L'evoluzione del mio stile e delle mie opere è una parte naturale del percorso creativo di ogni scrittore.
Tamara Brazzi è tornata. La splendida scrittrice torinese stavolta ci ha regalato un delizioso romanzo rosa intitolato “ A Giugno Mi Sposo” (Kimerik). Di questo e davvero di molto altro ancora abbiamo parlato tra un consiglio letterario e l'altro.
Tamara, con quali parole ti descriveresti a chi non ha ancora avuto il piacere di conoscerti?
Sono una persona appassionata, creativa e determinata. Sono un'artista poliedrica con una fervida immaginazione e un amore profondo per l'arte e l'espressione creativa. Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e opportunità per crescere e condividere la mia passione della scrittura con gli altri.
Hai alle spalle diverse pubblicazioni. In che occasione nasce la tua opera?
La mia opera, frutto di una serie di esperienze personali e non, nasce dalla profonda volontà di esplorare il tema dell'amore e della ricerca di affetto in una società frenetica e veloce. Attraverso le mie scritture, cerco di catturare le sfide e le emozioni legate alla connessione umana in un mondo che sembra sempre più distante e distratto. Spero che le mie parole possano toccare le corde emotive dei lettori, offrendo una riflessione sul valore dell'amore e dell'essere amati in un contesto così affrettato.
L'ultimo tuo romanzo “A Giugno Mi Sposo (Kimerik)” è molto diverso dai tuoi precedenti. Che cosa ti ha spinto a scrivere un rosa?
L'evoluzione del mio stile e delle mie opere è una parte naturale del percorso creativo di ogni scrittore. Mentre i miei romanzi precedenti erano stati incentrati su generi diversi o temi diversi, la scelta di scrivere un romanzo rosa è stata guidata dalla mia volontà di esplorare l'amore, le relazioni e le emozioni in modo più approfondito. Ho sentito il desiderio di raccontare storie romantiche coinvolgenti che toccano il cuore dei lettori e offrono un'esperienza di lettura appassionante. L'ispirazione per scrivere un romanzo rosa deriva anche dalla mia personale affinità per il genere e dalla voglia di condividere con il pubblico storie d'amore coinvolgenti e romantiche.
Sovente in molti criticano questo genere di letteratura. Per quale motivo secondo te?
Credo che le critiche verso il genere della letteratura rosa possono derivare da diverse ragioni. Alcuni critici potrebbero considerare il genere come superficiale o privo di valore artistico, ritenendolo troppo leggero o prevedibile. Altri potrebbero sostenere che il romanzo rosa perpetui stereotipi di genere o promuova una visione idealizzata dell'amore e delle relazioni. Inoltre, potrebbe esserci una percezione diffusa che il genere rosa sia principalmente rivolto a un pubblico femminile, causando una certa marginalizzazione da parte di alcuni lettori o critici. Tuttavia, è importante ricordare che ogni genere letterario ha il suo valore e il suo pubblico di appassionati, e il romanzo rosa può offrire piacevoli storie d'amore e momenti di evasione, come me il mio.
La tua protagonista, la splendida Greta, a un certo punto della sua esistenza decide che deve sposarsi a tutti i costi e trova anche il periodo per le nozze. Pensi che ancora oggi una donna nubile sia vista di cattivo occhio dalla Società?
In alcune società e cerchie conservative, esistono ancora pregiudizi nei confronti delle donne nubili. Questi pregiudizi possono derivare da stereotipi di genere radicati e da una visione tradizionale del ruolo delle donne nella società, che potrebbe includere l'aspettativa che una donna sia sposata o abbia una famiglia per essere considerata "completa" o "realizzata". Tuttavia, è importante sottolineare che l'idea che una donna debba necessariamente sposarsi o avere una relazione per essere valida è un concetto superato. Ogni individuo ha il diritto di scegliere il proprio percorso di vita e di realizzazione personale, sia che includa o meno il matrimonio. La società sta diventando sempre più consapevole di queste dinamiche e sta progredendo verso una maggiore accettazione e rispetto delle scelte individuali delle donne.
