DENTRO LA GIUSTIZIA. BREVE VIAGGIO NELLE DINAMICHE DEL PROCESSO PENALE, DAL DELITTO DI AVETRANA AL CASO THYSSENKRUPP.

DENTRO LA GIUSTIZIA. BREVE VIAGGIO NELLE DINAMICHE DEL PROCESSO PENALE, DAL DELITTO DI AVETRANA AL CASO THYSSENKRUPP.

Una sera, davanti alla televisione, aspettate il notiziario per seguire l’evoluzione dell’ultimo caso di cronaca. Quell’evento vi ha attanagliato allo schermo lasciandovi col fiato sospeso. Di quelle vicende drammatiche siete stati parte attiva con le vostre opinioni, i vostri pareri, la vostra coscienza, le vostre emozioni, fino a giungere al verdetto finale. Ma, colpo di scena, le cose non sono andate come voi avevate previsto, come, a vostro parere, era giusto che andassero. Si accende la miccia: il giudice è corrotto, le forze dell’ordine non fanno il loro mestiere. In Italia va tutto a puttane. Non esiste giustizia e la rabbia vi si muove dentro con un turbinio impietoso che acceca, travolge ogni cosa. Spesso si creano schieramenti; chi tifa per il buono, chi per il cattivo e i social diventano terreni di battaglia di una guerriglia che affonda le radici nel fango della non conoscenza di alcuni meccanismi legislativi, fatti e opinioni si confondono e le leggende metropolitane aleggiano libere nell’aria.

 

“Dentro la Giustizia. Breve viaggio nelle dinamiche del processo penale, dal delitto di Avetrana al caso Thyssenkrupp” è il prezioso lavoro che l’avvocato penalista Procolo Ascolese e il giornalista Luigi Ciccarelli hanno consegnato alle Edizioni Il Papavero della dottoressa Martina Bruno, per la collana scientifica “Diritto & Diritti” curata dall’avvocato Gianluca Fava. Nel libro, vengono analizzate dettagliatamente, da un punto di vista giuridico, ma con un linguaggio accessibile a tutti, sei importanti sentenze, sei gravi avvenimenti di cronaca che hanno fatto discutere animatamente gli italiani in questi ultimi anni. L’intero libro, che si fregia della prefazione di Massimo Milone e ha ricevuto Menzione speciale nell’ambito della sesta edizione del Premio letterario “Publio Virgilio Marone - Napoli e Campi Flegrei”, è interamente strutturato sottoforma di intervista e, sentenza dopo sentenza, caso dopo caso, ci porta alla scoperta di termini giuridici che sono rientrati nel linguaggio televisivo, quotidiano, ma con un significato distorto rispetto alla valenza tecnico-giuridica a cui appartengono. Termini e dinamiche da approfondire accompagnati da un professionista, perché imprescindibili per comprendere fino in fondo cosa sia veramente accaduto.

 

IL LIBRO

Il testo affronta sei casi giudiziari e nell’ambito di ognuno di essi approfondisce un “aspetto giuridico” intorno al quale si è tessuta la tela che ha determinato l’esito della sentenza. In particolare abbiamo i seguenti connubi: il delitto di Santa Croce Camerina (parliamo del delitto del piccolo Loris 29/11/2014)/ la chiamata in correità; l’omicidio di Yara Gambirasio (Brembate di Sopra, 26/11/10)/ la prova indiziaria; il delitto di Avetrana (l’omicidio della giovane Sarah 26/08/2010)/ la confessione; il rogo alla Thyssenkrupp (l’acciaieria di Torino, 06/12/2007)/ la responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio del lavoratore; l’omicidio di Marta Russo (Sapienza Università Roma, 09/05/1997)/ il movente di un delitto; il caso Tortora (l’ingiusta detenzione di Enzo Tortora arresto nel 17/06/1983)/ l’errore giudiziario. Caso dopo caso, intervista dopo intervista, accompagnati da Ascolese e Ciccarelli ci inoltriamo sempre più nei meandri giudiziari imparando a scindere le opinioni dai fatti e a prendere le distanze dalle suggestioni costruite da una certa cronaca giudiziaria per fare audience e che inevitabilmente ci coinvolge e suggestiona. Attraverso questo testo possiamo comprendere come le sentenze analizzate, per quanto discutibili possano apparire e in alcuni casi addirittura ingiuste, siano in realtà il frutto di un ragionamento che si è sviluppato nel quadro di regole elaborate proprio per contenere al massimo il rischio di un errore giudiziario. Immaginate se il giudice stesso diventasse vittima delle suggestioni costruite ad arte da certa stampa o delle sue personali opinioni. L’avvocato Procolo Ascolese ci tiene a sottolineare a fine testo che “[…] la capacità del giudice di sottrarsi alle suggestioni non dipende soltanto dalla sua cultura giuridica, ma anche dalla sua capacità di rivisitare gli elementi raccolti, di proiettarsi verso nuove verità e di modificare il suo iniziale convincimento, senza mai lasciarsi vincolare dai primi risultati acquisiti. Ritengo, inoltre, che a rendere il giudice immune dalle suggestioni sia anche una certa predisposizione alla conoscenza, perché il giudizio verso il quale sono proiettati tutti i suoi sforzi sarà tanto più obiettivo e giusto, quanto più in esso sarà evidente il ricorso a tutte le scienze con cui il caso concreto gli avrà imposto di integrare la sua pur indispensabile cultura giuridica.”

 

UN TESTO UTILE E INTRIGANTE

Desidero lasciare le conclusioni alle parole scritte da Massimo Milone nella sua prefazione: “Capire è importante, affinché non si ripeta il dolore di tante storie, per dare così un senso all’esperienza attraverso il sé rivelato dei protagonisti, vittime incluse. Il crimine, quindi, è anche un’occasione per conoscerci e riflettere su chi veramente siamo e su cosa viva dentro di noi. Per capire tutto ciò, basterà porci una sola domanda: se il sistema giustizia fosse abolito per un solo giorno e tutto fosse permesso, cosa mai accadrebbe? Ed ecco allora come il processo penale diventi un’irrinunciabile palestra di democrazia e di progresso. Un buon libro non deve rispondere a tutte le nostre domande, ma spingerci verso nuovi interrogativi, per andare un po’ più in là rispetto ai nostri padri sul percorso non facile della civiltà; e gli autori di Dentro la giustizia hanno contribuito a stimolare le domande più intime. Ancora una volta, gli interrogativi sono sempre gli stessi: chi sono, da dove vengo, dove vado. Ancora una volta la risposta di oggi non è eguale a quella di ieri.”

 

 

https://catalogo.edizioniilpapavero.it/saggistica/292-dentro-la-giustizia-breve-viaggio-nelle-dinamiche-del-processo-penale-dal-delitto-di-avetrana-al-caso-thyssenkrupp.html

 

 

 

 

 


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