Le fiabe tra arte e memoria. A Vetralla, un legame incantato da Italo Calvino a Lidia Scalzo.

Le fiabe tra arte e memoria. A Vetralla, un legame incantato da Italo Calvino a Lidia Scalzo.

Quando, nel 2012, insieme all’architetto Marco Marini, ipotizzammo la realizzazione di un evento dedicato ad Italo Calvino in occasione dell’imminente novantesimo anniversario della nascita, mai avremmo immaginato l’infinità di stimoli e rimandi a cui ci avrebbe condotto questa avventura.

Eravamo sicuramente consapevoli dell’importanza del pensiero e delle opere di quello che, dopo Dante Alighieri, è lo scrittore italiano più conosciuto al mondo, tradotto in 48 lingue e presente in quasi 73.000 biblioteche.

Con queste premesse ci cimentammo nell’organizzazione di un evento celebrativo di un significativo testimone della nostra epoca, con l’obiettivo di mettere in evidenza le molteplici relazioni disciplinari che l’autore ha intessuto e sviluppato con la propria produzione letteraria.

Non vi è ambito creativo o strumento espressivo, infatti, che Calvino non abbia, consapevolmente o meno, sondato e, alla sua vocazione per la molteplicità, abbiamo avuto modo di verificare un reciproco amore per la sua ricerca da parte dell’intero universo della sperimentazione artistica.

Grazie quindi alla fattiva collaborazione di tanti amici, colleghi ed Istituzioni, prese forma la rassegna Itinerante denominata “In Viaggio Con Calvino”, che, a partire dal 2013, ha toccato alcuni dei luoghi in cui lo scrittore ebbe occasione di vivere e lavorare, come attento osservatore o come protagonista della scena sociale e culturale: a Roma, dove visse in più occasioni e dove vide nascere sua figlia, Giovanna; a Castiglione Della Pescaia, dove ha passato gli ultimi anni della sua vita e oggi vi riposa; a La Havana, sua città natale, dove tornò dopo molti anni per celebrare il matrimonio con Esther Judith Singer, Chichita, la compagna argentina di tutta la sua vita.

Nel 2023, in occasione del centenario, benché sollecitati da più parti, non abbiamo ritenuto opportuno riproporre una simile esperienza, ma ci siamo messi a disposizione di chi, proponendo iniziative significative, avesse richiesto un nostro contributo.

L’occasione si è presentata grazie alla Maestra d’arte Lidia Scalzo che, già in passato, aveva trovato in Calvino una fonte d’ispirazione.

Quando Lidia e la sorella Rosaria, mi hanno raccontato dell’intenzione di organizzare un evento celebrativo di Calvino, relazionandosi al lavoro svolto dallo scrittore sulle fiabe Italiane, ho dato subito la mia disponibilità non solo a seguire la vicenda ma anche a dare un contributo personale.

Chiediamo quindi alla Maestra Lidia Scalzo il perché di questo suo profondo legame con le fiabe: "Le fiabe sono una parte preziosa della nostra cultura e della nostra interiorità, un modo attraverso il quale esploriamo emozioni, valori e il senso della vita e, in Italo Calvino, ho trovato un autore che ha contribuito in modo significativo a preservare e interpretare il patrimonio delle fiabe italiane. Io e mia sorella Rosaria avevamo intenzione di condividere le fiabe raccontate da nonno Mauro a me ed i miei fratelli, con i nostri nipoti. Avendo ritrovato nelle “Fiabe Italiane” le stesse storie raccontate da nonno, ho iniziato a trasferire su tele e pannelli  l’eredità dei racconti  tramandateci da piccola. Credo di essere riuscita in questo intento; nell’esposizione dei miei quadri ho visto persone adulte ritornare con emozione alla loro infanzia. L’Arte può essere un potente mezzo per esprimere emozioni e connessioni con il passato".

La citazione di Calvino sulla verità delle fiabe, in questo senso, è particolarmente significativa: "Certamente, perché le fiabe, anche se spesso immerse in mondi fantastici, parlano a livelli profondi di verità universali. Esplorano la natura umana, le sfide, i trionfi e le speranze, offrendo una via di fuga e, allo stesso tempo, un riflesso della realtà".

Da queste premesse nasce l’idea di un evento intitolato “Le Fiabe sono vere – Calvino è a Vetralla”. Una manifestazione inclusiva, che ha volutamente coinvolto la comunità della cittadina viterbese. Numerosi i contributi di accademici, professionisti e associazioni del territorio che, affinata la componente organizzativa, hanno dato vita all’evento inaugurato Sabato 28 Ottobre 2023.

