"Ti scoccia se ti chiamo Amore?" La piece esilarante che ha fatto il tutto esaurito.

"Ti scoccia se ti chiamo Amore?" La piece esilarante che ha fatto il tutto esaurito.

Al Teatro delle Muse di Roma è andata in scena la piece di Luca Giacomozzi, diretta dallo stesso autore con un cast di eccellenza: Luigi Ferraro, Emiliano Reggente, Camilla Bianchini, Giulia Zadra, Michele Mancuso, Francesca Pausilli e Claudio Scaramuzzino, che hanno donato al folto pubblico momenti di gioiosa ilarità attraverso il classico espediente degli equivoci.

Il Teatro delle Muse di Roma ha visto un grandioso sold out per la commedia "Ti scoccia se ti chiamo Amore?", andata in scena per 5 giorni con grande consenso di pubblico.

Meritatissimo! Il pezzo scorre veloce tra equivoci, giochi di parole, in maniera dinamica, frizzante ed esilarante, con attori di talento.

La storia si dipana nell'arco di una giornata e vede il protagonista, Carlo (Luigi Ferraro), scrittore al suo esordio letterario, - che autofinanzia la produzione - ad attendere l'arrivo di una editrice nella speranza che il suo romanzo possa essere distribuito. Da quì iniziano una serie di rocamboleschi siparietti divertentissimi, che metteranno a dura prova lo scrittore, e non solo lui...

In scena sette personaggi, interpretati da altrettanti attori bravissimi: lo scrittore Carlo rappresentato da Luigi Ferraro, il coinquilino Max, interpretato da Michele Mancuso, Claudio Scaramuzzino, nella parte del balbettante Appunto, il portiere-amico, che annovera detti e proverbi a volontà, Emiliano Reggente dà vita al personaggio di Mario, marito infedele di Lella interpretata dalla brillante e verace Francesca Pausilli, Camilla Bianchini mette in scena una Marcella italo-francese spigliata e spiritosa, Giulia Zadra è davvero convincente nel ruolo della svampita Andrea. 

Ritmo incalzante dall’inizio alla fine. Scambi di persona, giochi dei ruoli, inganni e scherzi, in uno spettacolo ad alto tasso di comicità.

La commedia ci ha proprio appassionato, il pubblico ha riso dall'inizio alla fine. Gli attori sono dotati di grande verve comica, spigliati e con una ottima mimica facciale... Quello che suscita, nello spettatore, risate a profusione, è proprio la cascata di equivoci, ricca di confusione, scambi di persona e false identità. In Ti scoccia se ti chiamo Amore? è il caos a farla da padrona: un caos che pizzica lo spettatore, lo fa sussultare, scombina le carte davanti ai suoi occhi.

“La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata”, Lucio Anneo Seneca docet, e nel caso specifico, è stata una gran bella prova attoriale per tutti i protagonisti!

Applausi!

 

 

 

 

 


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