Il Torino Film Festival, che quest’anno omaggia il grande Marlon Brando e che si svolgerà dal 22 al 30 Novembre, sarà diretto per la prima volta dal regista torinese Giulio Base. Nel 2024, il festival - cinefilo e autoriale, ma anche mostra e concorso di pellicole dallo spirito libero e originale - sarà in continuità con il passato e allo stesso tempo strizzerà l’occhio alle nuove generazioni, con un'edizione più 'snella' e un taglio al programma. Dai soliti 180 titoli si passerà infatti a un programma di non più di 120 film.
Un luogo splendido a fare da cornice, Villa Miani a Roma, che dalla sua maestosa 'altezza' domina la città con una vista mozzafiato a 360°, posto suggestivo e unico... E non poteva esserci location migliore di questa, ad accogliere la Conferenza Stampa di presentazione del TFF, Torino Film Festival, giunto alla 42esima edizione.
Un Festival innovativo, per certi versi, nuovo, moderno, giovane e snello. Un emozionato Giulio Base, nuovo direttore artistico succeduto a Steve Della Casa, ha raccontato il suo Festival davanti ad un vasto parterre di stampa ed addetti ai lavori.
Fondato da Gianni Rondolino nel 1982, poi diretto negli anni da Alberto Barbera, Roberto Turigliatto e Giulia D’Agnolo Vallan, ma anche registi come Nanni Moretti e Gianni Amelio, con l’arrivo della Festa di Roma nel 2006, il festival sotto la Mole si è dovuto impegnare non poco, sia per le scoperte di nicchia che per i titoli di richiamo.
“Ho visto nascere il Torino Film Festival, che allora si chiamava Festival Internazionale Cinema Giovani - ha raccontato il nuovo direttore artistico -, ho respirato l’aria di quegli anni anche se ancora giovane, sono stato testimone del fermento e del cambiamento sociale e culturale nella Torino di inizio anni ’80. L’ho seguito a distanza negli anni e ora essere qui, è per me molto emozionante. Il 42° TFF l’ho costruito pezzo per pezzo, annodando idee, pensieri, contatti e desideri per dar vita a quella trama che è sicuramente uno dei sogni della mia vita”.
“Il festival di Giulio Base mantiene saldo il timone sull’anima fondante del TFF ma sicuramente saprà stupirci con delle importanti novità, interpretandolo con le sue tante anime di autore, regista, attore e produttore - ha sottolineato Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema -. Lo ha dimostrato sia nel suo progetto presentato in occasione del bando e lo confermerà, ne sono sicuro, anche da oggi in avanti. Non posso che augurare buon lavoro a lui e a tutta la squadra”.
“Mancano otto mesi al prossimo Torino Film Festival ma già si delineano le linee principali di questa edizione, nato dai giovani e per i giovani, e che ai giovani deve continuare a rivolgersi, utilizzando anche i nuovi linguaggi del cinema e le sue evoluzioni - ha dichiarato Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema - Resta un festival originale e indipendente, legato al territorio ma al tempo stesso capace di intercettare i grandi cambiamenti della critica cinematografica internazionale”.
Sarà il Teatro Regio ad accogliere l’inaugurazione del 42° Tff il 22 Novembre. In una serata di charme è prevista la proiezione di un film in anteprima internazionale con ospiti di livello nazionale e internazionale.
Il Torino Film Festival sarà diviso in 6 sezioni per un totale di 120 film. Quattro le sezioni competitive: il concorso principale (16 film in anteprima mondiale o internazionale), il concorso documentari (16 titoli in anteprima italiana, senza distinzione tra italiani e internazionali), il concorso cortometraggi (24 titoli in anteprima europea, senza distinzione fra produzioni italiane o straniere) e il “leopardiano” Zibaldone (24 titoli in uno spazio totalmente libero ed eterogeneo, con titoli di ogni genere, senza nessun vincolo di durata, di formato, di data o di anteprima e prevederà un premio del pubblico). Due le sezioni non competitive: il fuori concorso (16 titoli) e la retrospettiva dedicata a Marlon Brando (24 titoli).
Il grande omaggio all’attore statunitense - del quale quest’anno ricorre il centenario dalla nascita - comprende 24 titoli che ne ripercorrono la carriera dagli esordi del 1950 fino a una delle ultime interpretazioni del 1996. Carismatico e dotato di grande talento, Brando ha interpretato ruoli molto diversi tra loro, imponendo uno stile recitativo lontano dai canoni dell’epoca e che ha contribuito a consacrarlo come uno dei mostri sacri della storia del cinema.
Anche il manifesto della 42°edizione del TFF è dedicato Marlon Brando, ritratto nel 1972 sul set del controverso “Ultimo Tango a Parigi” diretto da Bernardo Bertolucci. È una delle rare foto in cui guarda direttamente dentro l’obiettivo, uno scatto che mostra, senza mezzi termini, il grande fascino che lo ha sempre caratterizzato.
Come detto ad inizio articolo, sarà un festival giovane e dinamico come giovani saranno i collaboratori scelti da Giulio Base, il 'suo orgoglio', come ha più volte affermato... giovani con già con numerose esperienze alle spalle - tre uomini e tre donne tra i 22 e i 32 anni - a preservare e mantenere vivo lo spirito fresco e graffiante che da sempre caratterizza il Tff. Davide Abbatescianni, Martina Barone, Ludovico Cantisani, Elvira Del Guercio, Veronica Orciari e Davide Stanzione sono stati scelti perché capaci di raccontare e intercettare visioni, sguardi e linguaggi dei loro coetanei, senza però rinnegare il passato.
Da Martedì, giorno della conferenza stampa, sono aperte le iscrizioni al 42° Torino Film Festival e fino al 6 Settembre incluso, sarà possibile inviare i film per la selezione. Sul sito del TFF sarà possibile trovare la procedura, leggere il regolamento, compilare il formulario di FilmFreeway online e seguire le istruzioni.
Da quest’anno, il TFF si impegna a essere anche un festival accessibile. Con l’associazione “+ Cultura Accessibile” si è deciso che tre titoli della retrospettiva dedicata a Marlon Brando saranno resi accessibili non solo alle disabilità motorie (lo sono già tutte le sale utilizzate) ma anche a quelle sensoriali e cognitive.
Foto: Marlene Loredana Filoni


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