Mi auguro di trovare sempre la motivazione necessaria a migliorare costantemente e a cercare ogni volta la novità in tutte le cose.
Professore di discipline geometriche, Biagio Sullivan ha visto crescere gradualmente ma con grande soddisfazione il suo magnifico canale Youtube, dove è possibile ammirare i suoi contenuti molto variegati. Siamo quindi in presenza di uno Youtuber molto eclettico in continua crescita, che non si fa problemi nemmeno a registrare i suoi contenuti nei luoghi più impensabili. Ecco che cosa ci ha raccontato Biagio Sullivan della sua vita da Youtuber in questa splendida chiacchierata.
Biagio Sullivan, uno Youtuber molto prolifico e, potremmo dire, anche eclettico, vista la moltitudine alquanto variegata dei tuoi contenuti sul tuo canale. Quando è nata questa passione e soprattutto quale è stata la scintilla che ti ha poi portato a pubblicare i tuoi primi contenuti?
"Fin da piccolo ho sempre amato creare piccoli spettacoli ed esibirmi di fronte a un pubblico, che fossero parenti, amici o anche estranei seduti dinanzi a un vero palcoscenico. Realizzare qualcosa di mio mi faceva sempre piacere. Da quando ricevetti il mio primo telefono con videocamera, iniziai a creare filmati che io chiamavo “siparietti”, dove registravo quello che mi passava per la mente. A volte cantavo, oppure costruivo delle piste di domino da far cadere, o disegnavo. La cosa buffa è che non realizzavo questi filmati per farli vedere agli altri; li tenevo solo per me. Non ritenevo importante rivederli, bensì realizzarli. Mi piaceva moltissimo il processo creativo. Nel corso dei miei anni da adolescente pensai diverse volte di realizzare qualche video da pubblicare su YouTube, ma non trovavo mai abbastanza coraggio. Ogni volta che provavo a filmare qualcosa, sapendo che il video sarebbe finito online, mi bloccavo completamente. Era una specie di ansia da palcoscenico. Un bel giorno però, successe che ero particolarmente stressato dall’università e volevo assolutamente distrarmi provando a fare qualcosa che non avevo mai fatto, così presi il coraggio e mi costrinsi a provare a filmare qualcosa per YouTube; da lì nacque il mio primo video. Nello specifico si trattava di un video musicale di una canzone che scrissi pochi mesi prima, a fine 2017. Da quel momento, ogni volta che registravo un video notavo che era sempre più facile. Quel breve video musicale è stato il punto di partenza; una chiave che da quel momento ha sbloccato il mio percorso sui Social."
Sappiamo tutti, stando sempre ai tuoi video, che sei professore di discipline geometriche, il fatto di insegnare in una scuola è mai stato in qualche maniera controproducente con il fatto di essere uno YouTuber?
"Sinceramente no, anche perché la mia crescita sui Social è stata molto graduale, quindi non sono mai stato protagonista di un “boom” che da un giorno all’altro mi portasse ad essere riconosciuto in giro per le strade. All’inizio ci sono stati solo due o tre alunni che sapevano chi ero, benché io non avessi mai detto che realizzavo video sul Web, poi dall’anno scorso mi hanno iniziato a riconoscere più spesso. Fortunatamente i miei studenti si sono sempre dimostrati molto maturi e rispettosi del mio ruolo a scuola. I colleghi docenti mi hanno sempre supportato e alcuni di loro, con mio grande piacere, mi hanno fatto i complimenti per alcuni video che ho pubblicato in passato. Di tutto questo sono molto contento e grato."
Sono molti i tuoi alunni che ti seguono su YouTube? E se sì, come sei riuscito a rendere chiaro che il Biagio docente deve essere tenuto separato dal Biagio Youtube?
"Non so quanti miei alunni mi seguano effettivamente su YouTube, ma a volte alcuni di loro me lo hanno confermato di persona, spesso perché trovavano particolarmente divertenti alcuni dei miei video. Nel momento in cui mi metto ad insegnare però mostro sempre un comportamento molto diverso e per adesso è bastato questo a rendere chiara la separazione tra il mio lavoro come docente e quello che svolgo su YouTube. Finora non ho mai dovuto mettere in chiaro questa “linea di separazione”, forse perché credo si possa già ben vedere dal mio comportamento a scuola, che cerco sempre di mantenere sulla linea di autorevolezza e complicità. Un equilibrio difficile ma prezioso.2
In alcuni recenti video abbiamo visto che parli molto di scuola, le tue riflessioni che ti portano a registrare i video nascono dunque dalla tua esperienza sul campo?
"Sicuramente. Non mi permetterei di parlare di scuola se non ne facessi in qualche modo parte. Immagino che, se fossi ancora studente, i miei video avrebbero visto la scuola sotto un punto di vista molto diverso. Purtroppo quando io aprii il canale YouTube non ero più studente di scuola superiore da diversi anni, se no mi sarebbe piaciuto rivedere video fatti in quel periodo, per poter notare le differenze di opinione rispetto ad ora."
Hai mai pensato, sempre se sia possibile e compatibile con il sistema scolastico, registrare anche delle video ripetizioni della tua disciplina?
