Intervista a Felicia Kingsley, una scrittrice entusiasta.

Intervista a Felicia Kingsley, una scrittrice entusiasta.

Felicia Kingsley è indubbiamente una delle regine indiscusse del romance italiano. Ha all'attivo tantissime pubblicazioni, dove c'è sempre grande spazio per l'amore e l'amicizia, ma anche per tanto sano divertimento.

Nei suoi romanzi ci si commuove, si ride e si sorride. La sua ultima opera è Innamorati Pazzi, spin- off di Due cuori in affitto.

 

Il grande pubblico è innamoratissimo di Summer e Blake. Qual è stato il momento preciso in cui hanno preso forma nella tua mente?

Ricordo con precisione il momento in cui li ho visti e sentiti parlare per la prima volta: ero in palestra e, non essendo una grande sportiva, cercavo di pensare a qualcosa che mi distraesse dalla fatica. In un attimo, Blake e Summer hanno preso vita nella mia testa, soprattutto i loro battibecchi. Credo che questo aneddoto mi definisca bene: vivo la palestra con sofferenza – anche mentale, quando entro penso solo al momento in cui uscirò – quindi i miei pensieri si catalizzano sulle cose che amo: Blake e Summer, come del resto tutti i miei personaggi, non sono solo espressione di amore, ma anche un rifugio.

 

Due cuori in affitto è il titolo del tuo libro, ma è anche il nome dell’opera in cui Blake descrive la sua storia con Summer. Possiamo dunque parlare di un romanzo nel romanzo?

Sì, ma è un’idea che si è sviluppata durante la stesura della trama: più andavo avanti, più sentivo che quello sarebbe stato il modo in cui Blake stesso avrebbe raccontato i suoi sentimenti e così ho chiuso il cerchio.

 

Nei romanzi che scrivi ci sono spesso riferimenti a personaggi presenti in altri tuoi libri. Perché questa scelta?

Mi piace pensare che tutte le mie storie siano in qualche modo collegate, senza che perdano però la loro autonomia. Inoltre, è bello fantasticare sull’esistenza di un universo parallelo in cui i personaggi convivono e hanno rapporti di amicizia.

 

InInnamorati pazzi ci regali diversi retroscena della conoscenza e della successiva storia tra i due protagonisti, raccontandoci anche come saranno 16 anni dopo. Hai in mente altri spin-off?

Innamorati pazzi è nato in un momento in cui avevo molto bisogno di divertirmi e di lasciarmi andare, motivo per cui ogni capitolo del libro è a sé stante. Non so se scriverò altri spin-off in futuro ma non mi precludo nulla: mi piace lasciarmi sorprendere dalle idee.

 

Parliamo di un altro libro pieno di sorprese, Ti aspetto a Central Park. Con quali parole lo descriveresti a chi ancora non ha avuto il piacere di leggerlo?

Romantico, divertente ma anche divulgativo, se mi è concesso usare il termine. Nel romanzo il lavoro editoriale è un aspetto cruciale: attraverso la storia di Knight e Victoria ho voluto raccontare tutto ciò che ho imparato in questi anni sul mondo dell’editoria, un settore affascinante per molti lettori.

 

Tu hai anche l'abitudine di svelarci la playlist delle canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla stesura di ogni tuo romanzo. Quanto conta la musica nella tua vita?

Molto. La musica ha il potere di accendere la mia creatività.

 

Se dovessi scegliere i brani che rappresentano meglio la Felicia di oggi e quella di ieri, quali sceglieresti, e perché?

Scelta difficile. Direi una qualsiasi canzone del gruppo Florence and the Machine. Anche se ultimamente ascolto spesso i London Grammar.

 

Che cosa ti auguri per la Felicia di domani? Da architetto sarai abituata a fare progetti, magari anche a lungo termine...

Progetto solo le storie, non il futuro. Quello lo prendo come viene. Mi auguro però di continuare ad avere sempre lo stesso entusiasmo e quel pizzico di follia, entrambi necessari per uscire dalla mia comfort zone.

 


1000 Caratteri rimanenti