Francesca Anastasi Sublime: "Quando creo, mi ispiro ad una donna sicura e vincente, a quelle donne che sono per pochi."

Francesca Anastasi Sublime: "Quando creo, mi ispiro ad una donna sicura e vincente, a quelle donne che sono per pochi."

LF ha incontrato la bellissima Francesca Anastasi, in arte "Sublime", ex indossatrice, che ha lasciato le passerelle per trasformarsi in una designer di moda, concedendosi di sfilare saltuariamente solo per il suo brand. 
 
L'artista che oggi ho incontrato per voi è una ragazza che non passa certo inosservata. Fascino da vendere, bellezza esplosiva e prorompente ed una lunga cascata di riccioli biondi, lei è Francesca Anastasi, in arte "Sublime". Vedendola, difatti, mai nome fu più azzeccato! Oltre alle innumerevoli qualità estetiche, dalla sua ha anche una grande energia e tanta simpatia.
Francesca è una stilista di abiti e costumi da mare molto chic e sbarazzini allo stesso tempo. Linee dedicate a donne che camminano per il mondo a testa alta, consapevoli del proprio valore, delle proprie peculiarità, che guardano sempre avanti non dimenticandosi del loro charme e potenziale seduttivo... insomma... una donna ... per pochi, come ama dire spesso Francesca Anastasi.
Costumi, corpetti, abiti da sposa e jeans, rigorosamente fatti a mano e realizzati con gli insegnamenti di sua nonna, figura di grande riferimento per Francesca.
Il suo primo esemplare, un maglioncino azzurro con i bottoncini tutti diversi, lo realizzò a tre anni per andare all’asilo, mentre a scuola nessuno credeva che lo avesse fatto davvero lei. Era stata sua nonna, con la quale viveva, ad insegnarle l’arte del filato e ad indicarle la strada, giorno dopo giorno.
 
Verso i tredici anni, in spiaggia, la videro degli agenti e le proposero di partecipare ad un concorso di bellezza; da quel momento, oltre a partecipare a diversi concorsi, ai quali spesso arrivò prima,- e non poteva essere altrimenti - ha cominciato a sfilare. Era piccola, così la nonna, delegò il compito di seguirla ad un’amica.
Francesca ha sfilato per dieci anni ed ha vissuto per molto tempo a Milano, ma, ad un certo punto, le mancava troppo la nonna, così decise di tornare a Roma. Da quel giorno in poi le fu anche chiaro che voleva diventare la 'padrona di se stessa', così è nato il brand "Sublime" di cui Francesca disegna ogni capo ed accessorio rigorosamente a mano. Il suo stile richiama anche un certo romanticismo dell'art decò, e mi piace sottolinearlo ancora una volta, non tralascia mai la autentica femminilità.
 
 
Francesca, benvenuta su LF MAGAZINE. Intanto raccontaci come sei arrivata a diventare fashion designer e quando hai sentito in te, l'amore per la moda?
 
Sono diventata fashion designer seguendo l’amore che ho per la moda da sempre, essendo mia nonna sarta, ho iniziato a studiare modellistica, poi, la creatività, l’impegno e la costanza mi hanno aiutata ad emergere in questo campo molto ambito e difficile.
 
 
Il tuo 'marchio', Sublime, rispetta rigorosamente il Made in Italy... Cosa ne pensi, invece, dello stile sempre meno italiano che spesso vediamo sia sulle passerelle che in vari noti brand?
 
Sì, il mio brand è Made in Italy, tutto rifinito a mano da me. Ormai la maggior parte delle grandi maison hanno iniziato a farsi realizzare capi all’estero per pochi soldi, spesso in Cina, con tessuti sempre più economici che durano davvero poco, la vedo, a mio avviso, una cosa triste per la moda italiana, così conosciuta all’estero per essere la migliore nel settore. 
 
 
Qual è stato il primo capo che hai creato? Per chi?
 
Il primo capo che ho creato è stato all’età di tre anni, realizzato con i ferri: un cardigan azzurro in lana, ancora gelosamente conservato ... ha tre bottoni cuciti un po’ storti e diversi fra loro, quando lo indossavo per andare all'asilo dalle suore, non credevano che l’avessi fatto io. Mia nonna mi ha insegnato l’arte dell’uncinetto che man mano sta andando perduta ... I giovanissimi di oggi fanno e creano tutto su programmi al computer, nel mio stesso lavoro, siamo rimasti in pochi a fare bozzetti su carta.
 
 
C'è qualcuno a cui ti ispiri per le tue creazioni?
 