"Ci ho pensato almeno un paio di volte, ma questo comporterebbe l’apertura di un secondo canale YouTube, perché l’idea si discosterebbe molto dal genere di commedia che registro di solito. Tuttavia ho notato che sono già presenti diversi video relativi alle materie che insegno e sono fatti anche molto bene. Quindi preferisco concentrarmi su altri progetti, dove posso realizzare qualcosa di più originale."
Veniamo ora al cuore dell'intervista caro Biagio, tra tutti i tuoi contenuti sei anche molto noto per le recensioni dei libri della serie 'Piccoli Brividi', da cosa è nata l'idea di questo format?
"L’idea è nata il giorno in cui mi sono accorto di avere completato la collezione di questa famosa collana di libri. Volevo farlo sapere a qualcuno, perché ne ero entusiasta, purtroppo nessuno tra i miei amici era interessato ai Piccoli Brividi, per cui ho deciso di farci un video, sperando che su YouTube, tra i miei iscritti, ci fosse qualcuno appassionato di questa collana per poterne parlare insieme. Ricordo che il primo video sui Piccoli Brividi che caricai, che si chiamava “Recensisco tutti i Piccoli Brividi in dieci minuti”, aveva ottenuto pochissime visualizzazioni ed era rimasto nel dimenticatoio per diversi mesi. Poi ad un tratto, per qualche motivo sconosciuto, è finito nei consigliati di moltissimi utenti, accumulando migliaia di visualizzazioni e di “mi piace”. Io nel frattempo mi ero dedicato ad altre tipologie di video, ma vedere tutto ciò mi ha fatto tornare la voglia di parlare dei Piccoli Brividi, iniziando così a realizzare ogni tanto delle recensioni sui miei libri preferiti della collana."
Hai anche dedicato un video proprio ai tuoi preferiti in assoluto di questa serie. Ti va di parlarcene e di spiegarci come mai hai scelto proprio quelli?
"Come ho detto in altri video sui Piccoli Brividi, i miei preferiti non sono completamente immutabili, perché a volte mi succede che, se rileggo un libro dopo diversi anni, ne traggo conclusioni diverse e potrei quindi trovarlo più bello o meno bello rispetto alla prima volta in cui lo lessi. Per questo a volte può succedere che in una nuova classifica dei Piccoli Brividi mi contraddica. Tuttavia alcuni di questi racconti restano sempre in quella classifica, perché li lego a periodi della mia infanzia o a particolari momenti della mia vita, come ad esempio quando li prendevo in prestito dalla biblioteca della mia scuola media, dove ce n’erano giusto una decina disponibili."
E ora una domanda da un milione, quale è invece quello che ti piace di meno, per non dire proprio affatto, di tutta quella lunghissima serie?
"Non è facile dirlo, ma credo sia “Sfide Mortali” della serie duemila, perché non mi è piaciuto il protagonista, troppo mollaccione e facilmente manipolabile. Inoltre ci sono situazioni di bullismo nella storia che ho trovato veramente irritanti. Credo di averne parlato anche nella recensione su questo libro che pubblicai un paio di anni fa."
È risaputo che li possiedi tutti quanti, come del resto hai mostrato tu stesso in alcuni video. Credi che, un po' alla volta li video recensirai tutti quanti?
"Penso che, se i miei ascoltatori continueranno ad apprezzare queste video-recensioni e ne vorranno vedere altre, io sarò ben felice di proporgliele. Ogni tanto può succedere che mi prenda una pausa dalle video-recensioni, come ho già fatto l’anno scorso, ma questo non vuol dire che non possano tornare, con nuovi video anche migliori dei precedenti, come cerco sempre di fare."
C'è qualche tipo di contenuto particolare che non hai ancora avuto modo di affrontare nei tuoi video ma che pensi di mettere presto in atto?
"Vorrei provare il genere del vlog, specialmente nei momenti in cui sono in viaggio, perché avrei alcune idee per renderlo un po’ diverso da ciò che si vede di solito, ma è un tipo di video che mi riesce ancora difficile, quindi devo sperare di trovare la giusta motivazione. Ho anche in progetto un canale YouTube in lingua inglese su qualcosa di molto particolare, tuttavia per ora non ho ancora abbastanza conferme per essere in grado di fornire anticipazioni. Spero però che questa idea di contenuto che ho in mente possa arrivare presto."
Che cosa ti auguri per il futuro imminente per te e per tutti i tuoi followers?
"Mi auguro di trovare sempre la motivazione necessaria a migliorare costantemente e a cercare ogni volta la novità in tutte le cose. Questo è un augurio che comprende anche i miei followers, perché se io sarò in grado di realizzare qualcosa di bello, allora loro avranno modo di essere più felici di venire a farmi visita nel mio canale."
E prima di salutarci, vuoi ricordare a tutti i lettori dove possiamo trovarti ed iscriverci al tuo canale?
"Certo! Mi trovate su YouTube, Instagram e Tik Tik (lo so, io lo chiamo sempre così, ma ci siamo capiti) cercando “Biagio Sullivan”. Io ci sarò ad aspettarvi! ?
Biagio Sullivan
06/2023
Ecco dove potete trovare i suoi video, oltre che iscrivervi al suo canale e attivare la campanella per non perdervene neppure uno. È gratis e sono molto divertenti."
https://www.youtube.com/@BiagioSullivan


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