Abbiamo incontrato Vincenzo Bocciarelli al circolo Cannottieri Lazio dove ha tenuto la conferenza stampa in vista del suo spettacolo “volando nei cieli d’Italia sulle ali dell’arte”.
Lo spettacolo è in scena a Roma al Salotto Tevere( altezza Ponte Cestio) l’8 Luglio 2023 e pare essere entusiasmante.
Vincenzo Bocciarelli, è un fiume di entusiasmo nel descriverlo e chiarisce“ Tutto ciò che è intellettualizzazione deteriora la purezza del porgere il proprio vero cuore, anche nell’arte bisogna partire dalle cose semplici. Il nascondersi dietro maschere intellettuali allontana il pubblico. “Sarà una commistione di artisti non un semplice one man show” “
Vincenzo Bocciarelli nello spettacolo sarà accompagnato da Marco Celli Stein con il suo magico flauto traverso, ma anche Deborah Fedeli e Marine Bazzoli allieve dell’INTERNATIONAL CREATIVE HUB.
Ci sarà anche la partecipazione straordinario di Giò Di Sarno.
Inoltre un giovane artista Luca Vivarelli ci farà rivivere Michael Jackson.
Ci saranno date a Chieti, Viterbo,Veroli, e poi in Sicilia . “Cerco sempre di coinvolgere artisti del posto. Radici, contaminazioni, compenetrazioni, adoro essere spugna. Il Mondo è troppo autoreferenziale e crea schiavi del social e bisogna star attenti.” dice l’attore.
In scena vedremo anche la realizzazione live pittorica di un'opera di Vincenzo Bocciarelli stesso.
Il ricavato dell’opera pittorica verrà devoluto all'Ass.ne Salvamamme.
“Sulle ali dell’arte” è stato il suo libro d’esordio nel 2020. Tra Confessioni e riflessioni cosa domina di più in questo spettacolo da cui è tratto ?
In questa edizione romana domina la riflessione che verrà restituita attraverso testi di grande respiro che portano al senso della bellezza allo stupore. Ho ritrovato dei punti di contatto tra il mio diario di confessioni e il diario di Goethe che nel suo viaggio a Roma descrisse la città riflettendo su paralleli tra situazioni umane e opere d’arte. Lo spettacolo è un Inno che vuol dire ai ragazzi “sconvolgetevi di bellezza di un’opera o di un tramonto ma siate sgombri da inquinamenti di sostanze. Assorbiamo il mondo”.
Lo spettacolo si nutre di materia vivente in continua evoluzione e si aggancia ad una sua opera pittorica ci spiega meglio?
Non è il solito spettacolo canonico, direi, è Omerico e con un taglio futuristico. Sono sempre alla ricerca di qualcosa oltre al testo in sé, capita mentre dipingo e recito che escano delle cose. Voglio innovare, mi piacerebbe graffiare l’anima di chi assiste. Dopo anni di preparazione vorrei lasciare una traccia significativa nel cuore del pubblico.
Prosa, Poesia e improvvisazione dove esce secondo lei di più Bocciarelli attore e dove il Vincenzo più segreto?
Il Vincenzo segreto esce fuori nell’improvvisazione forse anche quello più fanciullo. Prosa e poesia necessita di una tecnica che fa parte di te. Fa parte dei cromosomi di un artista. Non escludo che nel monologo di Polidoro di Ecuba si evincono parti mie misteriose mie. L’improvvisazione è pure una tecnica ma che viene da cose interne ma sono di vasi comunicanti.
Roma città eterna e magica per eccellenza dove regna l’umorismo tagliente del Belli, di Trilussa di Magnani e fabrizi cosa cela questa arma dei romani disillusione o illusione di svoltare ?
Sono talmente sicuri di sé come popolo, forse per essere stati Caput Mundi. Il turista a Roma viene richiamato da questa origine di più di 2000 anni. Il romano è pragmatico razionale, appoggiato a terra come pietre. Sui tratti somatici mi piacerebbe inventare un viso da Messalina o un Adriano. La Roma piena di pellegrini ha portato cultura e sangue. Il romano direi è sognatore e disilluso insieme. Sì, direi che i Romani si abbandonano all’acqua del Tevere. Ciò che sarà sarà.
A Roma poi vi è forte una spiritualità, forte è il legame spirituale e rimane il Caput Mundi della Cristianità. Anime antiche. Una medium a Roma mi disse che a Roma di passaggio ebbe forti mal di testa per un ingolfamento di presenze in giro per la città...
Lei ha studiato con Strehler, ci parla dell’eredità umana che le ha lasciato l’uomo ?
Da lui è partito tutto, non mi rendevo conto chi fosse davvero. Era una tale energia, aveva forza e generosità, un' essenza che dona Amore al proprio pubblico. Nei ricordi rivedo delle esercitazioni sull’improvvisazione del teatro comico e lui stesso seguì le prove; ma io mi emozionai e mi cascò il bicchiere, lui lo notò e mi disse “trasforma questo incidente in qualcosa di creativo” me lo porterò sempre. Nell’imprevedibile si cela l’arte.
Lei è stato il primo europeo a Bollywood ce ne parla di questa esperienza?
Momenti della vita fortunati direi, ero entrato in contatto in maniera fortuita con quel mondo e per altri motivi, ma loro cercavano un attore Italiano. Fu realizzato in India “La strada dei colori “ regia di A.J Karrinad, lo proposi alla Rai ed è stato trasmesso in Rai molte volte con mia grande gioia.
Le ali della libertà dove la porterà ancora?
Verso la libertà spero in un mondo migliore


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