Quando creo, mi ispiro alla bellezza, alla femminilità, a rompere le regole del colore e delle forme, mi ispiro ad una donna sicura e vincente, a quelle donne che sono per pochi.
 
 
Quando si crea, generalmente si ha un punto focale, una visione d’insieme, che varia da persona a persona, il tuo da dove nasce?
 
Il mio punto focale non ha tempo, può succedere in qualsiasi momento l’ispirazione ... è un po’ come l’amore, non sai mai quando accade.
 
 
Parlaci delle tue collezioni, da come nasce il primo capo, ad esempio, che generalmente è la linea di congiunzione di ogni capo…
 
Le mie capsule nascono sempre dalla stessa linea che è la classe e l’eleganza.
 
 
Quando hai iniziato con questo lavoro cosa ti aspettavi?
 
Quando ho iniziato mi aspettavo il riscontro, e quello te lo da soltanto il cliente, nelle passerelle, il pubblico. I successi li devo tutti a chi mi sostiene ed ama il mio stile.
 
 
Che cosa cerchi in un tessuto? Come lo scegli e quali sono i materiali utilizzati?
 
In un tessuto cerco la morbidezza che può regalare una vestibilità comoda, il costume deve sottolineare e mai costringere per creare armonia 
Per quanto riguarda i costumi, li lavoriamo in lycra sostenibile ecologica a basso impatto ambientale, infatti il settore moda è uno fra quelli che incide maggiormente a livello globale.
 
 
Hai in mente una donna particolare quando crei i tuoi abiti?
 
In passato mi sono ispirata a Grace Kelly, alla sua classe senza fine, ora mi ispiro alle donne in generale, perché tutte abbiamo qualcosa di bello ... mi ispiro alla dolcezza.
 
 
Quale è il ruolo degli accessori in un outfit e quale quello degli abiti?
 
Il ruolo degli accessori è molto importante quando l’abito è semplice... da evitare troppi accessori quando siamo vestite con abiti come camicie con colli gioiello, cinte importanti e sfarzose ... il troppo stroppia! Come diceva la signora Chanel "prima di uscire, guardati allo specchio e togli qualcosa".
 
 
Se potessi essere qualcun altro chi saresti?
 
Vorrei essere me stessa sempre e comunque, amo prima i miei difetti e poi tutto il resto, sono la somma della mia famiglia, sono il ricordo di qualche mio familiare che non c’è più, sono esattamente chi vorrei essere nei modi e nella forma.
 
 
Che consigli daresti ad un giovane che inizia ora questo cammino?

Ad un giovane che intraprende questa carriera do il consiglio di tenere duro, se qualcuno ti dirà che non vali, che non sei abbastanza, che non sei “tagliato” per questo lavoro, tu non crederci, perché bisogna credere nei propri sogni per farli diventare realtà ed il primo sostenitore di te stesso devi essere tu !!! La vittoria arriva dopo una grande guerra.
 
 
Che cosa significa eleganza per te?
 
Eleganza per me significa accarezzare le forme, l’ondeggiare dei tessuti, il vedo non vedo.
 
 
 
Tre aggettivi che definiscono il tuo stile...
 
Comodo, esclusivo, di qualità.
 
 
Quando non lavori, cosa fai?
 
Quando non lavoro amo fare lunghe passeggiate, adoro guardare film nel lettore in un abbraccio, nei giorni più freddi, invece nelle giornate estive, mi piace pattinare ed andare a cavallo ... mi rilassa tanto stare nella natura, c’è quel mistero nei boschi che soltanto al galoppo puoi scoprire …
 
 
Stai lavorando ad una nuova collezione?
 
Sì, sto lavorando ad una nuova collezione ma per ora è top secret.
 
 
Dove si trovano le tue creazioni?
 
I miei costumi si trovano in vari negozi in estate, ed in inverno, soltanto da me, per chi si concede SPA oppure viaggi all’estero. A breve aprirò un sito.
 
 
Progetti futuri?
 
Progetti futuri... una collezione di gioielli per una collaborazione che mi è stata chiesta pochi giorni fa.
Per ora sto iniziando a programmare il mio e evento il  "Défilé Luxury Rome", l’evento del lusso di Roma che vede protagonisti nuovi brand emergenti e gioiellieri spesso provenienti da tutto il mondo.
 
 
Concludendo?
 
Grazie Loredana per questa intervista! Un grande bacio ai tuoi lettori e vi saluto lasciandovi con un mio motto: I limiti esistono solo nell’anima di chi è corto di sogni …
 
 

 

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