La Consulenza tecnica di ufficio rappresenta una fondamentale fase in cui l’esperto tecnico, che può essere uno psicologo od uno psichiatra iscritto all’albo dei C. T. U. del Tribunale del Comune di appartenenza, fornisce al giudice un'analisi approfondita e imparziale su aspetti tecnici, scientifici rispondendo al quesito del giudice.
Dal punto di vista disciplinare la normativa di riferimento è contenuta nel codice di procedura civile nel capo II, dedicato agli ausiliari del giudice (artt. 61 - 64 c. p. c.).
Quindi il consulente tecnico d'ufficio è un professionista esperto con una adeguata formazione ed esperienza in materia, che assume il ruolo di ausiliario del giudice
Il Consulente nominato dal Giudice al fine di valutare l’affidamento migliore per il figlio, nelle cause di separazione e divorzio, all’interno della propria metodologia peritale in cui incontra la coppia, il figlio, i familiari, il corpo docente della scuola frequentata dal figlio, somministra una batteria testologica, può prevedere la visita domiciliare presso le case dei genitori.
Non tutti i C. T. U. concordano sulla necessità di svolgere un incontro domiciliare in quanto non ne vedono la necessità poiché durante gli incontri peritali hanno avuto risposte esaustive per poter rispondere ai quesiti posti dal giudice.
Di solito il consulente giunge presso le abitazioni del padre e della madre, possibilmente alla presenza del figlio e/o dei familiari conviventi, che spesso sono i nuovi compagni, ma possono essere anche i nonni, dipende dalle persone con cui vivono i genitori.
Durante la visita, che può svolgersi con i consulenti di parte (C. T. P.), laddove sono stati nominati, egli valuta gli ambienti e come si muove il figlio all’interno di essi.
Il fine di tale incontro peritale è quello di valutare se vi siano gli spazi dedicati al figlio, ovvero camere in cui il minore può dormire, giocare o studiare.
È un cambiamento di setting all’interno della consulenza; è molto importante che il C. T. U. espliciti i motivi della visita domiciliare alle parti, in particolar modo quando non vi sono i consulenti di parte.
È utile per poter approfondire degli aspetti relazionali nell’ambiente i cui vive la parte con il proprio figlio.


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