Chiediamo a Lidia di ricordarci brevemente quanto accaduto: "è stato un grande successo; una celebrazione ricca di contenuti con ampia partecipazione della comunità e numerosi  visitatori. Nata da una idea mia e di mia sorella Rosaria, questa iniziativa dedicata allo scrittore è stata davvero affascinante e coinvolgente; quasi un viaggio attraverso la memoria e la storia. Usando diverse forme d'arte come la pittura, la musica, la recitazione e la letteratura, si è avuto un approccio multidisciplinare creando così un'esperienza appassionante per i visitatori. In mattinata inaugurazione della Mostra al Museo della città e del Territorio in collaborazione con il compositore Marco Brama che ha prodotto le musiche relazionandole alle opere, creando così una atmosfera ancor più magica. Nel primo pomeriggio, interessante e divertente passeggiata attraverso i vicoli della cittadina con i "cantastorie" Getulio Cenci e Amerildo Menditto che hanno raccontato miti e leggende legate a Vetralla, collegando la tradizione orale al tema delle fiabe e portando la comunità a riflettere sulle proprie radici. A concludere la giornata, presso la sala Consiliare del Comune, si è tenuto il convegno sullo scrittore, con la partecipazione dell’assessore alla cultura, dott.ssa Daniela Venanzi e moderato da Antonella Frontoni, presidente del M.A.V. Movimento Artistico Vetrallese. Interessanti e stimolanti gli interventi dei relatori. Il  professor Andrea Natali che ha parlato della “Leggerezza e le città invisibili”,  il dottor Angelo Russo con “la “Fiaba come funzione terapeutica Junghiana tra archetipi ed inconscio collettivo”, il dottor Stefano Donati che ha analizzato la figura di “Calvino e gli altri uomini del futuro”. Ospite tra gli altri, la dott.ssa Paola Vegliantei, Presidente della prima Accademia della Legalità nel mondo. Se l’evento del 28 Ottobre è stato un gran successo è grazie anche a tutti coloro che stono stati coinvolti nell'organizzazione, in particolare l’amministrazione comunale, l’Associazione VECIN (Vetralla Città Incantata), il M.A.V. e il Papiro Art".

La bravura di Lidia e Rosaria è stata proprio quella di aver saputo coinvolgere tante personalità nell’organizzazione di un evento ben pensato ed equilibrato tra le varie componenti artistiche messe in campo. Riuscite ad immaginare l'atmosfera magica che pervadeva la sala durante l'inaugurazione della mostra? O l'emozione di vedere adulti ritornare all'infanzia attraverso i quadri di Lidia Scalzo? Posso assicurare ai non presenti che si è trattato di una giornata veramente speciale e che il contributo offerto da ognuno è stato fondamentale sia per l’aspetto contenutistico che umano. E’ giusto quindi dare voce anche ai tanti protagonisti di questo ricco palinsesto d’iniziative.

La dott.ssa Daniela Venanzi, Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Vetralla, testimonia che "Le fiabe non mentono come dice qualcuno, le fiabe sono il reale che si mescola con l’irreale. Vicende umane raccontate attraverso una chiave fantastica. Questo sosteneva Calvino quando scriveva: “Le fiabe sono vere”. E se poi, quei racconti, c’è anche chi li traduce in quadri pittorici, da vedere e toccare, come l’artista Lidia Scalzo, con la musica di un altro artista delle note, come Marco Brama, ne escono fuori un convegno e una mostra dal successo incredibile, che hanno visto una grande partecipazione popolare. E’ così è accaduto che al museo del territorio, nei vicoli di Vetralla, attraverso il calpestio dei sanpietrini, nei racconti di Getulio Cenci e le letture di Amerildo Menditto, quasi ci è sembrato di poterlo vedere il Calvino delle fiabe italiane, anzi quel signore da “favola" era proprio con noi".

Come detto, importante anche l’apporto delle realtà associative del territorio, infatti, "L’Associazione VE.C.IN. (Vetralla Città Incantata) che rappresento" - dichiara Giuseppe Bellucci - "è stata felicemente soddisfatta nell’aver contribuito alla realizzazione dell’evento che, nella celebrazione del centenario di Italo Calvino, ha fatto di Vetralla un punto di riferimento culturale di tutto rispetto, grazie alla volontà ispiratrice delle sorelle Scalzo. La grande affluenza di pubblico alla mostra dei pannelli artistici di Lidia Scalzo, ne è stata una diretta testimonianza. Una dimostrazione che è proseguita nelle ore pomeridiane nell’assistere alle commemorazioni illustrative dello scrittore e la sua opera, nella sala consiliare del comune".

Anche Antonella Frontoni, Presidente del M.A.V. afferma che "Il 28 Ottobre è stata una giornata davvero speciale per Vetralla. Abbiamo commemorato il grande scrittore italiano Italo Calvino nel centenario della nascita. Io ho avuto l’onore di presiedere il convegno tenutosi presso la storica sala consiliare del Comune di Vetralla. Relatori di eccellenza hanno condiviso con l’assemblea le loro conoscenze su temi legati all’immensa opera di Calvino. La grande partecipazione di pubblico ha aggiunto un valore significativo alla commemorazione dello scrittore ed alla cultura che continua a ispirare generazioni di lettori".

