Sono settimane che cerco di scrivere questo articolo, ma non ci riesco. E non perché parlare di questo libro mi sia ostico e neanche perché questo articolo è un dovere. Non riesco a scriverlo perché la tua, cara Raffaella, è una storia incompiuta, “un concerto rimasto fermo ad un preludio” per dirla alla Franco Simone in “Fiume grande”. Te ne sei andata in una mattina d’estate, nella tua amata Napoli, in silenzio, all’improvviso, senza preavviso, lasciando tutti sgomenti ed ora l’unica cosa che possiamo fare per te, oltre a pregare, è consentire al tuo “Bambino” di crescere, possiamo prenderci cura di lui come tu avresti voluto, tanto che il post fissato in alto sulla tua bacheca di Facebook esprime tutta la tua gioia per aver portato “Enneatipi cinematografici” alla fiera del libro di Torino.
UN LIBRO CARICO DI TE
Era mattina, Napoli era inondata di luce, la stazione risuonava di eco confuse, voci di gente che arrivava da lontano si confondevano con le voci di persone che partivano, i rumori dei bicchieri del bar, i cucchiaini che insistentemente ti ipnotizzavano urtando bianche tazzine, il garrito di gabbiani impertinenti.
Fu in quella circostanza, al bar della stazione che incontrai per la prima volta Raffaella. Aveva il sorriso negli occhi e quando scoprimmo che parlavamo la stessa lingua che traduceva uno sguardo che si perdeva indagando in profondità, subito ci intendemmo.
Parlavamo delle nostre passioni con gioia e fluidità. Sembrava di conoscerci da sempre.
Era una sensazione quasi tangibile scattata nel momento in cui gli sguardi si incrociarono per la prima volta, d'altra parte per la Medicina Tradizionale Cinese gli occhi sono dei portali (Qiao) strettamente correlati agli Shen ed io, per esperienza, credo che le anime si reincarnino in gruppi e attraverso lo sguardo si riconoscano. Ti parlavo delle mie discipline, tu di Enneagramma. Io gli Enneagrammi, pur avendoli sfiorati infinite volte, facevo fatica a comprenderli, tanto da averli riposti in un angolino della mente e non averli mai usati. Quando te lo confessai, in un’esplosione di entusiasmo mi dicesti semplicemente “Ma no” e iniziasti a spiegarmeli come si spiegherebbero a un bambino di tre anni. Mai un concetto così complicato mi arrivò in modo così semplice.
È questa l’eredità che ci hai lasciato: “Enneatipi cinematografici” edizioni Il Papavero. Un saggio nel quale coniughi ad arte la tua passione per il cinema e la psicoanalisi. Un mezzo per coloro che si approcciano per la prima volta all’Enneagramma per comprendere il funzionamento di ognuno di noi. Ci hai lasciato lo sprone a intraprendere un percorso di conoscenza di noi stessi e lo hai fatto attraverso i protagonisti dei tuoi film preferiti.
Non ricordi un Enneatipo? Semplice associandolo a quel determinato attore non devi far altro che ricordare come agiva, pensava, si muoveva in quel famoso film… e il gioco è fatto.
Ancora ora, dopo averlo studiato attentamente, quando ho l’esigenza di comprendere meglio una persona e le dinamiche che mette in atto, apro il tuo libro e vado a rileggere le caratteristiche di quel tipo, anzi di quell’Enneatipo, così so già un po’ cosa aspettarmi, quali dinamiche metterà in atto e come è relazionarmi. Ma ogni volta che apro il libro sento la tua voce, a parlarmi sei tu.
GLI ENNEATIPI DI RAFFAELLA FOGGIA
La dottoressa Raffaella Foggia, psicologa e psicoterapeuta, era impegnata attivamente nel sociale, è stata tra le prime professioniste a lottare per l’inclusione degli studenti con disabilità alla Federico II di Napoli. Sfegatata tifosa aveva potuto esaltare per lo scudetto della sua amata Napoli. E desiderava divulgare il più possibile il suo libro “Enneatipi cinematografici” edizioni Il Papavero. Per lei divulgarlo era anche un dovere sociale in quanto questo saggio costituisce un utile strumento per uscire dalla Babele nella quale viviamo, per consentirci di comprendere meglio noi stessi e gli altri, le dinamiche che inneschiamo, le nostre ferite e i nostri punti di forza.
Il suo ultimo post, fissato in alto nella bacheca di Facebook è carico di gioia.
“Il mio bimbo, - scrive Raffaella, - cresce e viaggia... ENNEATIPI CINEMATOGRAFICI è tra i selezionati per lo stand della Regione Campania al Salone del Libro di Torino.... Non sono felice, di più.... Grazie Edizioni il Papavero”
Aveva tanti sogni ancora da realizzare ma non solo per sé, per la sua amata Napoli, per i cittadini più bisognosi e per tutti coloro che desideravano in qualche modo superare se stessi.
È questa l’eredità che ci hai lasciato: un saggio nel quale coniuga ad arte la sua passione per il cinema e la psicoanalisi. Il tutto, spiegato attraverso i protagonisti dei suoi film preferiti.
Fai buon viaggio Raffaella.
https://catalogo.edizioniilpapavero.it/ben-essere-e-spiritualita/160-enneatipi-cinematografici.html