eleonora Benedetti però, (direttrice della Asd Evoluzione) durante le prove, aveva visto in me un grande potenziale anche come regista (solitamente da attore non sono mai passivo e cerco sempre di trovare idee creative insieme al regista) e così decise di affidarmi un progetto che aveva nel cassetto da tanto tempo (SinfoniTè). Ebbe un successo strepitoso, ci chiamarono a rappresentarlo in tanti teatri d’Italia e vinsi da regista anche diversi premi in molti concorsi, così Eleonora decise di produrre un altro musical che aveva scritto chiamato FAVOLAH (il titolo l’ho scelto io), anche questo uno spettacolo molto colorato e divertente.

Mi piace molto fare regia, mi diverte. Da attore sono un po' “limitato” a interpretare solo il mio personaggio, da regista, invece, devo necessariamente calarmi nelle parti di tutti ed è estremamente appagante quando un attore o un’attrice riescono a fare ciò che tu volevi che facessero."

 

Quale spettacolo o personaggio vorresti vivere a tutto tondo sul palcoscenico?

"Mi piacerebbe interpretare un personaggio completo! Che è pieno di emozioni da affrontare, serio, comico, divertente, drammatico. Un ruolo in cui qualunque spettatore, anche se per un solo frangente, possa immedesimarsi, respirare con me."

 

Qual è il tuo primo ricordo legato al cinema?

"Oh Mio Dio! È il titolo del primo film che ho fatto, oltretutto sempre con Giorgio Amato come regista, adesso su Amazon Prime. Ho un ruolo piccolino, Mattia, uno degli apostoli di Gesù, ma ricordo perfettamente l’emozione che ebbi quando mi disserò di avermi preso. La mia prima volta è stata proprio su questo set, ricordo che non ero mai stanco, se avessi potuto avrei girato giorno e notte senza mai riposare. Penso che quando arrivi a questo allora hai davvero trovato la tua strada!"

 

Quando lavori ad un personaggio solitamente sei più istintivo o razionale?

"Assolutamente istintivo, leggo subito le scene con le intenzioni quanto più comode per me. Ma poi arriva la parte razionale che mi dice di dover trovare qualcosa di più interessante, ed è qui che inizio realmente a lavorare sul personaggio e mi escono idee creative."

 

Hai lavorato con parecchi grandi ... con chi hai 'legato' maggiormente o ti sei sentito 'a casa'?

"Carlotta Proietti probabilmente è la persona con cui mi sono sentito più a casa, nel lavoro ma poi anche nella vita. Siamo andati in scena insieme la prima volta al Teatro Eliseo con “La Commedia di Gaetanaccio”, durante le prove abbiamo stretto un rapporto stupendo, mi sembrava di avere a che fare con una delle mie sorelle, ci siamo confidati, mi ha aiutato tantissimo a lavorare sulle cose che mi mettevano in difficoltà. È tutt’ora una persona molto presente nella mia vita."

 

Del cinema, del teatro, del musical e della regia, qual è il valore aggiunto che ciascuna di queste arti dona al vissuto di chi ne fruisce e cosa hanno portato nel tuo vissuto?

"Con queste meravigliose arti hai la possibilità di staccare completamente dal mondo che ti circonda, facendoti trascinare e pervadere da un sacco di emozioni belle ma anche brutte. Con gli spettacoli o film fatti bene, hai la possibilità di vivere la vita di qualcuno, confrontandola alla tua, in pochissime ore, e impari, cresci, ti perfezioni! Vivi i colori, le ambientazioni, le epoche magari differenti dalla tua. È una fonte di cultura infinita e talvolta educa le persone a vivere meglio il proprio presente. Ma davvero c’è qualcosa di più bello?"

 

Guardando al passato, quanto e in cosa ti senti cambiato artisticamente? C'è qualche caratteristica oggi, che è emersa, rispetto ad altre?

"Sono cambiato tantissimo!

Sono arrivato a Roma che volevo “spaccare tutto”, mi concentravo solo ed esclusivamente su di me e mi guardavo poco intorno, volevo tutto e subito e non mi fermavo mai (forse risultavo presuntuoso, ma la mia era solo tanta voglia di fare). Adesso penso di essere maturato, sono in piena apertura ed ascolto rispetto a ciò che accade, attendo i momenti giusti per fare le cose e mi vivo il presente tenendo un profilo basso.

Ambisco a crescere e fare ancora tante altre cose ma affronto tutto con più consapevolezza e tenendo i piedi per terra."

 

Qual è la tua paura più grande (se ne hai)?

"Non riuscire a fare questo lavoro per sempre. Purtroppo, è molto difficile! Ci vuole tanta costanza, soprattutto nei momenti più difficili pieni di tanti NO. Vivrei sicuramente una vita meno felice, ed ho molta paura quando la mia felicità è compromessa."

 

E la cosa di cui ti sorprendi maggiormente?

"Le cose cambiano così velocemente, la vita è tutta una sorpresa."

 

Che genere di film prediligi vedere al cinema?

"Non ho un genere preferito, mi piace andare al cinema sempre! Sicuramente i film che io definisco “completi” e che quindi ci mettono dentro ironia, drammi, psicologia, sono quelli che prediligo."

 

Progetti futuri?

"Trovare un’agenzia di Cinema che possa rappresentarmi e farmi crescere artisticamente. Poi sarò in Tour da Novembre 2023 sino a Febbraio 2024 con Pippi Calzelunghe il Musical, per la regia di Fabrizio Angelini e prodotto dalla famiglia Proietti. Interpreto KLING uno dei due poliziotti che cerca di tenere a bada la super indisciplinata Pippi. È un personaggio che io amo follemente."

 

Concludendo?

"Amo questo lavoro, vorrei farlo per sempre e senza sosta. Spero che qualcuno se ne accorga o altrimenti mi rimboccherò le maniche e farò in modo di creare cose belle.

Ci vediamo al Cinema dal 29 Giugno!"

 

 


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