Codice rosso, violenza sulle donne, legge, denunce, difficoltà

  • Il Codice Rosso, con la legge 19 Luglio 2019, n. 69, ha visto il notevole incremento di denunce che vengono sporte da parte di molte donne vittime di violenza.

    Determinate donne vittime di violenze, che effettuano la denuncia, vanno incontro ad un percorso che le vede coinvolte in prima persona, difatti vengono ascoltate dalla polizia giudiziaria (Polizia e/o Carabinieri) e da uno psicologo esperto all’interno dell’audizione protetta, in un setting studiato per determinate situazioni. 

    Attualmente sono ancora moltissime quelle donne che hanno difficoltà e paura ad esporsi, a riuscire a trovare il coraggio di poter riuscire a fare una denuncia e molte donne prendono il coraggio ma poi prevale l’angoscia che le porta a ritrarre tutto ciò che hanno precedentemente dichiarato.

    Ed è molto difficile riuscire ad aiutare una donna in queste situazioni, in special modo quando il panico che le pervade è molto e difficilmente riescono ad aprirsi e raccontare quanto patiscono, durante un’audizione protetta, alcune donne temono non solo per sé stesse ma hanno paura per i figli.

     Esistono degli indicatori che possono aiutare a comprendere se una donna ha subito violenza; sintomi che non sono solo quelli fisici, poiché la violenza domestica può mettersi in atto anche con minacce psicologiche, oppure con minacce economiche, tramite le vessazioni, i ricatti e sottrazioni di oggetti cari; questi segnali specifici sono: la forte ansia, la bassa autostima, il nervoso, gli attacchi di panico e l’isolamento sociale.

    Le donne vittime di violenza vivono dentro di loro dei meccanismi psicologici perversi nei confronti di coloro che un tempo hanno amato, ai quali non riescono a sottrarsi, subendo della gelosia ossessiva alle conseguenze delle vere e proprie psicopatologie, come atti di ira improvvisa, utilizzo di oggetti, mantenuti accuratamente, per colpirle.

    Malauguratamente questa tipologia di violenza può durare molti anni ed in molti casi, come si evince dalle molteplici vicende di cronaca, hanno una cattiva fine, ovvero terminano con l’uccisione della donna, cioè la persona con la quale il reo ha avuto una relazione importante, un matrimonio od un fidanzamento.

    Attualmente i casi di femminicidio in Italia sono moltissimi ed in continuo aumento, i numeri della violenza contro le donne si ingrandiscono ogni giorno.

    È importante la sensibilizzazione verso queste donne, in quanto bisogna assolutamente far capire a loro che non sono sole e che per loro vi è una rete che si muove e le tutela, quali psicologi, assistenti sociali, operatori e legali.