A Palazzo Bonaparte si è inaugurata ieri, con una prewiew per la stampa la mostra fotografica "Timeless Time di Vincent Peters, fotografo di fama internazionale che ha reso immortali le icone del cinema, brand e campagne pubblicitarie in tutto il mondo. La mostra sarà visitabile fino al 25 Agosto.
Dopo il grande successo riscosso a Palazzo Reale di Milano e a Palazzo Albergati di Bologna, da ieri, 16 Maggio è arrivata a Palazzo Bonaparte di Roma, una delle mostre fotografiche più visitate dell’anno: “Timeless Time”, un viaggio tra gli scatti iconici e senza tempo del fotografo Vincent Peters che, fino al 25 Agosto 2024, presenta una selezione di lavori in bianco e nero in cui la luce è protagonista nel definire le emozioni e raccontare le storie dei soggetti ritratti e della loro intima capacità di riflettere la bellezza.
Christian Bale, Monica Bellucci, Vincent Cassel, Laetitia Casta, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, David Beckham, Scarlett Johansson, Milla Jovovich, John Malkovich, Charlize Theron, Emma Watson e Greta Ferro sono solo alcuni dei personaggi famosi i cui ritratti sono esposti a Palazzo Bonaparte.
Scatti realizzati tra il 2001 e il 2021 da Vincent Peters che, usando un’illuminazione impeccabile, eleva i suoi soggetti a una posizione che spesso trascende il loro status di celebrità.
Se è vero che la moda deve parte del suo fascino alla fugacità, al suo passare di moda, Vincent Peters cerca di forzare questo automatismo creando fotografie che escono dal tempo.
La mostra a Palazzo Bonaparte cerca di raccontare questo filo rosso, lo sguardo umanistico di un fotografo che ha fatto sua tutta la nostra tradizione occidentale ed italiana. Ritratti di donne e uomini, personaggi noti, frammenti di una storia che dura oltre lo scatto fotografico, come fosse un film. Classici e moderni, angelici e torbidi come le madonne ed i signori ritratti dai pittori. Visioni iconiche, in bianco e nero, senza tempo. Fotografie che, come le opere d’arte della città eterna, non esauriscono ciò che hanno da dirci e durano per sempre.
A Roma viene presentato un racconto visuale personalissimo che ben spiega l’anima di chi, quelle foto, le ha scattate. Vincent Peters e la curatrice Maria Vittoria Baravelli propongono un dialogo costante e serrato in cui le fotografie si interrogano vicendevolmente.
Un’immagine riesce ad accendere e a rilevare qualcosa della fotografia che le sta accanto. Si crea un dialogo, una danza, talvolta uno scontro. Ed il risultato è un immaginario complesso come la trama di un film in bianco e nero. Ogni sguardo, ogni inquadratura, ogni dettaglio ci aiuta a capire qualcosa in più di una storia che comunque vada a finire, ci avrà fatto innamorare.
L'allestimento della mostra è caratterizzato da un design essenziale e molto patinato, con giochi di luci e ombre, arricchiti dalle note di Ennio Morricone, Frank Sinatra, Ornella Vanoni e pezzi famosi del repertorio operistico che suonano in sottofondo,- tutte scelte personalmente da Vincent, come ha rivelato ieri - creando un'atmosfera quasi surreale e senza dimensione.
Ogni ritratto ci racconta qualcosa, i gesti e le pose, sembrano scaturire dall'interno, come in un unicum tra anima e corpo. Immagini dense di significato, di pathos, che ciascuno interpreta in maniera del tutto privata e intimistica.
Le celebrità, ritratte, nonostante la loro fama, conservano vulnerabilità e paure umane. Vincent Peters mostra una notevole abilità nel creare una sinergia con queste figure, conducendole attraverso un percorso che supera il tradizionale servizio fotografico.
"Sono sempre stato affascinato dalla capacità intrinseca della luce di guidare e definire le emozioni" - ha affermato ieri il fotografo tedesco - "In fotografia, l'occhio dirige il cuore. Attraverso la luce, cerco di evocare un'emozione specifica che rispecchi lo stato d'animo del soggetto, e con essa, narrare la storia che desidero venga trasmessa".
Ogni individuo riflette la luce in maniera unica, e questo è particolarmente vero per le celebrità, che, come i santi nella religione cattolica, incarnano una versione quasi irraggiungibile di noi stessi, proiettando la migliore immagine di ciò che desideriamo essere. Proprio come nel Rinascimento, la luce serve a valorizzare le qualità umane.
Una fotografia può quindi confermare le aspettative o offrire una visione completamente diversa dell'individuo ritratto. Peters identifica due periodi storici in cui l'illuminazione ha avuto un impatto significativo sul modo in cui le caratteristiche umane sono state rappresentate: il Rinascimento, appunto, e l'era del sistema di studio di Hollywood negli anni '30 e '40. "Entrambi i periodi hanno influenze profonde nel mio lavoro, sia nella qualità delle composizioni che dei set" ha spiegato Peters.
La mostra, col patrocinio del Comune di Roma, è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Nobile Agency.
La mostra vede come main sponsor Credem Euromobiliare Private Banking, come sponsor Mercedes-Benz Italia e Cantine Ferrari Trento, sponsor tecnico Processus e Digital Light, audio e set up partner Luca Ferretti Show Designer, mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e hospitality partner Hotel Eden - Dorchester Collection.
BIOGRAFIA
Vincent Peters nasce a Brema, in Germania, nel 1969 e all’età di vent’anni si trasferisce a New York per lavorare come assistente fotografo. Tornato in Europa nel 1995, ha lavorato per diverse gallerie d'arte e su progetti personali e nel 1999 ha iniziato la sua carriera presso l'agenzia di Giovanni Testino come fotografo di moda.
Negli anni Vincent Peters si specializza nei ritratti di celebrità, scattando campagne leggendarie per riviste di tutto il mondo, distinguendosi con il suo stile cinematografico.
Il suo portfolio comprende lavori per brand come Armani, Celine, Hugo Boss, Adidas, Bottega Veneta, Diesel, Dunhill, Guess, Hermes, Lancome, Louis Vuitton, Miu Miu, Netflix, solo per citarne alcuni. Le sue opere sono state esposte in gallerie d'arte internazionali tra cui, ad esempio, Camera Work a Berlino, Fotografiska a Stoccolma e il prestigioso Art Basel in Svizzera.
Vincent Peters. Timeless Time
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5 – Roma
Date al pubblico
16 Maggio – 25 Agosto 2024
Orario apertura
Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00
La biglietteria chiude alle ore 19.00
Biglietti
Intero € 15,00
Ridotto € 13,00
Informazioni e prenotazioni
T. + 39 06 87 15 111
www.mostrepalazzobonaparte.it
Ringrazio di cuore Lara Ravaglia e Tommaso Franco Ufficio stampa per la loro gentilezza, professionalità e disponibilità.


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