Lei ama profondamente la sua Torino, ma anche Venezia. Sono entrambe due città che tu conosci molto bene? Che cosa ami in particolar modo di entrambe?
Amo profondamente sia Torino che Venezia per motivi diversi. Di Torino, amo l'atmosfera elegante e cosmopolita, la raffinata architettura barocca e la ricca storia culturale. Mi affascina la sua vibrante scena artistica. Venezia, d'altra parte, mi affascina con il suo romanticismo senza tempo. Amo perdermi tra i suoi canali, passeggiare per le calli pittoresche e ammirare l'architettura gotica dei suoi palazzi e chiese. L'atmosfera unica e magica di Venezia, con i suoi colori, la sua storia e i suoi festival, mi ispira profondamente come scrittrice. Entrambe le città offrono un'infinita fonte di ispirazione e mi sento privilegiata di averle conosciute e di poterle raccontare attraverso le mie parole.
All'interno di “A Giungo Mi Sposo” hai anche fatto una meravigliosa citazione che ci ricongiunge in qualche maniera a una tua bellissima opera. Sto parlando delle figure di Veronica e Franco. Come ti sei avvicinata allo studio della sua personalità?
L'incontro con la personalità di Veronica Franco è stato un processo di ricerca e studio. Mi sono avvicinata alla sua figura storica attraverso la lettura di biografie, documenti e opere che trattano della sua vita e della sua opera. Veronica Franco, famosa cortigiana e poetessa veneziana del XVI secolo, ha lasciato un'impronta significativa nella storia e nella letteratura, e la sua storia di emancipazione e coraggio mi ha affascinato profondamente. La sua poesia e la sua lotta per l'indipendenza e l'espressione personale hanno trovato eco nella mia scrittura, e ho sentito il desiderio di omaggiarla attraverso una citazione nel mio romanzo. La sua figura e la sua opera sono state un'ispirazione per esplorare temi di libertà, passione e forza interiore all'interno delle mie storie.
Tu sei una donna dai mille interessi e hai ideato anche una linea di rossetti, ce ne vuoi parlare?
Ho avuto anche l'opportunità di creare una linea di rossetti. La bellezza e il trucco sono sempre stati una mia passione, e ho deciso di esplorare ulteriormente questo campo creando una linea di rossetti che riflette il mio stile e la mia personalità. La mia linea di rossetti è stata pensata per offrire una vasta gamma di colori, adatti a ogni occasione e a ogni tipo di pelle. Mi sono concentrata sulla qualità delle formule, cercando di creare prodotti che siano duraturi, confortevoli da indossare e che donino un tocco di eleganza e femminilità. È stata un'esperienza emozionante vedere i miei sforzi prendere vita e vedere le donne che si sentono sicure e belle indossando i miei rossetti. Spero che la mia linea di rossetti possa continuare a ispirare e soddisfare le donne in cerca di prodotti di bellezza di alta qualità.
Se dovessi scegliere una nuance per la tua Greta prima del suo viaggio. Prima, durante e dopo il suo viaggio quale sceglieresti per ciascuno dei momenti e perché?
La scelta delle nuance per Greta prima, durante e dopo il suo viaggio dipende dalle emozioni e dal percorso di crescita del personaggio nel corso della storia. Prima del suo viaggio, potrei immaginare Greta indossare una nuance di rossetto delicata e luminosa, come un rosa tenue o un nude, per rappresentare la sua innocenza e la sua curiosità nel momento in cui si prepara ad affrontare il matrimonio. Durante il viaggio, potrei immaginare Greta scegliere una nuance di rossetto più audace e vivace, come un rosso intenso o un corallo, per rappresentare la sua audacia e la sua scoperta di nuovi orizzonti. Dopo, potrei immaginare Greta tornare con una nuance di rossetto più matura e sofisticata, come un viola per rappresentare la sua crescita personale e la consapevolezza acquisita durante il suo percorso. La scelta delle nuance è guidata dalla simbologia e dall'evoluzione del mio personaggio, cercando di riflettere i suoi stati d'animo e la sua trasformazione nel corso della storia.


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