Partecipazione che ha caratterizzato ogni iniziativa dell’evento come la coinvolgente “passeggiata narrante” per le vie del centro storico: "portare Calvino a Vetralla" - afferma Getulio Cenci - "è stata un sottile e lungimirante pensiero delle sorelle Scalzo. Viviamo oggi in un tempo di realtà virtuali, di intelligenza artificiale dove l'immaginazione umana trova sempre meno spazio. Il "cogito ergo sum" di Cartesio sembra cedere il suo potere alla tecnologia. Cosa rimane all'uomo se viene privato della speculazione e della fantasia? L'arte, espressione esclusivamente umana, ha esaurito il suo compito di indagare la realtà. È il tempo che si immerga nella fantasia, nel sogno, nelle favole. Ecco allora che, su uno sfondo come la Vetralla medioevale, l'idea artistica di fiaba come la voleva Calvino viene proposta dalle sorelle Scalzo." Anche Amerildo Menditto, che è stato una sorta di voce ufficiale della manifestazione, conferma che "è stato per me un piacere partecipare all'evento, in particolare declamare le piccole fiabe create da Lidia per ogni quadro la Lei composto, a seguire con Getullio Cenci leggere leggende e storie medievali per le vie del centro storico del paese. Ed infine nella sala consigliare del Comune dare voce ad uno scritto del professor Andrea Natali sulla citta della leggerezza, in questo caso Vetralla. È stata un esperienza emozionante che mi arricchito anche per la presenza di altri relatori che hanno parlato di Calvino e delle fiabe sotto ogni punto di vista."

Il Convegno poi, ha visto susseguirsi una serie d’interventi a cominciare da quello del prof. Andrea Natali che così riassume in breve il tenore del suo intervento: "L’idea di leggerezza tracciata da Italo Calvino, al netto di falsi citazioni, è una sottrazione di peso da applicare ai personaggi, alla struttura e al linguaggio di una storia. La leggerezza consiste in un rifiuto della visione diretta (ma non un rifiuto della realtà), un agile salto dalla pesantezza del mondo, da quella che molti credono essere la vitalità dei tempi che invece appartiene al regno della morte. Le immagini di leggerezza riescono a descrivere la felicità: togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. La leggerezza è, quindi, una reazione al peso di vivere, un volo nella realtà, quel volo che si ritrova molto spesso nelle fiabe (che noi crediamo vere)".

Il dott. Angelo Russo, artista e psicoterapeuta, ci ha introdotto alla funzione terapeutica della fiaba, ed esprime la sua soddisfazione per quanto accaduto: "Quando l’approccio intellettuale su qualsiasi argomento è multidisciplinare la sinergia, oltre ad evitare una visione monocorde, offre il valore aggiunto della visione da diverse angolazioni. Nel caso degli eventi sul centenario della morte di Calvino, messi in atto a Vetralla con questa metodologia, la risposta del numeroso pubblico, attento e coinvolto, ha data l’esatta dimensione della bontà dell’iniziativa: dalla mostra al convegno".

Il sottoscritto ha avuto poi l’onore e il piacere di stimolare il pubblico presente richiamando l’attenzione su quelle figure, oltre ad Italo Calvino, che per il loro modo di anticipare i tempi rispetto alla loro contemporaneità, sono da considerarsi dei veri e propri uomini del futuro. A esempio Adriano Olivetti, Enrico Mattei e tanti altri. Eccellenze italiane molte volte, volutamente e colpevolmente dimenticate, ma che sono e continueranno ad essere fonte d’ispirazione, a volte inconsapevole, per le generazioni future.

Conferma questa visione la dott.ssa Paola Vegliantei, Presidente dell’Accademia della Legalità, che, in chiusura di convegno afferma: "Un grande maestro Calvino, che continua con le sue anticipazioni di 60 anni fa, ad insegnarci ancora oggi. I 100 anni di Calvino a Vetralla sono stati un intreccio di conoscenze, di stili, di approfondimenti, di speranza e di amore per continuare ad educare al bello, alla legalità, all'arte e alla cultura. Il nostro Made in Italy è stato portato avanti con grande onore".

In conclusione, questa iniziativa ha dimostrato che la cultura, l'arte e la condivisione delle storie possono unire una comunità, preservare la memoria e ispirare le generazioni future.

Un ringraziamento doveroso al fotografo Franco Mascherucci, che ha documentato l’intera giornata. Il video di sintesi è visibile al link: https://youtu.be/rd_uXCQeEjs?si=lqLm4zPihoJo36wZ

Un plauso anche all’artista Marco Brama per la produzione delle musiche dedicate. Ne potete ascoltare un brano al link: https://youtu.be/lyZiuQmah4s?si=XC2wyRLGkS7J3vF6

 

Da sinistra:

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